Scommesse sui sci 2026: chi può giocarle in Italia, e a quali condizioni

Updated Ottobre 2026
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Chi cerca «scommesse sui sci» di solito ha in testa una domanda sola, e non è quale discesa vincerà la Coppa del Mondo: è se il sito su cui ha intenzione di puntare i suoi dieci euro abbia il diritto di prendere quella giocata da un indirizzo italiano. La risposta comincia con tre lettere che sul mercato si leggono ancora come AAMS e sul sito dell’autorità si leggono ormai ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Una concessione per il gioco a distanza si ottiene solo per via di gara pubblica, vale per il singolo sito e non per la compagnia, e la sua lista pubblicata è l’unica prova che il concessionario esista davvero. Nessuna riga di quell’elenco, però, dice su cosa si scommette: un nome autorizzato non è ancora un bookmaker che apre un palinsesto di discesa libera, slalom e salto con gli sci. Quello lo mostra il sito dell’operatore, e solo quello.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Data di aggiornamento: 30 Ottobre 2026. Concessioni, codici e ragioni sociali sono confrontati con l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e con i termini e le condizioni che gli operatori pubblicano sulle proprie pagine.

La cornice normativa: il D.Lgs. 41/2024 e la concessione che si ottiene per gara

Il testo che oggi governa la materia è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Prima di tutto va fissata una parola, perché intorno a essa girano quasi tutte le incomprensioni: in Italia non esistono licenze aperte. Esistono concessioni, e si vincono con una gara pubblica. Chi ha giocato per vent’anni sul mercato internazionale può trovare la cosa bizantina; in realtà è il motivo per cui il numero di bookmaker davvero utilizzabili da un indirizzo italiano è quello che è, e non il triplo.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

Le partite IVA vere dietro i marchi che si vedono

La concessione non è intestata al marchio, ma alla società, ed è legata al singolo sito. È il dettaglio che quasi nessuna pagina di comparazione riporta, e che invece spiega parecchio quando si confrontano due brand con lo stesso proprietario. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, per esempio, è la ragione sociale che sta dietro Eurobet — concessione ADM n. 16012 — e gestisce anche Bwin e Gioco Digitale. Goldbet Better Organization Italy S.p.a., abbreviata GBO Italy, compare due volte in questa rassegna: una con Lottomatica, concessione n. 16010, e una con Goldbet, concessione n. 16009. Azzurri Limited è la società della concessione di Betsson, n. 16027. È la ragione per cui «scegliere un bookmaker» in Italia vuol dire spesso scegliere fra due porte della stessa casa: cambiano palinsesto, app e promozioni, non certo la vigilanza.

Nove anni, un piano di investimenti e nessun rinnovo automatico

L’art. 6, comma 3, D.Lgs. 41/2024 lascia ai vincitori della gara la possibilità di gestire una o più delle attività previste per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Le condizioni per partecipare non sono leggere: serve una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, serve un piano di investimenti e serve l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara stessa (art. 6, comma 5). Termini della concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3). Tradotto: le regole del gioco non si spostano a metà partita, né per l’operatore né per chi ci scommette sopra.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

La gara bandita a settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, conta esattamente 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. È un numero piccolo. È anche il numero che conta.

Che cosa si può offrire sotto una concessione, e che cosa no

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi offribili a distanza con concessione: alla lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; alla b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alla c) l’ippica nazionale; alla d) i giochi di abilità, di carte e quelli di sorte a quota fissa; alla e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; alla f) il bingo. Un concessionario può gestirne uno solo o più d’uno in qualunque combinazione. Ed è esattamente qui che si apre il buco informativo più fastidioso del mercato: l’elenco ADM non ha una colonna che dica quali giochi quel concessionario abbia scelto di offrire. Un nome sull’elenco, da solo, non dimostra che dietro ci sia un bookmaker sportivo. Lo dimostra il palinsesto, cioè il programma di eventi e tipi di giocata che il concessionario predispone e che ADM approva — definito all’art. 2, lett. s) — e lo dimostrano le sezioni sportive dei siti e delle app.

