1X2 scommesse sportive 2026: la quota che non dice tutto
Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026; concessioni verificate sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM, ex AAMS).

Chi cerca un pronostico 1X2 cerca quasi sempre la cosa sbagliata. La domanda che vale la pena farsi davanti a una partita di Serie A non è su chi vince: è su quanto mi sta costando il diritto di dirlo. Ogni quota che leggete sul palinsesto, dalla più banale alla più esotica, arriva già decurtata di una fetta che il bookmaker si tiene prima che la palla rotoli, e quella fetta è tanto più larga quanto più il mercato è di nicchia. Nessun operatore italiano la espone in vetrina. Nessuna legge impone di pubblicarla. Eppure è l’unico numero che decide, a fine anno, se le vostre scommesse 1X2 vi sono costate il 4 % del volume giocato o il 12 %.
Il mercato 1X2 è il più vecchio, il più liquido e — questo è il punto — il più economico del calcio. Per questo conviene guardarlo da vicino: è il metro con cui giudicare tutto il resto del palinsesto, dalle combo ai mercatini sui cartellini. Le pagine che seguono fanno tre cose: spiegano come si costruisce e si paga una scommessa 1X2, mettono il margine sotto il naso del lettore con il conto in mano, e passano in rassegna dieci concessionari ADM dicendo per ciascuno dove conviene e dove no. Chi cerca una «certezza» o un metodo per vincita garantita ha sbagliato indirizzo, e non per prudenza: per aritmetica.
Indice dei contenuti
- Il banco c’è anche quando il pronostico è buono
- Cosa copre davvero il mercato 1X2: le tre vie e i loro confini
- Da quota a incasso: la catena che porta i soldi sul conto
- Il metodo: cosa si può davvero misurare prima di giocare
- Cosa costa accettare un bonus: la matematica dei requisiti di puntata
- La classifica: dieci concessionari sotto la lente del costo
- Fondamenta: come nasce una scommessa 1X2 sul mercato italiano
- Normativa: chi può prendere una scommessa in Italia e con quali strumenti
- Tutela: gli strumenti che limitano quello che potete perdere
- Dieci concessionari ADM: cosa offre ciascuno e dove sta il costo
- Domande frequenti
Il banco c’è anche quando il pronostico è buono
Ogni ragionamento serio su una scommessa 1X2 parte dal margine, non dalla forma della squadra. Il margine è quel pezzo di ogni puntata che il bookmaker incassa qualunque cosa accada in campo, e la sua esistenza non è un abuso: è il prezzo del servizio. Il problema non è che ci sia. Il problema è quanto è largo, quanto cambia da mercato a mercato e quanto poco sappia il giocatore che lo sta pagando.
Il modo più onesto di misurarlo è chiedersi quale percentuale dell’incasso totale un mercato restituisce sotto forma di vincite. Un mercato con tre esiti — e l’1X2 ne ha esattamente tre: casa, pareggio, trasferta — si valuta interamente, senza lasciare fuori nessuna partita possibile. Il payout share è quindi 1 diviso per la somma dei reciproci delle tre quote, e il margine è quel che resta fino al 100 %. Con una stampa di quote a 1,90 / 1,90 su un mercato a due esiti, i due reciproci sommano 1,0526, la quota di ristorno si ferma intorno al 95 % e il margine si aggira sul 5 %. Attenzione al condizionale: quel 5 % è il valore di un mercato a due sole vie con quelle cifre lì, non una media italiana, non una regola e nemmeno una promessa. Con quote a 2,00 / 2,00 lo stesso conto scende a zero margine, cioè a un mercato senza prezzo. Con quote a 1,80 / 1,80 risale oltre il 10 %. Una forbice tra il 4 % e il 12 % dentro cui si muove tutto ciò che vi viene proposto è quindi la descrizione corretta, non un numero secco.
Da quel conto discendono due cose pratiche. La prima: due bookmaker che espongono lo stesso 1X2 a quote diverse non vi stanno offrendo lo stesso prodotto, e la differenza non è di sfumature. Su un giro di puntate da 10.000 €, un punto percentuale di margine in più sono 100 € che non tornano indietro.
La seconda riguarda i mercati di nicchia. Il 1X2 sul grande calcio è la vetrina dove gli operatori si sfidano a colpi di quota, perché ogni cliente che entra dalla porta principale vale il costo. Spostatevi sul minuto del primo goal o sul numero esatto di cartellini e la musica cambia: meno giocatori, meno informazione, più margine. Lo stesso bookmaker che vi tratta bene sul risultato finale vi tratta male sul resto, e questo è un fatto strutturale del mercato, non un difetto di un marchio.
Dalla durata regolamentare al fischio finale
formato: serve come chiave dell’immagine, non come titolo del paragrafo
Una partita di calcio dura 90 minuti di gioco regolamentare, divisi in due tempi da 45 minuti, e l’arbitro aggiunge il recupero per sostituzioni, infortuni e altre interruzioni. La durata standard fu fissata dalle Regole del Gioco del 1897, che ancora oggi sono composte da diciassette regole singole amministrate dall’International Football Association Board.
