Cartellini scommesse 2026: William Hill fa un punto al giallo, tre al doppio
Un cartellino non è un evento. È una decisione di un arbitro, scritta su un referto che qualcun altro pubblica. Chi scommette sui cartellini compra quindi una cosa diversa da un 1X2: compra il punto di vista di un regolamento. William Hill, per esempio, assegna un punto a ogni giallo e due punti a ogni rosso, con un tetto di tre punti per giocatore nella stessa partita. Sembra una nota a margine. È invece tutto il mercato, perché su quelle tre righe si decide se la vostra schedina è vincente o perdente.

30 Ottobre 2026 — verificato contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).
C’è poi la parte che le pubblicità non raccontano: il mercato dei cartellini è un mercato come gli altri, con la sua quota di trattenuta incorporata nella quota che vedete sullo schermo. In una partita con pochi falli fischiati il conteggio finale può stare a due cartellini così come a sette, e la quota lo sa prima di voi. Questo è il terreno su cui lavora la pagina: prima chi ha il diritto di accettare la giocata, poi cosa succede al conto di chi gioca, poi come si costruisce e si quota il mercato, e infine chi, tra i concessionari italiani, lo mette davvero a palinsesto.
Indice dei contenuti
- La concessione ADM come criterio di scelta
- Tutele e autolimiti: cosa si controlla davvero dal conto
- Fondamenti: come si costruisce un mercato sui cartellini
- Formato e mercati: chi copre i cartellini in Italia
- Quanto trattiene il bookmaker su un mercato a due esiti
- La classifica: dieci concessionari ADM a confronto
- I dieci concessionari, uno per uno
- Domande frequenti
La concessione ADM come criterio di scelta
Il primo bivio non è tra due bookmaker. È tra due mondi che si assomigliano solo in apparenza: un sito con concessione italiana e un sito che parla italiano senza averne una. Il secondo si presenta meglio, offre più mercati, spesso paga di più sulla carta. Il prezzo lo trovate scritto altrove, in una legge che nessuno mette in home page.

Che cosa rende legale un bookmaker in Italia
ADM (ex AAMS), cioè l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è l’autorità che regge il settore del gioco a distanza. La cornice è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze non si comprano a sportello: sono concessioni assegnate con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza sotto concessione, e tra questi figurano alla lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, quelli simulati compresi, e sulle corse dei cavalli; alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra i giocatori, cioè il betting exchange. Sotto l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Il punto che conta per chi cerca un bookmaker è questo: la concessione è per sito, non per azienda. Un’impresa può tenerne più d’una — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — e ogni riga dell’elenco ADM è legata a un solo sito .it. La società concessionaria, poi, quasi mai porta il nome del marchio: Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. Chi legge il numero di concessione nelle condizioni del bookmaker sta guardando la riga giusta; chi legge il nome del marchio sta guardando l’insegna.
Come si verifica una concessione in tre minuti
L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza è pubblico e va letto alla data in cui lo aprite. Alla lettura del 25 ottobre 2026 conteneva 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna abbinata a un sito .it. Cercate il marchio; se non lo trovate, cercate la società. Non lo trovate comunque? Allora quel bookmaker non è concessionario, e quanto segue non lo riguarda.
C’è una trappola che vale la pena smontare subito, perché è la principale fonte di equivoci. L’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Stare nell’elenco non prova quindi che quel sito offra scommesse sportive: lo prova il sito stesso, il suo palinsesto e la sua app. La concessione è il permesso di giocare in Italia, non il menù. Un posto in una classifica, per inciso, non è una concessione.
Al 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non comparivano tra le 52 righe. Non è un giudizio sulla loro solidità commerciale: è un dato di fatto sull’elenco, che è l’unico test che conta in Italia.
Che cosa può essere offerto e cosa resta fuori
Il palinsesto è la definizione che regge tutto il resto. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo descrive come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno dentro quel palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore.