Alcune cose restano, allo stato, semplicemente ignote. Non si sa se qualche marchio online offra i concorsi pronostici sportivi a totalizzatore, né se un brand porti online i giochi di ippica nazionale, che pure sono un gioco separato con una concessione separata (art. 6, comma 1, lett. c, e art. 2, lett. h). Non si conosce nel dettaglio la disciplina ADM dei mercati live, dei ritardi e degli eventi. Non si sa se le scommesse su eventi di minori siano vietate, ammesse o regolate — esiste un provvedimento di un direttore ADM che cita il DM 111/2006, ma il suo contenuto non è noto. E non esiste un tetto statutario in euro alla puntata nelle scommesse sportive: gli strumenti che mordono davvero sono i limiti che il giocatore si dà da sé e il limite di deposito scelto in registrazione.

Una cosa invece si sa, ed è la più eccentrica della lista: gli eventi si aggiungono uno per uno. A settembre 2026 ADM ha autorizzato il Setka Cup con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore. Il palinsesto nazionale è un elenco in costruzione, non un catalogo già scritto.

Il muro contro l’offerta illegale, e che cosa rischia chi lo scavalca

Offrire gioco a chi sta in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 mette ADM al lavoro con la Guardia di Finanza e con Sogei su due liste pubbliche: quella dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti di cui viene inibito l’accesso, consultabili sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, secondo quanto riporta la stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia per volta.

Il blocco però agisce a livello di DNS e qualche fornitore resta indietro; i mirror, come è prevedibile, ricompaiono nel giro di poche ore. Chi legge un elenco di domini inibiti e lo prende per una porta chiusa si sta raccontando una favola. Chi invece crede che un sito estero sia semplicemente «un’altra scelta» si sta raccontando qualcosa di più caro, perché la legge italiana punisce anche il giocatore. ADM, in una nota del 28 febbraio 2024, cita la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda, e qualsiasi precedente concreto contro un singolo giocatore, non sono noti. Resta il testo, che è già abbastanza esplicito.

Quattro nomi noti che sull’elenco italiano non ci sono

Vale la pena dirlo chiaro perché è la domanda che arriva più spesso: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono fra le 52 righe dell’elenco del 25 ottobre 2026. Non è un giudizio sulla loro qualità, è un fatto sull’Italia. Un marchio assente non è automaticamente senza licenza — l’elenco non è un censimento ma l’insieme dei vincitori di una gara, e altri concessionari possono esistere e non essere trattati in questa rassegna — ma un marchio assente non è nemmeno autorizzato a raccogliere puntate da qui. Chi punta su un .com con licenza straniera lo fa fuori da ADM: niente RUA, niente strumenti di limitazione obbligatori, niente foro italiano in caso di lite.

Betfair e il caso strano del betting exchange

Il betting exchange merita una riga a parte perché in Italia non è una variante del bookmaker, è un prodotto con una sua lettera di legge. L’art. 6, comma 1, lett. e), e l’art. 2, lett. u) lo descrivono come il gioco in cui il giocatore può fare la parte del puntatore o quella del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair, che viene indicata come la prima a portare l’exchange in Italia, con concessione 16028, è riportata contenere regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi e incrementi da 50 centesimi. Un articolo di settore del 2024 afferma che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere. Chi cerca su una pagina italiana la parola «exchange» e trova solo «punta e banca» nella lista dei giochi non ha trovato un’offerta: ha trovato una categoria di concessione.

Gioco responsabile: gli strumenti che l’operatore deve mettere a disposizione

Qui la differenza fra un concessionario e un sito offshore non è una sfumatura, è un salto. Gli strumenti sotto non sono cortesie commerciali che un operatore concede quando conviene: sono obblighi che derivano dall’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024, e un sito senza concessione non ci pensa proprio a rispettarli.