Sembra una premessa da manuale, e invece è il perno di tutta la questione 1X2: quei 90 minuti, e soltanto quelli, sono il perimetro entro cui la vostra scommessa si chiude. Una rete al 95′, una doppietta ai supplementari, un rigore nella lotteria finale non spostano di un centesimo il risultato su cui avete giocato. Chi non lo sa paga due volte: una volta con la quota, una seconda quando crede di aver vinto.
Cosa copre davvero il mercato 1X2: le tre vie e i loro confini
Una partita di calcio può finire con una vittoria, un pareggio o una sconfitta, i tre esiti coperti dal mercato 1X2, cioè casa, pareggio e trasferta. In un campionato a girone il pareggio assegna un punto a testa, e questa è una delle ragioni per cui il pari non è un esito residuo ma una voce piena, con una sua quota e un suo peso.
Vale la pena fermarsi su un dettaglio che sembra tecnico e non lo è. Il calcio è lo sport con tre esiti naturali; nel basket, dove il pareggio è impossibile al termine dei tempi regolamentari, il mercato 1X2 in senso proprio non esiste e le case lo sostituiscono con un «12» o con un mercato a due esiti più un handicap. Chi arriva alle scommesse basket dopo anni di calcio si trova quindi davanti a un prodotto diverso con lo stesso nome in vetrina. La confusione costa: si gioca un «1» convinti di aver coperto anche la proroga, e non è così.
Il confine dei 90 minuti e cosa resta fuori
Se una partita a eliminazione diretta è in parità dopo 90 minuti si giocano due tempi supplementari da 15 minuti e nella maggior parte delle competizioni a eliminazione diretta si passa poi ai calci di rigore, i cui gol non contano nel risultato finale. Quel «non contano» merita di essere letto una seconda volta, perché è il punto esatto in cui il mercato 1X2 chiude i battenti e si apre un mercato separato per la qualificazione, con quote sue e margine suo.
Per chi scommette, la conseguenza è brutale e semplice. Su una semifinale, il vostro «2» a fine secondo tempo è già pagato anche se la squadra viene eliminata: la schedina si chiude al 90′. Viceversa, nessuna quota di «2» incorpora la probabilità del passaggio del turno, e se quelle probabilità vi interessano state giocando un altro mercato — quindi pagando un altro margine. Due mercati, due prezzi, due margini. Chi li confonde non sta sbagliando una previsione: sta comprando la cosa sbagliata.
Da quota a incasso: la catena che porta i soldi sul conto
La vincita di una scommessa a quota fissa non si «scopre» al fischio finale: è fissata quando premete conferma. Il premio è la puntata moltiplicata per la quota, e quella quota resta quella, qualunque cosa dicano i mercati nelle ore successive. Se la puntata è di 10 € su una quota di 1,85, la giocata riporta 18,50 €, cioè 8,50 € di profitto netto. Non esiste uno scenario in cui una variazione di quota vi cambi il risultato: chi gioca il lunedì sa già il lunedì quanto gli sarà accreditato in caso di esito favorevole.
La singola, la multipla e il sistema: dove il margine si moltiplica
Con l’app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Sull’app SNAI Sport convivono singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e con la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Goldbet offre schedine pre-match, live, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.
Le tre forme non sono varianti della stessa cosa, e la differenza si sente tutta nel portafoglio. In una multipla le quote si moltiplicano in un prezzo unico, ma insieme alle quote si moltiplica anche il margine: se ogni selezione porta dentro il 5 % del bookmaker, una multipla da cinque gambe complessivamente ve lo fa pagare cinque volte, con un effetto composto che nessun operatore mette in evidenza. La singola è la forma più economica che esista, e resta la sola scelta coerente per chi vuole tenere il costo sotto controllo. Il sistema — che combina le selezioni in più sotto-giocate — costa ancora di più in margine ma riduce il mordente dell’errore singolo; è un compromesso, non un affare.
Vale la pena soffermarsi sul Cash Out, perché è presentato come una comodità e in realtà è un secondo mercato. Chiudere la schedina prima del fischio significa accettare il prezzo che il bookmaker vi offre in quel momento, e quel prezzo è costruito con un margine che l’operatore sceglie, non con la quota di mercato. La comodità esiste, ma si paga, e si paga quando siete in una posizione di forza — cioè il caso in cui un prezzo di mercato servirebbe di più. Con la leva del Cash Out, SNAI vi dà una via d’uscita; vi dà anche il modo di trasformare una giocata in corso in un prelievo anticipato a condizioni che nessuno confronta.