Il resto è una mappa di cose permesse ma non garantite. L’art. 2, lett. v) definisce le scommesse su eventi simulati — sport, corse di cavalli e altro, simulate al computer e mostrate con animazione o con un evento reale preregistrato — e le ammette dentro una concessione per le scommesse sportive; i siti degli operatori hanno infatti una sezione «Virtuali». L’ippica è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli a quota fissa o a totalizzatore stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a), mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — hanno una concessione propria (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h). Quanti brand portino online i totalizzatori di ippica nazionale è cosa che non risulta. Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, ma le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e nessuna lista di mercati live esiste in queste pagine. Gli esports non sappiamo se stiano nel palinsesto.
Un tetto legale in euro sulla puntata nelle scommesse sportive non risulta. Gli strumenti che limitano davvero il giocatore sono i suoi autolimiti e il limite di deposito che sceglie in registrazione. Vale la pena dirlo chiaro, perché è il contrario di quello che si immagina: contro il rischio di over-betting la legge non mette un numero in euro, mette una scelta in mano al giocatore.
Pubblicità, bonus e il decreto che li separa
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo ha richiamato il 28 febbraio 2024 con queste parole: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Qui conviene essere precisi, perché il divieto viene spesso letto come se riguardasse anche i bonus. Non li riguarda: il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza del bonus di benvenuto. Nessun tetto statutario all’importo del bonus e nessun tetto al rigioco risulta fissato per legge, il che significa che importi, requisiti di puntata e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Ed è esattamente lì che va guardato.
Sul fronte sanzionatorio il quadro del 2025-2026 è in movimento. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica, un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, è appunto una proposta: non è legge, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Quello che costa un sito senza concessione
Offrire gioco ai giocatori italiani senza concessione è illegale, e la risposta dello Stato non è un ammonimento. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti dell’Agenzia e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avvertimento. Il blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore resta indietro; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola che rende l’idea è «oscurati».
C’è però una parte che riguarda direttamente il giocatore, e ADM la scrive senza giri di parole. Richiamando la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, l’Agenzia ha affermato il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
Il confronto onesto, senza drammatizzare: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco dei DNS e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. Quello che i siti non autorizzati offrono in cambio è, in genere, una quota un po’ più alta. Il prezzo per ottenerla è una tutela che non c’è.
Tutele e autolimiti: cosa si controlla davvero dal conto
Chi apre un conto di gioco in Italia firma anche una serie di corde che gli legano le mani. Non è burocrazia: sono gli unici strumenti che impediscono a una serata storta di diventare un mese storto, e vale la pena sapere come funzionano prima di sceglierli, perché una volta impostati si spostano con calma e non con un clic.
Il conto di gioco e l’identificazione
Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Le strade sono due: la registrazione classica con documento, oppure l’identificazione con SPID o CIE, che diversi operatori mettono accanto al modulo tradizionale — BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come spiegano le pagine degli operatori. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del settore.
Limiti di deposito, di spesa e di tempo
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti che un concessionario deve mettere a disposizione: alla lettera a) gli autolimiti su tempo, spesa e perdita; alla lettera b) i limiti sulle somme depositate in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; alla lettera c) i messaggi automatici su durata e spesa; alla lettera e) gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; alla lettera f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. La meccanica è quella che sorprende chi non l’ha mai provata: abbassare un limite ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni di attesa. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e conferma la stessa asimmetria — limite ridotto efficace subito, limite aumentato dopo 7 giorni. La figura del limite di deposito che ADM fissa nella gara di concessione non risulta.
Vale la pena fermarsi su quel differimento di sette giorni, perché è il singolo dettaglio più utile di tutta questa sezione. Serve a proteggere il giocatore da se stesso nella sera in cui sta perdendo e vuole alzare il tetto. È una frizione pensata bene: chi ha appena deciso di spendere di più aspetta una settimana, e in una settimana molte decisioni cambiano forma.
Il RUA e l’autoesclusione
Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, è il meccanismo che chiude il cerchio: chi vi si iscrive viene bloccato su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e anche nelle sale fisiche. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore; un sito di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.
Le condizioni di Admiralbet, per esempio, prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. I periodi e le forme sono quelli che le condizioni degli operatori e la pagina di ADM indicano. Il punto che pochi mettono in fila: un sito senza concessione non è collegato al RUA. Chi si è autoescluso e va a giocare su un .com non è protetto da nessuno, perché quel registro non lo conosce.
