Bookmaker italiani 2026: 52 concessioni ADM, nessuna colonna per le scommesse
30 Ottobre 2026 — dati verificati contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Chi cerca un bookmaker italiano finisce quasi sempre nella stessa pagina: un elenco di nomi, dieci caselle verdi, una promessa di prelievo in dieci minuti. Poi arriva il punto interrogativo, e quasi mai riguarda il nome. Riguarda quello che succede dopo: quanto costa davvero quel deposito, cosa resta del bonus quando la puntata minima entra nel conteggio, chi decide il tetto di spesa, e se la concessione che quel sito espone in fondo alle condizioni sia un dettaglio burocratico o la sola cosa che conta.
La concessione ADM (ex AAMS) è la sola cosa che conta, e non è una formalità. In Italia un bookmaker deve avere una concessione per il gioco a distanza, rilasciata per sito e non per azienda, e la lista che ADM pubblica è l’intero test: chi c’è, c’è; chi non c’è, non è autorizzato a raccogliere scommesse nel Paese. L’elenco letto il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Niente di più, e niente che riguardi il prodotto: la lista non ha una colonna per i giochi offerti. Un nome lì sopra dimostra che l’operatore può accettare giocate in Italia, non che il suo palinsesto contenga calcio, ippica o un mercato su chi vince il campionato. Per sapere cosa si può giocare serve il sito dell’operatore, non l’elenco del regolatore.
Qui sotto ci sono dieci operatori fra quei 52, letti sulle loro stesse condizioni e sulle schede della loro app, messi uno accanto all’altro su ciò che le condizioni dicono: quale concessione e quale società dietro al marchio, che bonus propongono e a quali patti, che margine si nasconde nelle loro quote, che strumenti di tutela offrono e a chi convengono. L’angolo è la conseguenza: non cosa promette l’offerta, ma cosa toglie o aggiunge al portafoglio di chi la prende, e quando quell’effetto si presenta.
Un avviso che vale più di tutti i paragrafi che seguono. Buona parte di questo mercato parla ancora di «AAMS»: l’agenzia si chiama oggi ADM, la sigla vecchia è rimasta nel gergo, e sotto la vecchia etichetta ci sono passate anche le diciture «non AAMS», che oggi vanno lette per quello che sono — nessuna concessione. Nella sezione che spiega il quadro legale questa differenza diventa una questione di sanzioni, non di vocabolario.
Indice dei contenuti
- Il bonus di benvenuto: cosa chiede prima di dare
- Tipi di scommessa e il margine dentro la quota
- Calcio, Mondiali e i mercati che nascono dai calendari
- Nuovi bookmaker, vecchie regole
- Come si apre un conto di gioco, passo per passo
- Come scegliere: dieci nomi messi in fila
- Il quadro legale: concessione, RUA e cosa rischia chi resta fuori
- Limiti, tetti e strumenti di tutela: cosa cambia per chi gioca
- La matematica del bonus: quanto costa davvero
- I dieci operatori, uno per uno
- Domande frequenti
- Quello che resta da fare prima di aprire un conto
Il bonus di benvenuto: cosa chiede prima di dare
Il bonus di benvenuto è il pezzo di carta più letto e meno capito del settore, e conviene partire dal meccanismo perché le cifre che seguono si leggano per quello che sono. Un operatore con concessione ADM accredita un bonus di importo x, e in cambio chiede che quelle somme siano giocate, di norma su eventi a quota minima, entro una finestra di tempo. Il numero che decide il costo dell’operazione non è mai la cifra grande in cima alla pagina: è il requisito di puntata che sta nelle condizioni, insieme alla quota minima ammessa e alla scadenza.

BetFlag accredita sul saldo il 100 % del primo deposito fino a 5.000 €, il tipo più semplice di incentivo che esista: denaro contante, non un gettone promozionale. La differenza conta il giorno del prelievo, perché un credito in contanti si porta dietro le regole di qualsiasi saldo, mentre un free bet di solito non restituisce la quota giocata in caso di vincita. Un tetto a cinque cifre dice anche a chi si rivolge: chi deposita 50 € non avrà mai un problema di limite superiore, chi deposita qualche migliaio di euro sì, e il confine tra i due casi sta nel regolamento.