Limiti, avvisi e un canale di contatto aperto

Quella disposizione elenca, fra le altre cose, i limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, che il concessionario fissa secondo l’età e il comportamento del giocatore seguendo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici su durata e spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. C’è poi un dovere che non si vede dall’esterno: a norma dell’art. 15, comma 2, ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. Un bookmaker che non ha concessione non mette un euro in quella voce.

Il limite di deposito si sceglie in registrazione, e non si alza in un minuto

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già al momento dell’iscrizione, l’effetto immediato di una riduzione e un’attesa di sette giorni per un aumento. Quel ritardo è la parte importante e la parte che nessuno legge: chi vuole alzare il tetto mentre sta perdendo deve aspettare una settimana, ed è costruito apposta così. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota, quindi il numero concreto che il lettore troverà dipenderà dal concessionario e dal questionario compilato all’apertura del conto, non da una tabella nazionale.

Il RUA: il registro che blocca tutte le piattaforme insieme

L’autoesclusione passa dal Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, che blocca contemporaneamente tutte le piattaforme online con concessione ADM e le sale sul territorio. È l’unico strumento che vale davvero in tutta la filiera, perché non dipende dalla buona volontà del singolo operatore. I siti senza concessione, però, al RUA non sono collegati: un giocatore autoescluso che va a puntare su un .com non è protetto da nessuno, e questo è il singolo motivo più concreto per non attraversare la strada. L’art. 15, comma 1, lett. e) chiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo stabilito dal giocatore; una testata di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. Durate e forme sono quelle scritte nei termini degli operatori e nella pagina ADM.

Due cose che nessun operatore può decidere da sé

Il divieto di pubblicità sta in piedi da solo e non è negoziabile: è il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, ed è in vigore. ADM lo cita così, in una pagina del 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilarlo è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto, dal canto suo, promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio (art. 3, lett. m, e art. 15, comma 3).

Nessuno può dire che la norma non abbia subito scossoni. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, secondo quanto riporta la stampa di settore; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale il minimo fisso di 50.000 €; pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità della notifica. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di togliere il divieto per la pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni: è una proposta, non una norma, e il suo esito non è stato trovato. Alla data di verifica il divieto è in vigore, e la data conta perché una cosa è leggere che il divieto «sta per cadere» e un’altra è firmare una schedina oggi.

Il secondo punto fermo riguarda i bonus: il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non l’esistenza di un bonus di benvenuto, che resta il termine usato dagli operatori. Non esiste un tetto statutario all’importo né ai requisiti di puntata, quindi ammontare, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore e da nessun’altra parte. Chi promette il contrario, promette qualcosa che non ha.

Sci, Coppa del Mondo e Olimpiadi: che cosa si trova davvero in palinsesto

Qui arriva il punto che sorprende chi legge le prime pagine dei risultati di ricerca: gli sport invernali non fanno parte dell’elenco dei campionati che le app sportive italiane mettono in vetrina. Le descrizioni ufficiali delle app dei dieci concessionari di questa rassegna parlano di calcio, tennis, basket, pallavolo, automobilismo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball, freccette, boxe, ippica, esports — e di virtuali. Di sci alpino, di salto con gli sci e di Coppa del Mondo di sci, nelle descrizioni che gli operatori pubblicano, non si parla.

Da cosa nasce questa assenza? Il palinsesto, come detto, è il programma di eventi e tipi di giocata che il concessionario predispone e che ADM approva, e si costruisce per aggiunte. Non è un catalogo che si compra in blocco. Il calcio porta volumi che una discesa di slalom non porta, e le vetrine commerciali seguono i volumi. Questo non significa che discipline come lo sci, il biathlon o il salto siano escluse per legge: l’art. 6, comma 1, lett. a) parla di scommesse su eventi sportivi, simulati compresi, e di corse di cavalli, senza distinzione di disciplina. Significa che l’unico posto dove il lettore può verificare se una gara di Coppa del Mondo è quotata è il palinsesto di quel bookmaker il giorno della gara. L’elenco degli eventi approvati non è pubblico per disciplina, e nessuna pagina italiana lo pubblica in forma consultabile.