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. L’art. 15, comma 2 del D.Lgs. 41/2024 aggiunge un obbligo di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Ricariche, prelievi e strumenti di pagamento
Il conto si alimenta per diverse vie. L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 regola i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che accreditano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria come SisalPay e Mooney; la lista precisa di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM il quadro è aperto, e nessuna norma che nomini strumenti approvati risulta. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
Tasse: chi paga e chi non dichiara
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato — è pari al 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % di prima; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non risulta.
Per il giocatore la storia è più semplice, e conviene dirla nel modo in cui la stampa di settore la riporta: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario. Le vincite sono «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: se avete una posizione particolare, conviene consultare un commercialista.
Il quadro cambia radicalmente se il sito non ha concessione. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta. In sintesi, e non è consulenza fiscale: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate. Chi cerca la quota più alta su un sito estero raramente mette questo costo nella colonna delle spese.
Fondamenti: come si costruisce un mercato sui cartellini
Qui si arriva al cuore tecnico. Un mercato sui cartellini non è una variante esotica del risultato: è un mercato con un regolamento proprio, un’unità di misura propria e un perimetro di eventi che conta. Chi non legge quelle tre cose sta scommettendo su una partita che immagina, non su quella che l’arbitro dirigerà.

Come William Hill quota i punti cartellino
William Hill ha il regolamento più esplicito tra i concessionari italiani su questo mercato, e vale la pena ricopiarlo con precisione perché è lì che si annida l’errore. Nelle scommesse sui cartellini un cartellino giallo vale 1 punto e un cartellino rosso vale 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore. Il tetto è la parte che sfugge a tutti: un difensore che prende un giallo al 20′ e un rosso al 70′ ha prodotto due cartellini, ma tre punti, non quattro.
Sui punti cartellino, cioè sul totale combinato della partita, un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto vale 2 punti. La distinzione tra i due modi di essere espulsi non è un cavillo: un rosso diretto costa due punti al totale, un giocatore che si fa ammonire due volte ne costa tre, perché il doppio giallo lascia dentro il conteggio il primo cartellino.
Esiste poi una famiglia di mercati che conta soltanto i gialli, ed è lì che il regolamento si comporta in modo diverso. In questi mercati William Hill assegna due punti al doppio giallo e non considera alcun cartellino rosso nel conteggio finale. Chi si era abituato all’altra logica, quella dei punti su gialli e rossi insieme, sbaglia previsione di due punti interi: la stessa partita, la stessa espulsione, due totali diversi.
Il perimetro: chi conta e chi non conta
Le scommesse sui cartellini gialli e rossi di William Hill riguardano soltanto i giocatori in campo. Restano fuori le espulsioni di giocatori in panchina, quelle degli allenatori e degli altri membri dello staff, e quelle comminate dopo la fine della partita.
Sono tre esclusioni che valgono più di ogni analisi sulle medie. Un cartellino sventolato a un difensore in panchina non muove il totale, un giallo a un vice allenatore nemmeno, e un provvedimento disciplinare arrivato dopo il triplice fischio appartiene già a un’altra giornata. Su mercati con totali bassi — un Under 3,5 cartellini, per dire — l’esclusione della panchina è la differenza tra un mercato leggibile e una lotteria.
Aggiungete la fonte del referto. William Hill referta le scommesse su risultato, marcatori e cartellini in base ai dati del sito ufficiale della manifestazione; solo se non disponibili si usano i dati OPTA e, in casi particolari, la registrazione video del match. Il conto dei cartellini lo fanno quindi il sito della lega o del torneo, in quell’ordine, e non la vostra memoria di quello che avete visto in diretta.
Quante cose diverse sono due cartellini
Nella stessa partita, lo stesso difensore può generare letture diverse: un giallo al 20′ e un secondo giallo al 70′ valgono 1+1 punti nei mercati che contano solo i gialli, con l’assegnazione di due punti al doppio giallo, tre punti nel computo dei punti cartellino e nessun contributo nel mercato che ignora i rossi. Tre mercati, un solo evento, tre risultati diversi. Chi scommette senza aprire il regolamento sta scegliendo un numero a caso.