Sisal lega il bonus all’apertura di un conto di gioco, alla registrazione dal sito o dall’app e a una prima ricarica, e il credito che ne risulta è spendibile su tutto il palinsesto. È la forma più flessibile fra quelle in circolazione, perché non restringe l’uso a un campionato o a un tipo di giocata. Lottomatica fa la stessa cosa con i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, accompagnando la registrazione con promozioni settimanali. SNAI e Goldbet offrono un bonus ai nuovi utenti dell’app, entrambi inquadrati in un calendario promozionale che continua dopo il primo accredito.
William Hill spezza il benvenuto in due binari, ed è il caso più istruttivo della lista. Chi si registra con SPID riceve subito un Bonus Sport da 10 €; chi sceglie la registrazione manuale deve prima inviare i documenti e aspetta un bonus di verifica da 5 €, accreditato dopo l’invio entro 96 ore. La differenza tra 10 € e 5 € non è pubblicità, è la misura del tempo che l’operatore si prende per controllare chi sei. Il metodo di identificazione non è una formalità da fare dopo: sceglie già quanto ti danno.
Su bet365, Planetwin365, Betfair, StarCasinò e AdmiralBet le condizioni delle promozioni di benvenuto non sono dettagliate nelle schede consultate, e questo non significa che non esistano: significa che il lettore le trova nelle condizioni dell’operatore prima di aderire, non in una descrizione di terzi. AdmiralBet ha però un’altra particolarità, e sta nella registrazione: chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Il limite è una scelta dell’utente, ma è una scelta obbligatoria, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre per aumentarlo si aspettano 7 giorni. È il tipo di clausola che si scopre con fastidio quando si vuole alzare il tetto, e che protegge proprio nel momento in cui serve.
La clausola dei 7 giorni per l’aumento è la più interessante del gruppo, perché mette un attrito esattamente dove serve. Un tetto di deposito alzabile in un clic è un tetto che non esiste; uno che richiede una settimana di attesa intercetta la sera in cui si è appena perso e si vuole recuperare. Vale per chiunque abbia questo vizio, cioè per molti.
Quanto al bonus senza deposito — quello che non chiede di versare nulla — il termine gira molto e le condizioni che lo regolano girano meno.
Tipi di scommessa e il margine dentro la quota
Come si legge una quota e cosa trattiene l’operatore
Una quota decimale dice quanto torna indietro per ogni unità puntata, e nient’altro. Una puntata da 10 € a quota 1,90 restituisce 19 € in caso di vincita, dei quali 9 € sono profitto netto; il calcolo è puntata × quota, il netto è puntata × (quota − 1). Niente di complicato, ma vale la pena fissarlo perché è la base di tutto il resto, e perché il numero che conta davvero è quello che l’operatore non mette mai accanto alla quota: il margine.

Il margine si legge da tutte le quote di uno stesso mercato insieme, mai da una sola. Prendiamo un mercato a due esiti, quello classico in cui una partita si divide tra vittoria e non vittoria, con entrambe le quote a 1,90. La somma degli inversi dà 1/1,90 + 1/1,90 = 1,0526 circa. Il payout share è l’inverso di quella somma, quindi poco sopra il 95 %; il margine è il resto, quindi all’incirca il 5 %. Detto in modo utile: su una quota di 1,90 per lato, l’operatore restituisce in media circa il 95 % di quanto raccoglie su quel mercato e tiene per sé la parte rimanente, intorno al 5 %. Il risultato è una banda, non un numero secco, e la condizione è scritta dentro l’esempio: un mercato a due esiti, entrambe le quote a 1,90, un prezzo illustrativo e non rilevato su nessun operatore. Cambi una delle due quote e il margine si sposta; passi a un mercato a tre esiti e la stessa aritmetica va rifatta da capo, con tre inversi invece di due.