Quando la quota non è più quella che avete firmato
Sui mercati live la quota si muove di secondo in secondo. L’app bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. L’app Betsson Sportsbook & Casinò copre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, oltre alla sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Un mercato della combo non è mai solo un mercato: è un paniere costruito dall’operatore, e il margine su un paniere lo decide chi lo confeziona. È il posto in cui una pagina di confronto onesta deve dire chiaramente che non si può confrontare nulla, perché il prezzo di un Bet Builder+ non è il prezzo di un Supercombo, non lo è quello di un’accoppiata di Goal, No Goal e Multigoal che Sisal mette in vetrina, e non lo è quello di una My Combo di SNAI, che unisce più pronostici sulla stessa partita e consente di legare insieme My Combo di match o sport diversi — calcio, tennis e basket — in un unico biglietto con quota unica. Tre prodotti con lo stesso nome commerciale e tre prezzi diversi: la trasparenza del mercato finisce esattamente qui.
Il metodo: cosa si può davvero misurare prima di giocare
Le pagine che promettono metodi infallibili per 1X2 si dividono in due categorie: quelle che vendono fumo e quelle che riciclano consigli veri in salsa pubblicitaria. Quel che resta, togliendo la retorica, è una manciata di pratiche che funzionano non perché indovinino i risultati, ma perché riducono il costo delle puntate — e il costo è l’unica variabile che un giocatore controlla davvero. Nessuna di queste pratiche sposta le probabilità in campo di un millimetro. Tutte, messe insieme, possono spostare di qualche punto il ritorno atteso di un anno intero di gioco.
Sul palinsesto italiano, il quadro 1X2 di cartello ruota intorno a un nucleo ristretto di campionati. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. Più il campionato è frequentato dai giocatori, più la quota è tirata e il margine è compresso: è l’unica legge di mercato che si ripete senza eccezioni.
Le statistiche servono a escludere, non a predire
Le statistiche scommesse calcio 1X2 hanno un uso corretto e uno sbagliato. L’uso sbagliato è trasformarle in pronostici: percentuali di possesso, tiri, expected goals non si traducono in un vincitore, e chi ve le vende come se lo facessero vi sta vendendo una falsa sicurezza. L’uso corretto è il rovescio: usarle per capire quali esiti il mercato sta valutando male, o se la quota offerta tiene conto di un dato che avete verificato — un difensore centrale fuori, un calendario compresso, un cambio di modulo nelle ultime settimane.
Il punto operativo è che non state battendo il bookmaker con una previsione migliore della sua. State cercando il caso in cui la quota 1X2 è più alta di quella che la vostra lettura giustifica. È un gioco di pazienza, non di fiuto.
Il bankroll è la variabile che controllate davvero
La gestione del bankroll non è una tecnica di scommessa: è un limite di spesa volontario con un nome da sala riunioni. Il procedimento che regge è semplice e severo: decidete in anticipo quanto potete permettervi di perdere, trattatelo come una spesa già sostenuta, e non ricaricate dopo una serie di sconfitte. Chi non lo fa non sta giocando con un metodo, sta pagando il margine più volte sulla stessa serata.
Attenzione a un errore concettuale che circola molto: il bankroll non si aumenta perché la giocata «sembra sicura». Le quote basse, quelle intorno a 1,20 e 1,30, sono esattamente dove il margine fa più male in proporzione, e sono anche quelle che più facilmente escono dal calcolo. Non servono sistemi di progressione o martingale: raddoppiare dopo una sconfitta non annulla l’esito precedente, gli aggiunge solo puntate più grosse pagate allo stesso margine. Le regole di autoesclusione e i limiti di deposito hanno questa stessa natura — sono strumenti del giocatore, non concessioni del banco.
L’unica forma di controllo del costo che restituisce qualcosa di concreto è la disciplina sulla quota minima giocata: su certe offerte promozionali il bookmaker impone soglie che escludono le giocate «sicure», ed è esattamente lì che l’offerta smette di essere quello che i titoli promettono. Ne parliamo con i numeri davanti, perché il calcolo cambia tutto.
Cosa costa accettare un bonus: la matematica dei requisiti di puntata
Il bonus di benvenuto è il posto in cui il costo di una scommessa smette di essere una percentuale astratta e diventa un euro preciso. Un bonus è una somma vincolata da condizioni, e le condizioni sono tre: quanto bisogna puntare per liberarla, a quale quota minima, entro quanti giorni. Sbagliare una delle tre può cancellare il valore dell’intera offerta, e i termini lo dicono in una nota che nessuno legge.
Il caso di scuola è William Hill, che nel Benvenuto Sport riconosce un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni. Il bonus è erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Leggere queste quattro cifre una accanto all’altra racconta una cosa che il titolo «100 %» non racconta: il bonus si incassa a pezzi, e ogni pezzo richiede una multipla a cinque gambe con quota complessiva almeno cinque volte la puntata. Una condizione del genere esclude per costruzione la singola secca sul 1X2 — la giocata più economica in termini di margine — e vi spinge verso la forma più costosa. Con il bonus al massimo e un percorso di puntata da 10 € per volta, cinque tranche significano una cinquantina di giocate di fila su multiple pesanti.