E la differenza non finisce nel conteggio: finisce nella quota, perché ogni mercato ha un suo libro separato, una sua probabilità implicita e la sua trattenuta. Non esiste una «quota dei cartellini». Esistono tante quote quante sono le domande che il mercato pone.
Le combinazioni che contengono un cartellino
Il mercato può anche entrare dentro una giocata più lunga. Il Player Builder di William Hill permette di combinare sulla stessa partita, per esempio, un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta. È il modo in cui il cartellino si mescola: da solo, quindi, o come terzo elemento di una costruzione che nessun bookmaker tradizionale accetterebbe in una multipla classica.
Quelle giocate tirano su il prezzo in modo vertiginoso, e lo tirano su perché la probabilità che tutti gli elementi si avverino è il prodotto delle singole. Non è un’occasione: è una scommessa con un profilo di rischio tutto suo, che va giocata con la consapevolezza di puntare su tre cose che possono andare storte indipendentemente l’una dall’altra.
Formato e mercati: chi copre i cartellini in Italia
Il mercato dei cartellini non è offerto allo stesso modo da tutti. Alcuni concessionari lo mettono nel calcio accanto a 1X2 e marcatori, altri lo nominano in mezzo a tiri in porta e rigori, altri ancora lo raggiungono soltanto attraverso una combinazione costruita dall’utente. Questo è il punto in cui la scelta smette di essere teorica e diventa un elenco di nomi.
I mercati di calcio di Goldbet
Goldbet, concessionaria ADM, ha tra i suoi mercati di calcio, oltre a 1X2, marcatori e numero di goal, le scommesse sui cartellini. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Un mercato inserito accanto a 1X2 e marcatori dice qualcosa sulla sua funzione: è trattato come mercato di largo uso, uno di quelli che l’operatore si aspetta di vendere spesso, non un mercato nascosto in fondo al palinsesto. Per chi cerca il cartellino come giocata ricorrente, e non come esperimento, è la collocazione che conta più della quota.
Cartellini, tiri in porta e rigori nella stessa schedina
SNAI propone scommesse su tiri in porta, cartellini e rigori accanto al risultato esatto e al numero di goal. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.
My Combo è la strada per chi vuole il cartellino dentro una giocata più grande senza affidarsi a una multipla tradizionale: due pronostici sullo stesso match che normalmente si escluderebbero vengono uniti a una quota unica, calcolata dall’operatore e non dalla moltiplicazione delle singole. Il che, tradotto: la quota la fa il bookmaker, e la sua trattenuta sta dentro il pacchetto. Vale la pena guardare il prezzo che l’operatore propone per la combinazione e confrontarlo con quello che vi aspettereste dalle componenti.
Le altre vie per arrivare al cartellino
Il cartellino compare anche dove non lo si cerca. Sisal, tra le scommesse proposte, ha la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Le «espulsioni» sono una porta laterale al tema: un’espulsione è un cartellino rosso, e chi vuole giocare su quel singolo evento la trova lì invece che nel conteggio complessivo.
Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Lo streaming non è un mercato sui cartellini, ma è il modo in cui si guarda la partita che lo genera: per chi scommette sull’andamento dei falli di una difesa, la diretta dentro l’app cambia la lettura della giocata.
Betsson offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Anche qui la logica è quella della combinazione e della copertura ampia. Planetwin365 punta sulla diretta streaming degli eventi sportivi, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo: un’offerta che dice molto sull’orientamento dell’operatore verso sport diversi dal calcio, dove i mercati sui cartellini hanno poco senso. Betfair propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate; StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò.
La quota come linguaggio unico
Al di là di chi elenca cosa, esiste un formato che vale per tutti: la quota in forma decimale con la virgola, quindi 1,85 e non 1.85. Non è una preferenza grafica. La quota fissa è il prezzo che il concessionario fissa quando la giocata viene registrata, e la vincita è la puntata moltiplicata per quella quota; un decimale letto male è una vincita attesa diversa, e su una multipla l’errore si moltiplica.