Il punto pratico è che questo 5 % non si vede mai. Nessun sito scrive «tratteniamo il cinque per cento»: scrive 1,90, e il cinque per cento è già dentro il numero. Ecco perché un operatore con quote apparentemente generose su una partita di cartello può essere più caro di un concorrente meno reclamizzato su un mercato di nicchia: la generosità sta dove serve a farsi vedere, e il recupero avviene altrove.
Le famiglie di scommesse che gli operatori italiani mettono in vetrina
La singola è la giocata minima, un evento e un esito: quota 1,90 su 10 € restituisce 19 €. La multipla incatena più eventi e moltiplica le quote fra loro, e qui sta la cosa che nessuna pagina promozionale mette in evidenza: due singole da 1,90 giocate separatamente valgono, se entrambe vincono, 38 € su 20 € di puntata; la stessa coppia in multipla, sempre con 20 € totali, paga 72 €. Sembra un affare, ed è aritmetica corretta. Il prezzo è la probabilità: perché la multipla paghi, tutti gli eventi devono entrare, e la quota combinata cresce insieme al numero delle cose che possono andare storte. Il margine dell’operatore, inoltre, si moltiplica con le gambe.
Il sistema è la via di mezzo, e serve a chi vuole una multipla senza dipendere da tutte le gambe insieme. Il DNB, il «rimborso in caso di pareggio», restituisce la puntata quando l’esito è il pari. Under/Over, GG/NG, handicap e risultato esatto sono le famiglie di mercati su cui si costruisce il resto. Il cash out chiude una giocata prima che l’evento finisca, e non è un’assicurazione gratuita: il prezzo di uscita lo fa il bookmaker, e includerà sempre il suo margine.
Gli operatori del confronto si dividono meno di quanto sembri sul catalogo di base e molto di più sulla costruzione della multipla. SNAI con My Combo permette di unire più pronostici sulla stessa partita, e di mettere insieme più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis, basket — nello stesso biglietto, a quota unica: è una risposta diretta al problema di chi vuole combinare senza andare a cercare quattro partite diverse. Betfair propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. Sisal schiera la Scommessa DUO, la Supercombo e la Supercoppia accanto ai mercati Goal, No Goal e Multigoal, e allarga il campo a tiri in porta, rigori ed espulsioni; il Cash Out è disponibile per chiudere prima. SNAI copre risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, sempre con Cash Out. Lottomatica e Goldbet restano sul catalogo classico — live, pre-match, singole, multiple, sistemi — e Goldbet lo dichiara su tutti i campionati di calcio e sugli altri sport.
Il verdetto su questo blocco è scomodo per chi cerca il «bookmaker con le quote più alte» come se fosse un attributo della marca. Non lo è: è un attributo del mercato. La quota più alta su un 1X2 di Serie A, su un GG/NG di terza serie e su un numero di cartellini sono tre gare diverse, e la stessa insegna può vincerle tutte o nessuna. Un comparatore di quote serve a questo, e solo a questo: a mostrare il prezzo, oggi, su quel mercato specifico, perché la classifica di ieri non vale per la partita di stasera.
Calcio, Mondiali e i mercati che nascono dai calendari
Dove si concentra l’offerta sul calcio
Il calcio è la ragione per cui la maggior parte dei conti di gioco viene aperta, e per il mercato italiano significa una cosa molto concreta: campionati nazionali, coppe e un calendario europeo che riempie le serate da settembre a maggio. Planetwin365 copre Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, più Champions League, Europa League e Conference League, e aggiunge più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica mette insieme Serie A, Serie B, Champions League e Premier League con F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e costruisce il palinsesto su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
Il calendario decide anche l’altra cosa che i tifosi italiani guardano, e cioè le quote sul calciomercato. Sono mercati come gli altri: una quota, un margine, una finestra che si chiude quando si chiude la sessione. La differenza è che l’informazione che li muove è fatta di voci, e la quota si sposta in minuti. Chi entra su questi mercati competere con la velocità di aggiornamento dell’operatore, non con la propria capacità di prevedere un trasferimento.