Che cosa offrono le app dei concessionari, in concreto

Il campionato di riferimento qui è la Serie A: la citano Planetwin365 insieme a Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions League, Europa League e Conference League, più di venti tipologie di sport con risultati in diretta; la citano Lottomatica, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita, e bet365, che si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League.

La domanda che un lettore dovrebbe farsi davanti a un palinsesto di questo tipo non è «quanti sport ci sono», ma «quanti mercati ci sono sulla disciplina che mi interessa». Sono due numeri diversi, e il primo è quello che finisce nelle descrizioni delle app. Per sci alpino e salto con gli sci vale, in più, una regola pratica: i mercati si aprono a ridosso della gara, spesso il giorno prima, e su discipline con pochi concorrenti al via il ventaglio si stringe a poche opzioni. Un bookmaker con mille eventi al giorno può avere zero mercati aperti su una discesa di Coppa del Mondo fino a quarantotto ore prima.

Virtuali, ippica e sport simulati: che cosa ha a che fare con lo sci

Poco, ed è bene dirlo. La categoria «eventi simulati» esiste per legge — art. 2, lett. v), scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — ed è ammessa dentro una concessione per le scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti italiani contengono però calcio simulato e corse: Lottomatica ha calcio, trotto, galoppo e levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio; Eurobet ha partite simulate fra Campionato, Big Match e Derby, il galoppo, i Levrieri Reali e Palline 2.0; Goldbet ha la Goldbet League, un campionato virtuale in animazione 3D con dieci eventi in contemporanea giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing con partenze ogni cinque minuti. Chi cerca lo sci nel virtuale non lo troverà descritto in nessuna di queste vetrine. L’ippica invece è materia a sé anche nel diritto — corse di cavalli a quota fissa o a totalizzatore dentro la lett. a), e giochi di ippica nazionale con concessione propria alla lett. c) — e la sua presenza in app come Planetwin365, che ha una sezione Ippica con eventi nazionali e internazionali, non dice nulla sulle discipline della neve.

Come si valuta un bookmaker quando il mercato è stretto

Il problema di ogni classifica di bookmaker per una nicchia è che gli operatori si assomigliano tutti nelle prime righe. Serie A, Champions, quote in tempo reale, streaming, cash out: cambia l’ordine delle parole. Se il lettore vuole capire quale di questi dieci gli serve, deve guardare altrove, e precisamente in tre posti.

Proprietà della concessione, un numero alla volta

Il primo è la concessione, e non basta sapere che c’è: serve leggerla come si legge una targa. Codice ADM e ragione sociale sono ciò che distingue davvero due marchi che sembrano identici. In questa rassegna SNAI è la concessione n. 16032 di Snaitech Spa, Planetwin365 la n. 16007 di Pwo S.p.a., Sisal la n. 16020 di Sisal Italia S.p.a., AdmiralBet la n. 16048 di Admiral Bet S.r.l., Betsson la n. 16027 di Azzurri Limited, Eurobet la n. 16012 di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, Lottomatica la n. 16010 e Goldbet la n. 16009, entrambe di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., NetWin la n. 16035 di Netwin Italia S.p.a., William Hill la n. 16044 di William Hill Malta Plc. Dieci brand, nove ragioni sociali, perché Lottomatica e Goldbet portano lo stesso nome sul muro. È la prima cosa da controllare quando si confrontano due offerte che sembrano provenire da due aziende diverse.

Marchio Concessione ADM e concessionario Che cosa dicono i suoi termini sul gioco responsabile e sull’identificazione
SNAI n. 16032 — Snaitech Spa Palinsesto su risultato esatto, tiri in porta, cartellini e rigori con funzione Cash Out
Planetwin365 n. 16007 — Pwo S.p.a. Streaming quotidiano di tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
Sisal n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. Bonus di benvenuto subordinato a conto di gioco, registrazione e prima ricarica
AdmiralBet n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato su tutte le piattaforme autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi
Betsson n. 16027 — Azzurri Limited Mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo, pre-match e live
Eurobet n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Scommesse live raggiungibili dall’icona Live, su calcio, tennis, basket e pallavolo
Lottomatica n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Quote e risultati in tempo reale con streaming per scommettere live
NetWin n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. Centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet e marcatori
William Hill n. 16044 — William Hill Malta Plc Freebet settimanale da 5 €, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0
Goldbet n. 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport

Le tre colonne dicono cose diverse, e la terza è quella che fa la differenza. Concessione e ragione sociale sono un fatto amministrativo identico per tutti — tutti e dieci hanno un numero, il che era il punto di partenza e non una scoperta. Quello che cambia è quanto di sé l’operatore scrive nei propri termini: AdmiralBet dettaglia durate di autoesclusione e condizioni del limite in registrazione, William Hill pubblica requisiti di puntata numerici per la propria promozione, altri si fermano al palinsesto. Il lettore attento confronta la densità, non la lunghezza.

Che cosa guardare nel palinsesto che nessuna app mette in vetrina

Il secondo posto è il palinsesto, letto dal lato dei mercati e non degli sport. SNAI, per esempio, espone sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, oltre a singole, multiple e sistemi; il suo My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Goldbet elenca 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Sisal ha costruito attorno a sé un intero vocabolario proprietario: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, con Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Sono tutte cose che su una discesa di Coppa del Mondo non esistono, e leggerle serve a capire quanto un operatore lavora di fino sui mercati secondari. Un bookmaker che costruisce combo, DNB e quote speciali sul calcio ha la cultura per quotare anche una manche di slalom; uno che vende solo 1X2 difficilmente aprirà qualcosa di più di un testa a testa sulla discesa.

Il terzo posto sono gli strumenti di chiusura e di copertura. Cash Out non è una comodità: è un modo di uscire da una giocata prima che l’evento finisca, e in una disciplina con due manche e condizioni di neve variabili vale più che altrove. bet365 ci aggiunge il Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.

Quanto vale una quota: il margine, in due righe di aritmetica

Il quarto posto è il prezzo, ed è il posto che nessuna descrizione di app menziona mai. Su un mercato a due esiti, quello classico testa a testa che in una gara di discesa diventa «vince A o vince B», immaginiamo che entrambi gli esiti siano quotati 1,90. È un esempio illustrativo, non una quotazione reale di nessun operatore e di nessun evento: serve solo a mostrare il meccanismo. Su un mercato a n esiti la quota di rimborso si ottiene da 1 diviso la somma degli inversi delle quote: con 1,90 e 1,90, 1 diviso (1/1,90 + 1/1,90) dà 0,95. Il margine del bookmaker è 100 % meno quella quota di rimborso, cioè il 5 %.

Detta così sembra una tassa piccola. Non lo è. Su due esiti, un 95 % di quota di rimborso significa che il bookmaker si tiene circa 5 centesimi per ogni euro giocato su quel mercato — un margine che, secondo come l’operatore costruisce il mercato, si colloca in una banda che va da poco sotto il 5 % a oltre il 7 %, perché basta che una delle due quote scenda a 1,85 o salga a 1,95 e il conto si sposta. Ed è qui che l’esempio a due esiti mostra il suo limite: su una discesa di slalom, dove i concorrenti sono venti e non due, la somma degli inversi delle quote sale, e il margine con essa. Più esiti, più il bookmaker deve coprirsi.

Vale la pena fermarsi un momento su che cosa significhi questo per la nicchia di cui stiamo parlando. Un margine del 5 % su una singola giocata da 10 € costa al giocatore circa mezzo euro in attesa; un margine del 10 % ne costa uno intero, e su un mercato con venti concorrenti al via è realistico incontrarsi intorno a quella cifra. Applicato a un ciclo di cento puntate da 10 €, un margine del 5 % vale circa 50 € di costo atteso, e uno del 10 % circa 100 €: sono stime di medio periodo su un campione ampio, non il risultato di una singola serata, e nulla garantisce a nessuno che una singola giocata finisca in un modo o nell’altro.