Il resto lo fa il linguaggio dei mercati, che in Italia è ormai standard: 1X2, GG/NG per goal/no goal, Under/Over, DNB con «rimborso in caso di pareggio», handicap, combo, e per l’ippica il totalizzatore. Chi legge i mercati sui cartellini in un’app italiana ritrova queste stesse sigle accanto alle proprie.
Quanto trattiene il bookmaker su un mercato a due esiti
La quota che leggete non è una probabilità. È una probabilità con dentro il prezzo del servizio che state comprando. Capire dove sta quel prezzo è la differenza tra confrontare bookmaker e confrontare numeri che sembrano uguali e non lo sono.
Il calcolo su un mercato illustrativo
Prendiamo un esempio, non una quota osservata: un mercato a due esiti, per esempio un Under/Over o una linea su un conteggio di cartellini, con entrambe le selezioni a 1,90. La quota è identica sui due lati, cosa che nella realtà non capita quasi mai, ed è proprio per questo che serve come misura. La somma dei reciproci delle due quote, cioè 1/1,90 + 1/1,90, dà all’incirca 1,05: il mercato pagherebbe il 105 % di quanto incassa se ogni unità puntata finisse su una delle due selezioni, il che è impossibile in un mercato che qualcuno gestisce. Il payout del mercato è quindi all’incirca il 95 % (1 diviso 1,05) e la trattenuta del bookmaker il 5 % circa.
Il risultato sta in una banda, non in un numero, e la condizione è questa: due selezioni quotate esattamente allo stesso prezzo decimale. Spostate una delle due quote di pochi centesimi e il conto cambia; in un mercato sbilanciato il payout scende, in un mercato con due prezzi diversi sale. Ecco perché una quota «alta» letta da sola non dice quanto il bookmaker vi stia trattenendo: dice solo la sua opinione su un esito.
Il caso più interessante è quello in cui i due lati non sono uguali. Su un mercato sbilanciato — un Under 2,5 cartellini a 1,50 contro un Over 2,5 a 2,60 — la somma dei reciproci supera abbondantemente 1,05 e il payout è più basso. La conclusione è scomoda per chi cerca il valore sui mercati di nicchia: la nicchia non è automaticamente generosa, e spesso è esattamente l’opposto. Il cartellino è un mercato che il bookmaker prezza con prudenza.
Che cosa significa in euro
Su una puntata da 10 € a 1,90 su un mercato a due esiti, la vincita in caso di esito favorevole è la puntata per la quota, quindi 19 €, con un profitto netto di 9 €. Il payout del 95 % circa dice che su cento euro complessivamente puntati su quel mercato il bookmaker ne restituisce circa 95, in media, su un numero grande di giocate. Non è una profezia sulla vostra schedina. È la media di un mercato, e le medie dei mercati sono una delle poche cose che in questo settore si può prevedere.
Il passo successivo è quello che quasi nessuno fa: una trattenuta non è una tassa che si paga una volta, è una tassa che si paga ogni volta. Dieci giocate a una trattenuta media del 5 % costano, in attesa, la metà di venti giocate con la stessa trattenuta. La conseguenza per chi gioca spesso sui cartellini non riguarda la singola quota: riguarda il numero di volte in cui si passa dal banco.
Su questo la lettura della quota minima è immediata. Un requisito che chiede una quota minima di 5.00 sta dicendo che, se il mercato dei cartellini viene prezzato intorno a 1,50-2,50, quella giocata non conta per il rigioco. Non è una regola tecnica contro di voi: è un modo per non farvi sbloccare un bonus con giocate a bassa varianza. Il risultato pratico è che dovete spostarvi su mercati con prezzi alti, che hanno quasi sempre un payout peggiore. Il requisito si paga due volte, insomma: una nel numero di giocate, una nel prezzo di ciascuna.
La classifica: dieci concessionari ADM a confronto
Un ranking in questo settore è una cosa modesta e va detto subito: non esiste «il migliore», esiste il bookmaker che regge meglio le condizioni che vi riguardano. Quello che si può fare, invece, è mettere in fila i numeri di concessione, i concessionari e quello che le condizioni di ciascuno dicono sul tema dei cartellini. È il confronto più onesto disponibile, perché poggia su righe verificabili.