Quale offerta sportiva accompagna il resto dell’anno
Fuori dal calcio la differenza tra gli operatori diventa visibile. Eurobet ha il palinsesto più eccentrico del gruppo: da tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e di politica, elezioni comprese. È un catalogo che dice molto su chi lo ha costruito: chi vuole giocare sull’esito di un festival ha un solo indirizzo in questa lista. Sisal dichiara oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket. SNAI aggiunge live e streaming gratuito e oltre 3.000 eventi virtuali quotidiani.
I Virtuali meritano una riga a parte, perché sono una categoria a statuto proprio. La legge li definisce come scommesse su eventi simulati — gare generate al computer, mostrate in animazione o come replica di un evento reale — e li ammette dentro la concessione per le scommesse sportive. Non sono una scorciatoia degli operatori, sono una voce del riordino. Sisal ne conta oltre 3.000 al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI propone calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; Lottomatica schiera calcio, trotto, galoppo e levrieri con Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio; Eurobet distribuisce le sue simulazioni tra calcio (Campionato, Big Match, Derby), Galoppo, Levrieri Reali e Palline 2.0. L’ippica reale va tenuta distinta: le scommesse sulle corse dei cavalli stanno dentro la concessione per le scommesse, mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris e le formule totalizzatore — richiedono una concessione propria. Se il vostro ippodromo preferito non compare su un sito, la ragione può stare lì.
Il torneo che riempie l’estate e allunga le serate è un caso a sé. I Mondiali non cambiano le regole del margine: cambiano il volume, il numero di mercati per partita e la velocità con cui le quote si muovono. Un operatore con un palinsesto approvato evento per evento da ADM si trova, durante il torneo, con decine di mercati nuovi che entrano e escono in pochi giorni. È il momento dell’anno in cui la differenza tra un bookmaker con una squadra di trader e uno che si appoggia a un fornitore esterno diventa leggibile nelle quote.
Nuovi bookmaker, vecchie regole
Su «nuovi bookmaker» conviene essere netti, perché il termine viene usato per vendere due cose molto diverse. La prima è un marchio che ha appena preso la concessione e apre un sito .it: è nuovo quanto alla data di rilascio, non quanto alle regole che lo governano. La concessione dura al massimo nove anni senza rinnovo automatico, il vincitore della gara è scelto con procedura pubblica, e il listino delle condizioni applicabili non cambia durante il periodo della concessione. Quindi un operatore entrato ieri è vincolato dallo stesso tetto di deposito obbligatorio, dallo stesso aggancio al RUA e dagli stessi obblighi informativi di quello che c’era dieci anni fa.
La seconda cosa venduta come «nuovo» è il dominio straniero senza concessione. Lì la parola novità è un eufemismo per un’altra cosa, e la sezione sul quadro legale la mette per iscritto. Chi si registra su un sito straniero non sta entrando in un mercato più libero: sta uscendo da un sistema di tutele che in Italia è obbligatorio, e si assume il rischio in prima persona.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. È il dato che spiega l’attuale struttura del mercato, perché dice due cose insieme: che un ingresso costa una cifra a sei zeri, e che il numero di posti è chiuso. Un nuovo marchio che appare quest’anno non è un concorrente entrato dal nulla, è un concessionario che ha pagato per stare in una lista di cinquantadue. Vale la pena verificare quando è stata rilasciata la sua concessione, se la data conta per voi: per l’esperienza di gioco, conta molto meno della clausola del bonus che vi hanno offerto.
Come si apre un conto di gioco, passo per passo
Identificazione, SPID e il conto a metà
Un conto di gioco non è un profilo: è un conto identificato, e finché non lo è, il prelievo non parte. La registrazione può passare da SPID o da CIE, oppure dalla procedura manuale con copia di un documento. BetFlag rimanda esplicitamente alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica; Goldbet consente anche la via CIE tramite un fornitore SPID. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e il codice fiscale è l’aggancio che rende quel divieto operativo.
Il dettaglio che morde è il termine dei 30 giorni. Chi si registra per via manuale deve completare la validazione entro quel termine, altrimenti il conto viene sospeso e i prelievi bloccati; è la ragione per cui conviene tenere il documento pronto prima di aprire la pratica e non dopo aver vinto. La regola dei 30 giorni è una di quelle da verificare nelle condizioni dell’operatore, perché il conto che si sospende con il saldo dentro è la prima causa di telefonate al servizio clienti.