BetFlag va nella direzione opposta e lo fa in modo più netto. Il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Una sola giocata, quindi, ma a quota 5.00 non si arriva dal 1X2 sul risultato finale: ci si arriva solo combinando. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (otto volte la tranche) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Anche qui i conti si fanno sul tempo: quattro tranche a giorni alterni sono più di una settimana di attività vincolata prima di vedere un euro reale.
Quanto vale davvero un bonus: due conti con i numeri in mano
Un bonus cash non è denaro contante finché le condizioni non sono soddisfatte, ma un bonus il cui importo si trasforma in credito giocabile ha un valore medio misurabile. Su un bonus di 50 € liberato con puntate a quota 1,90 e su un mercato che ristorna intorno al 95 %, il valore atteso lordo si aggira sui 47,50 € prima di ogni altra considerazione: il requisito di quota minima 5.00, però, vi costringe su multiple a cinque gambe dove il ristorno reale è molto più basso, e regge solo se riuscite a completare il percorso senza errori. Con le stesse due quote di 1,90 l’incasso di una singola giocata da 50 € sarebbe di 95 €, ma è un conto che nessuno può programmare: è il premio di una scommessa, non un valore dell’offerta.
Più istruttivo è il conto sul costo. Se il percorso promozionale vi obbliga a un volume di puntate e il mercato che giocate ha un margine realistico, il costo medio dell’operazione è il volume moltiplicato per quel margine. Su un volume promozionale di 500 € e un margine dell’8 %, il costo atteso sfiora i 40 €: sul bonus di 10 € di BetFlag il percorso da otto volte la tranche porterebbe, con lo stesso margine, a un esborso atteso superiore al valore nominale delle tranche stesse. Sono stime, non previsioni: descrivono cosa costa in media completare il percorso, non cosa succederà a voi. Ed è la ragione per cui un bonus senza deposito va letto come una riduzione di costo e non come un guadagno.
Il difetto comune a tutte queste offerte non sta nei numeri presi singolarmente: sta nel fatto che ogni condizione — il requisito di quota minima 5.00, la finestra di 7 giorni per il deposito, il vincolo sull’unica giocata — è pensata per farfallare il giocatore tra mercati più cari di quello che avrebbe scelto da solo. Un bonus che vi sposta dal 1X2 alla multipla a cinque gambe non vi sta regalando 10 €: vi sta vendendo un margine più alto.
La classifica: dieci concessionari sotto la lente del costo
I dieci operatori che seguono sono tutti titolari di una concessione ADM e tutti attivi su un sito .it. La classifica non è una graduatoria di bravura né una raccomandazione: è un ordine di lettura, e il confronto si fa su ciò che i fatti coprono — mercati, app, strumenti di tutela, tipo di offerta. Su alcuni punti la classifica resta volutamente cieca. La concessione è per sito, non per azienda, e ADM rilascia la licenza alla concessionaria, che quasi mai porta il nome del marchio: chi vuole controllare di persona lo fa dall’elenco ADM e dai termini dell’operatore, non da questa pagina.
Il metro di giudizio è quello che l’angolo del costo impone. Non conta quante discipline un operatore elenca in vetrina, conta quanto costa giocare il mercato che vi interessa, quale percorso promozionale vi viene proposto e quanto è complicato uscire con i soldi in tasca. Un bookmaker ricco di mercati e caro sul 1X2 è meno utile a chi punta sulla Serie A di un bookmaker con un palinsesto più corto e una quota migliore.
| Brand | ADM / Concessionario | Offerta Sportiva |
|---|---|---|
| Betfair | 16028 · Betfair Italia S.r.l. | Pre-match e live con Exchange |
| BetFlag | 16008 · Betflag S.p.a. | Pre-match e live, bonus senza deposito |
| Betsson | 16027 · Azzurri Limited | Pre-match e live, catalogo internazionale |
| Lottomatica | 16010 · GBO Italy S.p.a. | Streaming e mercati Serie A/B |
| Eurobet | 16012 · Eurobet Italia S.r.l. | App con archivio My Bets |
| StarCasinò | 16026 · Azzurri Limited | Sport, slot e casinò live |
| bet365 | 16030 · Hillside (New Media Malta) | Quote Maggiorate e Bet Builder+ |
| SNAI | 16032 · Snaitech Spa | Cash Out e My Combo |
| Planetwin365 | 16007 · Pwo S.p.a. | Streaming eventi, tennis e tavolo |
| William Hill | 16044 · William Hill Malta Plc | Bonus benvenuto su multiple |
panorami
Fondamenta: come nasce una scommessa 1X2 sul mercato italiano
La scommessa 1X2 a quota fissa è il prodotto base dell’intero comparto: si sceglie uno dei tre esiti, si fissa la quota al momento della conferma e si attende il risultato entro i 90 minuti regolamentari. Tutto il resto — basket live 1X2, combo, sistemi, exchange — è una variazione sul tema o un prodotto diverso che usa lo stesso vocabolario.