Come si legge il confronto
Le colonne sono tre. La prima è il marchio. La seconda è la coppia concessione-concessionario, che è il vero documento d’identità dell’operatore, perché un marchio può cambiare gestore e un numero no. La terza è quello che le condizioni dell’operatore dicono del tema in questione, cioè del conteggio dei cartellini e del modo in cui il mercato viene refertato, quando lo dicono.
La terza colonna è la più corta, e la ragione è che solo alcuni operatori scrivono un regolamento sul conteggio dei cartellini. Gli altri hanno il mercato, hanno l’app che lo elenca, ma non pubblicano una regola sul valore in punti di un giallo o di un rosso. Non è un difetto fatale: è però un’informazione che vi conviene verificare prima di puntare, e verificarla significa aprire le condizioni e cercare la voce del mercato, non fidarsi dell’esempio di quota nell’app.
| Bookmaker | Concessione ADM e concessionario | Conteggio dei cartellini secondo le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| Eurobet | Concessione n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | — |
| William Hill | Concessione n. 16044, William Hill Malta Plc | Giallo 1 punto e rosso 2 punti, con massimo 3 punti per giocatore; nei mercati sui punti cartellino il doppio giallo con rosso vale 3 punti e il rosso diretto 2 |
| Lottomatica | Concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | — |
| Sisal | Concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | — |
| AdmiralBet | Concessione n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | — |
| Betsson | Concessione n. 16027, Azzurri Limited | — |
| Planetwin365 | Concessione n. 16007, Pwo S.p.a. | — |
| Betfair | Concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | — |
| StarCasinò | Concessione n. 16026, Azzurri Limited | — |
| NetWin | Concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | — |
La concentrazione è il dato che salta all’occhio prima dei nomi. Due marchi di questa lista, Betsson e StarCasinò, fanno capo alla stessa società, Azzurri Limited, che è anche il caso più chiaro di come il mercato sia fatto di poche imprese e molti marchi. La concessione numero 16027 non è la 16026, e i due siti vivono su palinsesti propri: la regola della numerazione per sito serve proprio a non confondere la solidità di un’impresa con la qualità di un prodotto.
Sulla terza colonna si può dire una cosa in più, e riguarda il modo in cui la riga vuota va letta. Un trattino non significa che l’operatore non accetti scommesse sui cartellini: significherebbe attribuirgli un fatto che le sue condizioni non dicono. Significa che il conteggio dei cartellini non è pubblicato tra le condizioni dell’operatore, e che va verificato lì, o direttamente nella schedina prima di confermare la giocata. È la stessa logica dell’elenco ADM: un documento prova quello che scrive, non quello che vorremmo ci scrivesse.
I dieci concessionari, uno per uno
Ogni scheda qui sotto risponde a una domanda diversa, perché le dieci situazioni sono diverse. Chi cerca il regolamento sul conteggio dei cartellini troverà una sola risposta netta; chi cerca un’app che mescoli il cartellino alla partita live ne troverà altre; chi apre un conto per giocare domenica sera non ha nessuno di questi problemi.
William Hill — il regolamento scritto nero su bianco
Un dettaglio operativo che distingue William Hill da tutti gli altri marchi di questa lista è che ha messo per iscritto come si contano i cartellini. Nelle scommesse sui cartellini un cartellino giallo vale 1 punto e un cartellino rosso vale 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore; sui punti cartellino il doppio giallo con rosso vale 3 punti e il rosso diretto 2. Nei mercati che contano soltanto i gialli assegna due punti al doppio giallo e non considera alcun cartellino rosso. Il perimetro è chiaro anche lì: valgono soltanto i giocatori in campo, e restano fuori panchina, staff e provvedimenti successivi alla partita. Il referto dipende dai dati del sito ufficiale della manifestazione, con OPTA come alternativa e la registrazione video come caso particolare.
Sul versante del conto, il Benvenuto Sport è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni; l’erogazione avviene in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il requisito della quota minima 5.00 è la parte da leggere due volte, perché i mercati costruiti intorno a un singolo giocatore o a un conteggio di cartellini stanno quasi sempre sotto quel livello: il bonus si sblocca altrove, e il mercato dei cartellini resta una giocata a sé.