Depositi, prelievi e punti di ricarica
Il deposito si fa con carta, con PostePay o altre prepagate, con portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, con Satispay o bonifico; Lottomatica indica PostePay e PayPal tra i metodi accettati per depositi e prelievi del conto gioco, mentre Eurobet consente di consultare i dati del conto ed effettuare depositi e prelievi direttamente dall’app. Ciascun operatore pubblica la propria lista nei termini, ed è lì che va letta perché le commissioni e i tempi cambiano da un fornitore all’altro.
Esiste poi un canale che distingue l’Italia da quasi tutti i mercati vicini: i punti vendita ricariche. ADM tiene un registro di tabaccai e ricevitorie autorizzati; questi possono caricare il conto online solo su richiesta del titolare, dopo averlo identificato, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato all’operatore oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né restituire il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno al rivenditore. Il contante che entra è quindi tracciato, e il tetto settimanale dice quanto vale il canale: un centinaio di euro alla volta per chi preferisce non passare dalla carta.
Resta il capitolo delle criptovalute, che in Italia non ha una disciplina consolidata: nessuna norma indica metodi approvati, e un concessionario ADM si muove dentro regole di gioco che non prevedono questa voce. Il regolamento previsto dall’art. 22, comma 1, D.Lgs. 41/2024, da adottare d’intesa con la Banca d’Italia, serve a impedire che i prestatori di servizi di pagamento trattino denaro di gioco di operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non risulta confermata, e questo è il genere di dettaglio che nessun confronto tra bookmaker può risolvere al posto del lettore.
Quanto ci vuole davvero, in denaro e in tempo
La sequenza reale ha quattro passaggi: identificazione, scelta del tetto di deposito, primo versamento, eventuale attivazione del bonus. Il secondo passaggio è quello che nessuno legge, e determina tutto il resto. Se il limite si imposta al buio e poi lo si vuole alzare, l’aumento non è immediato; se lo si abbassa, invece, l’effetto è istantaneo. La clausola premia sempre chi stringe e rallenta chi allarga, ed è la sola asimmetria del sistema che lavora in favore del giocatore con un po’ di ritardo a favore.
Come scegliere: dieci nomi messi in fila
I criteri del confronto
Le colonne che seguono sono scelte per una ragione che conviene dichiarare. La prima è la concessione e il concessionario: un numero di registro e una società, perché il marchio che si legge in alto sulla pagina è una licenza d’uso e l’azienda che risponde di fronte ad ADM è un’altra. La seconda è cosa dicono le condizioni dell’operatore sulla materia della guida: come si configura il bonus, quali strumenti di tutela sono previsti, come si comporta la registrazione.
La terza colonna è quella che si vorrebbe poter scrivere e non si può: il margine praticato da ciascuno. Un margine è un dato rilevato su mercati precisi in un momento preciso, e senza quella rilevazione un numero in tabella sarebbe un’invenzione con la faccia di un dato. Dove nella tabella non c’è valore, non c’è perché nessuno ha misurato quel mercato quel giorno.