Sul versante mobile, la scena è dominata dalle app. L’app Lottomatica copre anche streaming per seguire la partita in diretta, l’app Betsson spinge sulle migliaia di eventi tra pre-match e live, l’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva accanto alle slot e al Live Casinò. Eurobet raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets, Goldbet punta sulle schedine live e pre-match con la stessa struttura delle quote, Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Un dato che serve a inquadrare il contesto: la concessione di gioco a distanza è rilasciata per sito, non per azienda, e lo stesso gruppo può gestirne più di uno. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, ad esempio, compare con Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Questo ha una conseguenza pratica: trovare il nome del marchio su una lista di siti autorizzati non dice nulla su chi c’è dietro, e chi vuole regolarsi su chi ha davanti lo controlla nei termini.
Il bonus di benvenuto: dove finisce l’offerta e comincia il vincolo
Il bonus di benvenuto è il termine con cui gli operatori indicano l’incentivo alla prima registrazione. Come si è visto, un’offerta di questo tipo non ha un valore unico: ha un valore che dipende dal percorso di puntata richiesto, dalla quota minima accettata e dal tempo concesso. Il ban sull’advertising non ha svuotato il mercato dei bonus — la pubblicità è vietata, il bonus esiste — semplicemente ha spostato la comunicazione dentro le pagine dei termini.
Da qui la raccomandazione che vale per tutti e dieci gli operatori di questa lista: prima di depositare, aprite la sezione promozioni e leggete le tre condizioni che contano — requisito di puntata, quota minima, scadenza. Se una delle tre non è compatibile con il modo in cui giocate abitualmente, il bonus non è per voi, e non c’è niente di male a lasciarlo sul tavolo.
Normativa: chi può prendere una scommessa in Italia e con quali strumenti
Il quadro regolatorio italiano è cambiato nel 2024 e il cambiamento si sente ancora. La disciplina di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Il testo sostituisce il precedente assetto delle concessioni con un sistema di gare pubbliche, e le licenze conseguenti prendono il nome di concessioni: non licenze aperte, ma titoli assegnati.

Il perimetro delle attività è fissato dall’art. 6, comma 1, che elenca i giochi offribili a distanza in regime di concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; i totalizzatori sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; e il bingo. Lo stesso articolo, al comma 3, stabilisce che i vincitori della gara possano gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e il comma 5 elenca i requisiti, tra cui una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro ciascuna e nove anni di durata, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it.
Concessione per sito, non per azienda: la trappola della verifica
L’art. 2, lett. s), definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipologie di gioco predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere accettata solo su eventi che stanno dentro quel palinsesto approvato. ADM autorizza gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.
Il punto è che la concessione è rilasciata per sito, non per azienda, e questo cambia il modo in cui si verifica un operatore. L’elenco ADM contiene righe con il codice di concessione, non informazioni sui giochi offerti. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, al betting exchange e al bingo in qualunque combinazione. Non esiste una colonna che distingua chi ha le scommesse da chi ha solo il casinò.
La conseguenza per il giocatore è che la verifica si fa in due passaggi, non in uno. Primo: il nome del sito compare nell’elenco ADM con un codice di concessione. Secondo: quel sito offre effettivamente scommesse sportive, e lo si vede dal palinsesto dello stesso operatore. Il primo passaggio esclude chi non ha titolo per stare sul mercato italiano, il secondo esclude chi ha il titolo ma non il prodotto. Un controllo fatto a metà è un controllo inutile.
Un titolo senza valore al di fuori dell’Italia
Un operatore senza concessione è fuori dal perimetro della legge italiana, e la legge lo dice con una certa durezza. L’art. 22 dello stesso decreto dispone che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legata ai concessionari e la lista dei siti inibiti, entrambe pubbliche. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Il meccanismo funziona a livello DNS, e questo produce due effetti che il giocatore scopre sempre troppo tardi. Il primo: il blocco è aggirabile, i domini specchio ricompaiono in poche ore, e l’elenco si aggiorna con decine o centinaia di domini per volta. Il secondo, e più serio: se le specchia rispunta ma la concessione no, i soldi che avete sul conto di un sito inibito sono denaro in un posto dove nessuna autorità italiana ha giurisdizione. Non c’è un RUA che vi copra, non c’è una procedura di reclamo, non c’è un giudice naturale.
Dall’altro lato c’è una norma che quasi nessuno conosce. L’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, come ADM stessa riporta, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona anche il partecipante: «Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Non è una minaccia teorica costruita per spaventare, è il testo dell’autorità.
Quanto costa giocare senza concessione, tra tasse e tutele mancanti
Il regime fiscale italiano è costruito in modo che l’imposta ricada sull’operatore, non sul giocatore. L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa è disciplinata dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa su corse di cavalli pagano le stesse aliquote, mentre le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Per il giocatore, la conseguenza pratica è che le vincite pagate da un concessionario ADM non vengono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate: l’imposta è trattenuta alla fonte e il giocatore riceve la somma netta. Questa è la lettura che la stampa di settore riporta nel 2024 e nel 2026, non una pagina dell’amministrazione finanziaria: su una materia del genere vale la pena consultare un commercialista.