Il modo per verificarlo in prima persona è più semplice di quanto sembri e non richiede nessuno strumento: si prendono le due quote di un testa a testa — o le quote di tutti i concorrenti di una gara — si fa 1 diviso ciascuna e si somma. Più il totale si allontana da 1, più il bookmaker si tiene. Non serve altro.

Che cosa cambia fra un concessionario e un sito senza concessione: due percorsi a confronto

La scelta che il lettore ha davanti non è fra dieci bookmaker. È fra due percorsi.

Il primo percorso è quello di un operatore con concessione ADM. Porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori dell’art. 15, comma 1 e un foro italiano per qualunque contestazione. Il prezzo è l’attrito: registrazione con identificazione piena, SPID o documento, un conto di gioco che senza SPID va convalidato entro 30 giorni o viene sospeso con i prelievi bloccati, come indicano le pagine degli operatori; limiti di deposito da scegliere subito e da alzare con sette giorni di attesa; ricariche ai punti vendita autorizzati solo su richiesta del titolare, con gli strumenti già registrati o in contanti fino a 100 € a settimana in totale, e senza possibilità di incassare vincite o prelevare saldo da quei punti, che costano 100 € l’anno di iscrizione al registro (art. 13, D.Lgs. 41/2024).

Il secondo percorso è quello di un sito senza concessione. Non ha attrito: nessun limite da impostare, nessun documento, nessun blocco al RUA. Non ha nemmeno la possibilità di leggere il proprio nome in un elenco pubblico quando qualcosa va storto. È soggetto a inibizione DNS e, come scrive ADM richiamando la Legge 401/1989, espone il partecipante a una sanzione penale. Non c’è un terzo percorso in cui si hanno i vantaggi del primo e l’assenza di vincoli del secondo.

Sul fisco, la regola che quasi nessuno conosce per intero

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026, parlando di somme «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve l’importo netto. È una ricostruzione giornalistica, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la raccomandazione di sempre: consultare un commercialista. L’imposta unica che il concessionario versa sulle scommesse a quota fissa — D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato — è pari al 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, mentre le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.

Le vincite maturate su siti non autorizzati seguono una strada completamente diversa. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, con l’aliquota IRPEF applicata che non è nota. Andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Vale anche la pena ricordare che l’art. 22, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede un regolamento, da adottare d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di maneggiare denaro di gioco per operatori privi di concessione. La sua entrata in vigore non è confermata.

I dieci concessionari, uno per uno

Ordine e composizione seguono la lista dei concessionari autorizzati, non una graduatoria di merito: qui sotto ogni marchio è descritto per ciò che i suoi termini e le descrizioni delle sue app dicono, e nient’altro. Un’app che elenca venti sport non è un bookmaker migliore di una che ne elenca dieci, è un bookmaker che ha scelto un’altra vetrina.

SNAI — il cash out e i sistemi sulle giocate complesse

L’app SNAI Sport copre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e con il Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. My Combo aggiunge la possibilità di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Sul virtuale SNAI va sopra i 3.000 eventi al giorno, con calcio virtuale a clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e streaming gratuito.

Il punto interessante per chi legge è My Combo, perché è esattamente il tipo di strumento che un bookmaker costruisce quando crede nei mercati secondari. Chi vuole comporre una giocata su due discipline diverse — poniamo una manche di slalom e una partita di basket — trova qui la meccanica già pronta; quello che non troverà è la certezza che una manche di slalom sia quotata quel giorno. La concessione n. 16032 è di Snaitech Spa.

Planetwin365 — streaming quotidiano e copertura dei campionati europei

Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di venti tipologie di sport con risultati in diretta. Offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Nell’app si trovano anche Casinò e Casinò Live, la sezione Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali, calcio, corse di cavalli e levrieri.

Venti tipologie di sport è un numero che farebbe pensare a una copertura larghissima, e in parte lo è. Il tennis tavolo nel palinsesto dello streaming è però un indizio interessante: significa che il bookmaker riempie la diretta con quello che ha, non con quello che l’utente cerca. Chi punta sullo sci e trova un palinsesto incentrato su calcio e tennis tavolo non ha sbagliato bookmaker, ha scelto una disciplina che vive di poche gare all’anno. La concessione n. 16007 è di Pwo S.p.a.