La tabella dei dieci
| Brand | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa dicono le condizioni dell’operatore sulla materia della guida |
|---|---|---|
| BetFlag | 16008 — Betflag S.p.a. | 100 % del primo deposito su saldo fino a 5.000 €; identificazione con SPID, CIE o procedura classica; gioco vietato ai minori di 18 anni |
| William Hill | 16044 — William Hill Malta Plc | Bonus Sport da 10 € immediato con registrazione SPID; con registrazione manuale bonus di verifica da 5 € accreditato dopo l’invio dei documenti entro 96 ore |
| Planetwin365 | 16007 — Pwo S.p.a. | Palinsesto su Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, coppe europee e oltre 20 sport con risultati in diretta |
| Betfair | 16028 — Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo; sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| StarCasinò | 16026 — Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò |
| AdmiralBet | 16048 — Admiral Bet S.r.l. | Limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco da impostare in registrazione su base giornaliera, settimanale e mensile; limite ridotto immediato, limite aumentato dopo 7 giorni; autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato |
| Sisal | 16020 — Sisal Italia S.p.a. | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni; Cash Out; oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 live |
| bet365 | 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc | Strumenti di gioco responsabile: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 |
| Lottomatica | 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming; depositi e prelievi con PostePay e PayPal; Bet Scanner sui biglietti del punto vendita |
| Goldbet | 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport; bonus di benvenuto per chi scarica l’app e si registra |
Cosa dice la tabella e cosa non dice
Due righe della tabella portano lo stesso concessionario, e non è un errore di copia. Lottomatica e Goldbet appartengono entrambe a Goldbet Better Organization Italy, e questo dice una cosa precisa sul mercato italiano: una società può detenere più concessioni, una per sito. Eurobet Italia ne detiene tre — Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — e il marchio Eurobet che compare in questa guida non è una società diversa da Bwin, è lo stesso concessionario sotto un’insegna differente. Chi sceglie tra due marchi dello stesso gruppo non sta diversificando: sta usando due porte della stessa casa.
La seconda cosa che la tabella mostra è quanto poco le condizioni di un operatore siano confrontabili con quelle di un altro. Dove un operatore pubblica cifre — BetFlag con il 100 % fino a 5.000 €, William Hill con i 10 € e i 5 € condizionati al metodo di riconoscimento, AdmiralBet con i suoi tre limiti — un altro descrive mercati, un terzo descrive strumenti di tutela. Le colonne sono state riempite con quello che ogni operatore dichiara, non con quello che sarebbe comodo leggere affiancato.
Il terzo avvertimento riguarda una colonna che qualcuno si aspetterebbe e che qui non c’è: la voce su chi è il «migliore». Dieci nomi con dieci concessioni non fanno una classifica di qualità, fanno un elenco di autorizzati. La classifica, per quanto valga, la fa il margine che pagate su un mercato preciso, e quella misura si prende confrontando la stessa partita su più siti nello stesso minuto.
Il quadro legale: concessione, RUA e cosa rischia chi resta fuori
Cosa può fare un concessionario e cosa no
Il riordino è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, e la parola chiave non è «licenza» ma «concessione»: si ottiene per gara pubblica, non a domanda. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione, e l’elenco è più largo di quanto un appassionato di calcio immagini: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; i giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Il comma 3 fissa la durata: al massimo nove anni, senza rinnovo. Il comma 5 mette fra i requisiti di gara una società di capitali con sede nello spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando. Gli art. 4, comma 3 e 5, comma 3 bloccano condizioni e regime fiscale per tutta la durata.
C’è una conseguenza che sfugge quasi sempre: la concessione vale per sito, non per azienda, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo. Quindi la presenza sull’elenco di ADM non dimostra l’esistenza di un’offerta sportiva. Se un marchio ha una concessione ma punta tutto sul casinò, la lista non lo dice, e nemmeno questa pagina può dirlo al posto della lista: lo dice il palinsesto dell’operatore, che è il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, evento per evento. In settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore, ed è la dimostrazione di come funziona: nessun mercato nuovo entra senza passare da lì.
Chi c’è nella lista e chi c’è fuori
L’elenco letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Fra i marchi noti che in quella data non compaiono ci sono Unibet, Betway, 1xBet e 22bet: per il lettore italiano la conseguenza è diretta e non ammette interpretazioni, perché un sito senza concessione non può raccogliere scommesse nel Paese e non è collegato al RUA. Le concessioni sono state assegnate nella gara di settembre 2025 — 52 a 46 società su 93 domande, circa 7 milioni di euro per nove anni — e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Chi vuole verificare un marchio oggi ha un solo posto dove guardare: l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, che indica codice e società, e le condizioni dell’operatore, che indicano numero di concessione e ragione sociale.
Siti oscurati, sanzioni e quello che rischia chi gioca fuori
Offrire gioco in Italia senza concessione è reato, e l’art. 22, D.Lgs. 41/2024 costruisce la macchina del controllo: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali collegati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici; i prestatori di servizi internet e di pagamento che non rispettano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. Il vocabolo per il risultato è «oscurati», ed è un buon promemoria del fatto che la lotta ai domini si gioca a colpi di reindirizzamenti.