La situazione cambia radicalmente fuori dai confini. Le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri ricadono nell’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, che le considera «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta alla fonte e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è definita, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Il conto complessivo è questo. Un concessionario ADM porta con sé il Registro Unico degli Autoesclusi, la vigilanza ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale.
Tutela: gli strumenti che limitano quello che potete perdere
Il gioco responsabile non è una sezione nascosta in fondo al sito, è un obbligo di legge. L’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 prevede strumenti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Sono strumenti concreti, ma sono anche l’unica parte di questa pagina in cui il costo non è una percentuale: è il tempo che ci vuole a impostarli e la disciplina che ci vuole a rispettarli. Un limite di deposito abbassato è immediato, e questo è il punto centrale: un limite alzato richiede sette giorni nel caso di Admiralbet, e la stessa attesa è la norma sui mercati italiani. La finestra funziona in una direzione sola — protegge chi vuole ridurre, frena chi vuole aumentare in fretta — ed è esattamente il suo scopo.
Come si impostano i limiti e cosa succede quando li cambiate
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La struttura a tre orizzonti temporali è quella che rende lo strumento utile: un tetto mensile protegge contro le serate storte, un tetto giornaliero contro l’impulso, un tetto settimanale contro la settimana di vacanza.
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. La pausa breve è il tool più sottovalutato del pacchetto: non chiude il conto, non brucia i bonus, e basta a interrompere una sequenza in cui state giocando per rifarvi.
L’autoesclusione e il Registro Unico
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca l’accesso a tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e alle sale sul territorio. Il funzionamento è quello che lo rende lo strumento più forte del sistema: l’autoesclusione non è una richiesta a un singolo operatore, è un blocco registrato a livello nazionale.
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il cambio di perimetro va letto per quello che è: una forbice più ampia significa che il giocatore può scegliere un blocco breve senza ricorrere a un taglio lungo, e può uscire da un blocco a tempo indeterminato dopo nove mesi invece di restare vincolato a vita.
Il buco nell’armatura è sempre lo stesso. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso che apre un conto su un .com continua a giocare come se nulla fosse, e nessuno lo ferma. Per chi ha un problema reale, è la differenza tra una porta chiusa e una porta che sembra chiusa.
Cosa non può pubblicizzare un operatore e cosa può fare invece
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con modificazioni dalla L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che vigila è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il quadro applicativo è più movimentato di quanto il testo lasci intendere. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea: il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. È stata proposta, ma non è legge, una modifica del bilancio 2026 per rimuovere il divieto sull’advertising indiretto come le sponsorizzazioni: l’esito non è stato trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Quello che un concessionario può fare è un’altra cosa, e l’art. 3, lett. l) e m), e l’art. 15, comma 3, lo dicono: promuovere la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile, e diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portano il proprio logo. C’è anche un dovere informativo quantificato: l’art. 15, comma 2, impone a ciascun concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
C’è un dettaglio che vale la pena tenere presente leggendo questo elenco: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste un tetto di legge all’importo di un bonus, né un tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime sono quelli che ciascun operatore scrive nei propri termini. È la ragione per cui la lettura delle condizioni resta l’unica difesa possibile.
Pagamenti e ricariche: dove si muovono davvero le scommesse sportive
Sul versante dei pagamenti, l’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro dei punti vendita, tabaccai e ricevitorie, che ricaricano il conto di gioco online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o con contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Questi punti non possono pagare vincite né liquidare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
Le modalità di pagamento che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM comprendono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti presso tabaccai come SisalPay e Mooney. Ciascun operatore ha la propria lista nei propri termini, e nessun elenco di strumenti approvati per legge è noto.
Per aprire il conto, BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il percorso senza SPID ha una scadenza che conviene avere in mente: senza identificazione digitale il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano.
Una nota sui crypto: presso i concessionari ADM la questione è aperta, e nessuna norma che nomini strumenti approvati è nota. Chi legge promesse di depositi in criptovaluta su siti che si presentano come italiani farà bene a controllare prima se il dominio compare nell’elenco ADM.
Dieci concessionari ADM: cosa offre ciascuno e dove sta il costo
Betfair: il marchio che porta in dote l’exchange
Betfair Italia S.r.l. opera su Betfair.it con concessione ADM n. 16028. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Il nome Betfair evoca una cosa precisa a chi mastica il settore: il betting exchange. L’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 ammette questa forma di gioco come prodotto separato, e l’art. 2, lett. u) la definisce: il giocatore può essere punta o banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in modo anonimo. La documentazione di Betfair è segnalata come contenente regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, tra cui un limite minimo di giocata sul back di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riporta che sul conto del giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.
Il verdetto su questo marchio passa per la natura del suo prodotto di punta. L’exchange è, per definizione, il mercato più economico che esista, perché il prezzo lo fanno i giocatori e la casa non assume rischio: chi arriva a Betfair dalla Supercombo rischia di non accorgersi che il pezzo forte è altrove. Il costo vero, qui, è la curva di apprendimento.