Chi punta su questo bookmaker lo fa per un motivo preciso e un po’ noioso: la regola c’è, è scritta, e con quella si può calcolare. La rigidità del referto è il suo pregio.
Eurobet — il conto che si apre da casa
Eurobet entra nel confronto con la concessione n. 16012 intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e con un’app che copre scommesse singole, multiple e sistemi, con le schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets.
La pagina My Bets è una funzione piccola che risolve un problema reale: chi segue cinque o sei giocate insieme, su sport diversi, perde il filo molto prima di quanto immagini. Avere lo storico ordinato in un posto solo cambia il modo in cui si gestiscono le multiple.
Sui cartellini l’operatore non pubblica un regolamento di conteggio. Non è una mancanza di offerta necessariamente, è un’informazione che va cercata altrove, e per molti giocatori occasionali è comunque un dettaglio che non cambia la serata.
Lottomatica — la diretta dentro l’app
Lottomatica opera con la concessione n. 16010, il cui concessionario è Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy): un caso scuola di come il nome sull’insegna e il nome sul documento siano due cose diverse. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Lo streaming non è un mercato, ma è il materiale con cui si giudica un mercato live. Sui cartellini la diretta cambia l’utilità concreta: chi scommette sull’Under di cartellini in una partita che ha visto accendersi gli animi al 30′ sta guardando esattamente l’informazione che serve. Il dettaglio da tenere a mente: il mercato live e quello pre-match possono avere prezzi molto diversi, e il live è prezzato con margini in genere più larghi.
L’operatore non elenca il conteggio dei cartellini tra le sue condizioni. Chi ci gioca fa bene a leggere il regolamento del mercato dentro l’app prima di confermare.
Sisal — la porta laterale dell’espulsione
Sisal, con la concessione n. 16020 intestata a Sisal Italia S.p.a., offre tra le sue scommesse la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Le «espulsioni» sono il modo più diretto di scommettere su un rosso senza passare dal conteggio complessivo, ed è una formula che sfugge a chi cerca solo la parola «cartellini» nel palinsesto. Il Cash Out, invece, è la funzione che cambia il calcolo di chi gioca su eventi a bassa probabilità come un’espulsione: quando il rosso arriva al 65′, la giocata ha un valore e lo si può incassare prima del fischio finale. È un’opzione che ha un prezzo, come tutto, e quel prezzo sta nella quota di chiusura che l’operatore propone.
AdmiralBet — gli autolimiti impostati all’apertura
AdmiralBet, concessione n. 16048 e Admiral Bet S.r.l. come concessionario, è il marchio di questa lista che ha la pagina più dettagliata sugli strumenti di controllo del conto. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con un limite ridotto efficace immediatamente e uno aumentato dopo 7 giorni. Sul fronte dell’autoesclusione, le sue condizioni prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Chiedere tre limiti in fase di apertura, e per tre orizzonti temporali, è una scelta che ha un effetto preciso: scarica sul momento dell’iscrizione una decisione che altrimenti si rimanda a quando serve. Il limite giornaliero di tempo è quello che nessuno imposta e che cambia più di tutti la forma di una serata. Nessun regolamento pubblicato sul conteggio dei cartellini, invece: chi vuole giocare quel mercato qui lo faccia con il regolamento sotto mano.
Betsson — l’ampiezza come proposta
Betsson, con la concessione n. 16027 e Azzurri Limited come concessionario, si presenta con scommesse pre-match e live su migliaia di eventi e con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
La copertura è la proposta: migliaia di eventi significa che il cartellino, dove esiste, si trova anche in campionati che gli altri operatori non prezzano. La contropartita di un palinsesto larghissimo è che la profondità di ogni singolo mercato può variare, e su un mercato di nicchia in un campionato minore il libro può essere sottile. Il conteggio dei cartellini non compare tra le condizioni pubblicate.