C’è poi il lato che riguarda il giocatore, e questo va scritto senza giri di parole perché viene dalla fonte più autorevole possibile. Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, citata da ADM il 28 febbraio 2024: la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di casi concreti contro un giocatore non sono noti; la regola, nella versione in cui ADM la enuncia, sì. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
Il confronto onesto è questo. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’agenzia, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto ciò: è esposto all’oscuramento DNS e, come ADM stesso scrive, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Che i siti offshore esistano e compaiano nelle ricerche con licenze straniere è un fatto, ma una licenza straniera non ha alcun valore in Italia.
Pubblicità, bonus e il perimetro del Decreto Dignità
Qui va fatta una distinzione che quasi nessuno fa, e che taglia in due la retorica sui bonus. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni è l’organo che la applica, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Un operatore non può fare uno spot sul suo bonus di benvenuto, ma può avere un bonus di benvenuto, e può pubblicare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. Questo spiega un panorama comunicativo che sembra contraddittorio: molta promozione e nessuno spot televisivo. Spiega anche perché il bonus si trovi nelle condizioni dell’operatore e non in campagna.
I dati sul contenzioso aiutano a non sopravvalutare la materia: l’AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia UE sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sull’eventuale necessità di notifica. Esiste, proposta e non legge, una modifica alla legge di bilancio 2026 firmata Forza Italia per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese: l’esito non è stato trovato e alla data di verifica il divieto è in vigore. Un operatore senza concessione, per inciso, non ha nemmeno un logo che possa comparire in uno spot: ADM ricorda che la pubblicità a operatori non autorizzati può attirare misure dell’AGCOM sui mezzi che la ospitano.
Chi paga la tassa e chi no
La tassa sulle scommesse la paga il concessionario, non il giocatore, e il meccanismo è l’imposta unica: per le scommesse a quota fissa, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, l’aliquota è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Il regime è identico per le scommesse ippiche a quota fissa, che prima pagavano il 43 % e il 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’ammontare raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Per il giocatore la conseguenza è la parte che interessa: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché l’imposta è già stata trattenuta alla fonte dall’operatore. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026 e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi in caso di dubbio su una posizione personale la strada è un commercialista.
Il discorso cambia del tutto per le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri, e qui la fonte è un documento ufficiale: l’Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota; secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate andrebbero dichiarate come redditi diversi, e questa non è consulenza fiscale. Per inciso, la legge 401 sull’ammenda al partecipante va letta accanto a questa regola: chi gioca su un sito senza concessione rischia una sanzione penale e, sul fronte fiscale, un trattamento peggiore di quello che avrebbe avuto restando in Italia.
Limiti, tetti e strumenti di tutela: cosa cambia per chi gioca
Il tetto di deposito si sceglie, la sua asimmetria no
All’apertura del conto il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e la pagina di registrazione lo mostra come un passaggio qualunque. È il passaggio più importante della procedura, per una ragione meccanica: abbassare un limite ha effetto immediato, alzarlo richiede tempo. AdmiralBet è l’operatore che espone la clausola con la massima chiarezza — 7 giorni di attesa per un aumento — ma la logica dell’attesa è la cifra del sistema, non il vezzo di un singolo marchio.
L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 mette nero su bianco l’architettura: autolimitazioni su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge un obbligo informativo: ogni concessionario investe lo 0,2 % dei ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. La cifra del limite di deposito che ADM stabilisce nel bando di gara non è nota.
Quello che il quadro non fa è fissare un tetto legale alla puntata. Un massimale in euro sulle scommesse sportive è ignoto, e gli strumenti che vincolano davvero sono due: l’autolimitazione del giocatore e il tetto di deposito scelto in registrazione. Chi cerca «bookmaker senza limiti di puntata» cerca una cosa che la legge italiana non concede nel senso in cui la si cerca.