BetFlag: il bonus senza deposito e i suoi otto passaggi
Betflag S.p.a. opera su Betflag.it con concessione ADM n. 16008. Sul fronte dell’accesso, il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è riservato ai maggiorenni.
L’offerta è quella che fa più discutere: il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto. I 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, cioè otto volte la tranche, con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €.
Il verdetto lo dà l’aritmetica delle tranche. Un bonus senza deposito è la forma più onesta di incentivo, perché non vi chiede di mettere soldi vostri per partecipare, ma questi 10 € sono vincolati a tre finestre temporali che si incastrano: 30 giorni per la verifica, 3 per la giocata singola, otto giorni di tranche. Chi si registra e poi parte per una settimana di lavoro non ritira niente.
Betsson: il catalogo largo e il prezzo che non si vede
Azzurri Limited opera su Betsson.it con concessione ADM n. 16027. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Migliaia di eventi è la frase che ogni bookmaker internazionale mette in vetrina, e vale la pena tradurla in termini di costo. Un catalogo ampio significa che l’operatore ha una struttura di quotazione in grado di sostenere anche mercati sottili, e i mercati sottili sono quelli dove il margine è più generoso per la casa. Il catalogo è quindi contemporaneamente il punto di forza commerciale e il punto di debolezza economica per il giocatore: più scelta di quanto serva, a prezzi che nella parte meno frequentata del palinsesto sono più cari.
Il verdetto: Betsson è un operatore da usare in modo selettivo. Il confronto su un mercato di cartello è competitivo, quello su una nicchia è una decisione che merita di essere verificata caso per caso, controllando la quota accanto a quella di un concorrente prima di confermare.
Lottomatica: streaming e la concentrazione sul campionato italiano
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) opera su Lottomatica.it con concessione ADM n. 16010. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
La lista dei campionati dice qualcosa sul pubblico a cui il marchio parla: Serie A e Serie B in testa, cioè il bacino dove la concorrenza sulle quote è più feroce in Italia e dove il margine tende a comprimersi. Lo streaming è la parte dell’offerta che ha il costo più concreto, perché guardare la partita dentro l’app significa giocare in-play, e l’in-play è il mercato su cui il bookmaker ha il vantaggio informativo maggiore: le quote si muovono in tempo reale e la tentazione di un’altra giocata arriva nello stesso schermo.
Il verdetto: il marchio è costruito per chi vuole copertura italiana e un ambiente in cui la partita e la quota stanno nella stessa finestra. Chi cerca il costo più basso sul singolo mercato di cartello può trovare di meglio altrove.
Eurobet: la schedina tenuta in ordine
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale opera su Eurobet.it con concessione ADM n. 16012. Con l’app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets.
La pagina My Bets è un dettaglio che sembra amministrativo e non lo è. Tenere separate le giocate in corso da quelle concluse è la condizione pratica per fare i conti a fine mese: senza un archivio leggibile il giocatore non sa quanto ha puntato, quindi non sa quanto margine ha pagato complessivamente. È una funzione noiosa che serve a una cosa seria.
Il verdetto: qui l’argomento non è la quota ma la contabilità. Per chi gioca spesso — e chi gioca spesso è chi paga più margine — un archivio in ordine vale più di un decimale di quota.
StarCasinò: il casinò che ha anche una scommessa
Azzurri Limited opera su Starcasino.it con concessione ADM n. 16026. L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il nome dice la verità del prodotto: il baricentro è il casinò, e le scommesse sportive vivono in una sezione accanto. Per il mercato 1X2 questa non è una condanna, ma è un’informazione da usare: un operatore che ha nel casinò il proprio motore economico difficilmente costruisce la propria attrattiva sul margine più basso del palinsesto calcio, che è una voce a basso rendimento e alta concorrenza.
Il verdetto è quindi una questione di compatibilità. Chi cerca un ambiente unico per slot, live casino e qualche giocata sul calcio trova qui la combinazione; chi vuole il costo più basso sul 1X2 sta guardando la parte del prodotto a cui l’operatore dedica meno attenzione, e la nota interessante è che Azzurri Limited gestisce anche Betsson.it: due siti, due pubblici, un unico titolare.
bet365: Quote Maggiorate, Bet Builder+ e la trappola dei requisiti
Hillside (New Media Malta) Plc opera su Bet365.it con concessione ADM n. 16030. Il marchio offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Sul fronte degli strumenti di tutela, gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Le Quote Maggiorate sono un’offerta che va letta con il margine in mano. Un prezzo alzato su un mercato è quasi sempre compensato da un altro prezzo nel palinsesto della stessa giornata: la quota maggiorata è una scelta di allocazione del margine, non un regalo, e il giocatore che la prende e poi gioca anche tre singole «normali» sta pagando il resto dell’operazione a prezzo pieno. Bet Builder+ ha lo stesso profilo: comodissimo, e costruito su un prezzo che combina i mercati con il margine del paniere.