Sisal — l’operatore con il vocabolario di mercato più ricco

Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Sul versante dei mercati spicca una nomenclatura proprietaria: Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Il bonus di benvenuto richiede di essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il credito accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.

Quel «si spende su tutti gli eventi in palinsesto» è la frase da rileggere due volte. È una formulazione generosa rispetto alla media, ma non è una promessa sulla singola disciplina: quello che il palinsesto contiene il giorno in cui si spende il credito è ciò che determina il valore reale dell’offerta. Una concessione n. 16020, di Sisal Italia S.p.a.

AdmiralBet — la pagina dei termini più esplicita di tutte

AdmiralBet è l’unico operatore di questa rassegna i cui termini entrano nel dettaglio su autoesclusione e limiti, e il dettaglio vale la pena di essere letto per intero. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione viene chiesto di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con un limite ridotto che ha effetto immediato e uno aumentato dopo 7 giorni.

Qui c’è un dettaglio che sfugge a chi legge in fretta: il limite aumentato non entra in vigore il giorno in cui lo si chiede. Sette giorni di attesa fra la decisione e l’effetto sono un filtro pensato per il momento peggiore, quello in cui si sta perdendo e si vuole ricaricare. La concessione n. 16048 è di Admiral Bet S.r.l.

Betsson — un bookmaker che non urla

Nell’app Betsson Sportsbook & Casinò si trovano scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È la descrizione più sobria del gruppo, e non è un difetto: chi cerca una piattaforma internazionale con un prodotto ordinato e nessuna promessa particolare sull’universo mondo trova qui quello che c’è scritto. Su chi siano i concessionari dietro il marchio italiano, la risposta è meno ovvia di quanto sembri: la concessione n. 16027 è di Azzurri Limited, una ragione sociale che non contiene la parola Betsson.

Eurobet — dal calcio alle elezioni, passando per gli scacchi

Eurobet porta un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni. Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. Ai nuovi iscritti offre promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ. La sezione Virtual comprende partite di calcio simulate fra Campionato, Big Match e Derby, il galoppo, i Levrieri Reali e Palline 2.0. La concessione n. 16012 è di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, la stessa società che gestisce Bwin e Gioco Digitale.

Scommesse sulle elezioni: non è una boutade, è una linea di prodotto. Dice qualcosa di preciso su come questo operatore costruisce il palinsesto — cerca eventi che nessun altro quota, e lo fa anche fuori dallo sport. Se una gara di Coppa del Mondo di sci debba aspettarsi lo stesso trattamento, la risposta resta la stessa per tutti: si guarda il palinsesto quel giorno.

Lottomatica — quote in tempo reale e virtuali con le corse

L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.

La concessione n. 16010 è di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., e questa è la riga da ricordare: la stessa società compare più sotto, con una concessione diversa, dietro un altro dei marchi in elenco. Chi confronta Lottomatica e Goldbet come se fossero concorrenti indipendenti sta confrontando due vestiti dello stesso sarto: cambiano l’app, il tono e le promozioni, non la vigilanza a cui rispondono.

NetWin — molti sport, molti virtuali, un’identità tecnica

NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. È la lista di discipline più ampia della rassegna, e include gli esports, che nelle altre descrizioni compaiono di rado.

Undici discipline più gli esports raccontano un operatore che preferisce la quantità alla profondità. Può essere la scelta giusta per chi salta da uno sport all’altro nella stessa settimana, ed è la scelta sbagliata per chi cerca un mercato specialistico su una disciplina di nicchia: quella profondità non si costruisce aggiungendo caselle. La concessione n. 16035 è di Netwin Italia S.p.a.

William Hill — la freebet che chiede una multipla importante

L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. È la promozione più dettagliata della rassegna, e anche la più esigente.