Planetwin365 — la diretta come prodotto
Planetwin365, concessione n. 16007 e Pwo S.p.a. come concessionario, offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Guardate l’elenco degli sport prima del calcio: tennis, basket, pallavolo, tennis tavolo. È un’offerta che dice molto sull’orientamento dell’operatore, e per chi cerca i cartellini su una partita di Serie A è un’informazione utile in senso negativo. Un palinsesto costruito intorno al tennis tavolo non è il posto dove il mercato dei cartellini è più lavorato. Chi invece passa la giornata tra pallavolo e basket live troverà pane per i suoi denti, ma non su questo mercato.
Betfair — l’exchange accanto al book
Betfair Italia S.r.l. detiene la concessione n. 16028, ed è il marchio di questa lista con una storia particolare: l’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 ammette le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra i giocatori, cioè il betting exchange, e la documentazione di Betfair risulta indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, con il prelievo che cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali regole di commissione non risulta; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.
Sull’app, Betfair propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. L’exchange è una bestia diversa dal book: lì non giocate contro un prezzo fatto dall’operatore ma contro un altro giocatore, e la commissione sulla vincita sostituisce la trattenuta incorporata nella quota. Per un mercato come i cartellini, dove il prezzo è meno efficiente di un 1X2, la differenza tra i due modelli può pesare. Il conteggio dei cartellini non è tra le condizioni pubblicate.
StarCasinò — sport accanto al casinò
StarCasinò, concessione n. 16026 e Azzurri Limited come concessionario — la stessa società di Betsson, come detto — permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
L’ordine in cui l’app presenta le cose è tutto: prima il casinò, poi lo sport. Chi cerca i cartellini in un prodotto pensato per un pubblico da slot machine sta cercando in un reparto secondario. Detto questo, la società che sta dietro è la stessa che gestisce un bookmaker con copertura ampia, il che rende plausibile un’offerta sportiva dignitosa; quello che manca è un regolamento pubblicato sul conteggio dei cartellini, e per il giocatore di slot che vuole provare una giocata su una partita il problema è comunque teorico.
NetWin — il rigioco scritto in piccolo
NetWin Italia S.p.a. detiene la concessione n. 16035. Per sbloccare il bonus Sport-50, NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.
Tre volte il deposito in una settimana è un requisito leggero in sé, e la lista delle esclusioni è la parte che merita attenzione: fuori i sistemi, fuori l’antepost, fuori il live, fuori tutto ciò che ha un cash out attivo. Sono quattro esclusioni che tolgono di mezzo proprio il tipo di giocata con cui molti sbloccherebbero un bonus, e lasciano il rigioco alle multiple pre-match. Il vincolo della quota minima 2.00 per evento porta la stessa conseguenza vista altrove: un conteggio di cartellini prezzato basso non entra nel conteggio del rigioco. Il conteggio dei cartellini non è comunque tra le condizioni pubblicate.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che alla lettura del 25 ottobre 2026 conteneva 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna abbinata a un sito .it. Si cerca il marchio o, meglio, il nome della società concessionaria, che spesso è diverso. L’elenco non ha una colonna per i giochi.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata quando la giocata viene registrata. Con 10 € a quota 1,90 la vincita è 19 €, di cui 9 € di profitto netto. Nelle multiple le quote delle selezioni si moltiplicano tra loro in un unico prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota di payout del mercato, e il margine è quel che resta. Su un esempio a due esiti quotati identicamente 1,90 il payout è intorno al 95 % e la trattenuta circa il 5 %.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; gli operatori mettono accanto limiti di tempo e di spesa. La meccanica è asimmetrica: abbassare un limite ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni di attesa, come indicano per esempio le condizioni di Admiralbet. Il limite ADM fissato nella gara di concessione non risulta.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Sulle vincite pagate da un concessionario ADM il prelievo cade sull’operatore, tramite l’imposta unica che si applica alla raccolta al netto delle vincite; secondo la stampa di settore le somme sono considerate tassate alla fonte e non vanno dichiarate dal giocatore, anche se la ricostruzione non è confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria e conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso resta senza protezione; è esposto al blocco dei DNS e non offre un foro italiano. ADM richiama la Legge 401/1989, art. 4: anche chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Scritto dal team di «Garecicliste».