Il verdetto lo decide l’uso che ne fate. Su una quota maggiorata secca, questo è uno dei marchi che vale la pena tenere aperto; come ambiente unico per ogni giocata, la somma dei piccoli sovrapprezzi è la voce più grossa del conto.
SNAI: Cash Out e My Combo, cioè due prezzi fatti in casa
Snaitech Spa opera su Snai.it con concessione ADM n. 16032. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.
Entrambe le funzioni hanno una cosa in comune che non si vede in vetrina: il prezzo lo fa l’operatore. Il Cash Out non è una vendita al mercato, è un’offerta che la casa vi fa in quel momento, e la differenza tra quel prezzo e il valore della posizione è il compenso per il servizio. My Combo è la stessa logica applicata alla costruzione: unire più pronostici in un biglietto unico significa quotare un paniere, e sul paniere il margine non lo decidono i mercati singoli.
Il verdetto è una raccomandazione di uso: sono strumenti che funzionano bene come gestione attiva di una posizione già aperta, e costano come tutte le comodità. Chi li usa in alternativa alla giocata semplice paga due volte, una in quota e una in commissione implicita.
Planetwin365: streaming, tennis e tennis tavolo
Pwo S.p.a. opera su Planetwin365.it con concessione ADM n. 16007. Il marchio offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Il dettaglio del tennis tavolo è più significativo di quanto sembri. Gli sport minori non hanno il pubblico dei grandi campionati, quindi il mercato è meno efficiente e il margine più largo; ma sono anche gli sport su cui il bookmaker fatica di più a costruire informazione, e questo crea le condizioni per un giocatore preparato. Il tennis tavolo, in particolare, vive di eventi ravvicinati e quotazioni frequenti: chi lo studia seriamente si trova davanti a un mercato meno affollato di quello del calcio.
Il verdetto: questo è il marchio con il profilo più specialistico della lista. Chi cerca il 1X2 di cartello trova un’offerta nella media; chi segue gli sport minori trova un palinsesto che altri non hanno, e su quel terreno la caccia alla quota può valere più di un confronto sulla Serie A.
William Hill: il bonus che spinge verso la multipla
William Hill Malta Plc opera su William Hill con concessione ADM n. 16044. Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Le tre condizioni vanno lette insieme, perché è l’insieme che determina il costo. La finestra di 7 giorni per il deposito premia chi è già deciso; il deposito minimo di 20 € esclude chi vuole provare con 5 €; la quota minima 5.00 con almeno cinque selezioni esclude la singola sul risultato finale, che è la giocata meno cara. Nessuno dei tre vincoli è irragionevole, e tutti e tre spingono nella stessa direzione: fuori dal mercato più economico e dentro quello che la casa quota con più margine.
Il verdetto non riguarda la generosità dell’importo ma la compatibilità della forma. Per chi gioca abitualmente multiple da cinque selezioni questo bonus è coerente con il proprio stile; per chi gioca singole 1X2 è un incentivo a fare qualcosa che non avrebbe fatto, cioè il modo più elegante che esista di pagare più margine credendo di aver ricevuto 50 €.
Domande frequenti
Come faccio a controllare se un bookmaker ha davvero la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, cercando il nome del sito e il codice di concessione. La presenza nell’elenco è necessaria ma non sufficiente: la lista non indica i giochi offerti, quindi la scommessa sportiva si verifica poi sul palinsesto dello stesso operatore.
Come si calcola la vincita di una scommessa partendo da puntata e quota?
Il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della conferma. Con 10 € a quota 1,85 l’incasso è di 18,50 €, di cui 8,50 € sono profitto netto. La quota resta quella per tutta la durata dell’evento, anche se il mercato si muove.
Dalle quote si riesce a capire quanto trattiene un bookmaker?
Sì, su un mercato completo. Si somma il reciproco di ogni quota e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota di ristorno, e quel che manca al 100 % è il margine. Su un mercato a due esiti con quote 1,90 e 1,90 si ottiene un ristorno intorno al 95 % e un margine attorno al 5 %.
Che limiti di deposito si impostano su un operatore con concessione ADM?
Il giocatore sceglie al momento della registrazione un limite settimanale o mensile, e i concessionari chiedono anche tetti su ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre un aumento richiede sette giorni di attesa.
Le vincite delle scommesse sportive si tassano in Italia?
No, quando a pagarle è un concessionario ADM: l’imposta unica è trattenuta alla fonte e il giocatore riceve la somma netta senza dichiarare nulla in dichiarazione dei redditi. La lettura è quella riportata dalla stampa di settore, quindi su casi personali conviene consultare un commercialista.
Cosa rischio su un sito di scommesse senza concessione?
ADM indica che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con un’ammenda e l’arresto fino a tre mesi, oltre al fatto che questi siti non sono collegati al Registro Unico degli Autoesclusi e possono essere bloccati a livello DNS senza preavviso.
Prodotto dalla redazione di «Garecicliste».