Leggiamo i numeri per quello che sono. Una multipla da cinque eventi con quota totale minima 10.0 non è una giocata che si improvvisa: cinque esiti che si moltiplicano fra loro portano la probabilità di vincita a un valore che nessun margine del bookmaker riesce a mascherare, e la freebet da 5 € arriva solo dopo che quella multipla è stata giocata. Il valore non sta nel premio, sta in quanto costa arrivarci. La concessione n. 16044 è di William Hill Malta Plc, una società maltese che opera in Italia su concessione italiana.

Goldbet — la concessionaria che gestisce anche Lottomatica

L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Fra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con dieci eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.

Minuto del primo goal, segna primo goal, segna ultimo goal: sono mercati temporali, quelli in cui il bookmaker deve quotare non un risultato ma un momento. È la stessa capacità che servirebbe per quotare il tempo di una manche o il distacco fra due concorrenti a metà gara. Un bookmaker che costruisce questi mercati sul calcio ha gli strumenti tecnici per farlo anche sullo sci; il fatto che non lo faccia dipende dal palinsesto, non dalla piattaforma. La concessione n. 16009 è di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società dietro Lottomatica.

Tre domande che vengono prima di ogni quota

Che una disciplina sia tecnologicamente alla portata di un operatore e che sia nel suo palinsesto sono due cose diverse: la prima dipende dagli strumenti, la seconda dal programma di eventi approvato. Un bookmaker che quota il minuto del primo goal su un campionato di calcio ha tutto ciò che serve per quotare il distacco fra due concorrenti di discesa; non lo fa perché il volume su quella gara è una frazione di quello di una partita di Serie A, e nessuna pagina di comparazione può cambiare quel conto.

La seconda cosa da mettere in chiaro riguarda il modo in cui si legge una quota. Due prezzi identici su due bookmaker diversi possono nascondere margini diversi, e il margine non è visibile da nessuna parte nella schermata di giocata. Va calcolato, e il conto richiede trenta secondi. Su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90 il margine è del 5 %; su quote 1,85 e 1,95 resta lo stesso ordine di grandezza; su una gara con venti concorrenti in quota il numero sale, e sale senza che nessuno lo annunci.

La terza riguarda il denaro. Le vincite di un concessionario ADM restano fuori dalla dichiarazione dei redditi perché il prelievo cade sull’operatore, secondo quanto riporta la stampa di settore; quelle di un sito senza concessione seguono la disciplina dei redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, che è un capitolo separato e più scomodo di qualunque quota.

Domande frequenti

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Sul palinsesto che il concessionario predispone e che ADM approva, definito come programma di eventi e tipi di giocata. La legge ammette scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e corse di cavalli, senza elencare discipline. Che una singola gara di Coppa del Mondo di sci sia quotata si verifica solo nel palinsesto di quel bookmaker.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che riporta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it, e si confrontano codice e ragione sociale con quelli che l’operatore dichiara nei propri termini. Attenzione: la concessione è per sito, non per società, e un nome sull’elenco non dimostra di per sé che il marchio offra scommesse sportive.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, con un profitto netto di 9 €. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano fra loro e danno un’unica quota. È il calcolo del ritorno di una giocata vincente, non una previsione sulla probabilità che quella giocata vinca.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si fa uno diviso ciascuna quota del mercato e si somma. Prendiamo un mercato a due esiti, entrambi a 1,90: la somma degli inversi dà 1,05 e il totale dei due esiti restituisce circa 0,95, cioè il 95 %. Il margine è quanto manca al 100 %, e in questo caso vale il 5 %.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Per un concessionario ADM il prelievo cade sull’operatore, quindi le vincite arrivano nette e non si dichiarano, secondo quanto riporta la stampa di settore. Su un sito senza concessione la lettura dell’Agenzia delle Entrate è quella dei redditi diversi, dichiarabili nel Modello Redditi PF o nel 730. Consultare un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già al momento dell’iscrizione: una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede inoltre limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore. Il limite ADM fissato nella gara non è noto.

Creato dalla redazione di «Garecicliste».