L’autoesclusione: RUA, durate e la trappola dei siti non collegati
Sul fronte dell’autoesclusione si entra in una materia dove il tono va abbassato, perché qui non si parla di convenienza. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca l’accesso a tutte le piattaforme online di gioco autorizzate in Italia e alle sale fisiche. Non è un blocco volontario del singolo operatore: è un registro nazionale. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore; una testata di settore riporta che dal 1° febbraio 2026 esistono forme parziali di esclusione, e durate e forme sono quelle che i termini degli operatori e la pagina di ADM indicano.
Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. bet365 elenca fra i propri strumenti di gioco responsabile periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
C’è un punto che vale più di tutto il resto della sezione. I siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un dominio estero non è protetto da nessuno: il registro non lo vede, e l’operatore non ha alcun obbligo di vederlo. Il registro nazionale funziona esattamente nella misura in cui si gioca dove è previsto che funzioni.
A chi serve un tetto e a chi non serve affatto
La lettura cinica dei limiti di deposito è che siano un ostacolo per il giocatore serio. La lettura corretta è che siano una clausola di assicurazione con premio pari all’attesa di sette giorni. Chi gioca due volte al mese con buona pace dei propri conti non incontrerà mai quel muro; chi ha un problema lo incontrerà esattamente la sera in cui serve. Non è un caso che il tetto sia obbligatorio in registrazione e non opzionale nelle impostazioni: un limite che si attiva quando si sta male è un limite che nessuno attiva.
Il rovescio della medaglia riguarda chi fa delle scommesse un mestiere, o quasi. Per questa platea i limiti sono una variabile operativa da pianificare: se il capitale di gioco supera il tetto scelto, la ricarica va distribuita, e un aumento richiede una settimana di preavviso. Va pianificato con lo stesso anticipo con cui si pianifica un prelievo, non scoperto il giorno della partita.
La matematica del bonus: quanto costa davvero
Prima di confrontare le offerte conviene avere in mano il conto, perché senza il conto ogni cifra in grande sulla home page resta un numero senza significato. Un bonus di benvenuto ha un costo che si può stimare: il requisito di puntata dice quanto bisogna giocare, il margine del mercato su cui si gioca dice quanto quella cifra lascia all’operatore.
Il meccanismo si legge così. Se un bonus richiede di giocare l’importo ricevuto una volta, il volume di puntate necessario coincide con il bonus. Se lo si gioca a puntate da 25 €, il numero di giocate è il volume diviso 25. Solo le giocate che rispettano la quota minima contano, e le puntate sotto quella soglia sono escluse dal conteggio. Il costo medio atteso si ottiene moltiplicando il volume per il margine del mercato su cui si gioca: restando sul margine di circa il 5 % ricavato sopra dal mercato a due esiti a 1,90, ogni 100 € di volume richiesto lascia all’operatore circa 5 € in media, e il resto torna indietro nella forma di vincite e di saldo residuo. È una stima media su molte giocate, non un esito garantito per una singola sessione, e il suo senso è esattamente quello: dice quanto costa in media soddisfare la condizione, non quanto si vincerà.
Ecco perché il tipo di offerta conta più dell’importo. Un bonus in contanti accreditato sul saldo è denaro che si comporta come gli altri soldi del conto; un free bet la cui quota non viene restituita in caso di vincita vale, a parità di cifra, meno del suo valore nominale; un bonus «senza rischio» rimborsato come free bet non è un rimborso in denaro; un’accelerazione di quota o un’assicurazione sulla multipla sono altre cose ancora. Nessun tetto statutario ai bonus e nessun tetto al requisito di puntata è noto in Italia, quindi importi, rigioco e quote minime vengono da quello che ciascun operatore scrive nelle proprie condizioni — ed è lì, non nella pagina promozionale, che si trova il vero prezzo dell’offerta.
I dieci operatori, uno per uno
BetFlag: il deposito che diventa saldo
La concessione è la numero 16008, intestata a Betflag S.p.a., con sito proprio .it. Il pezzo forte è il Welcome Bonus Sport, pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €: nessuna conversione a gettoni, nessuna scadenza raccontata come vantaggio. Sul fronte dell’accesso, il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
La cifra che vale la pena fissare è il tetto: 5.000 € è un limite che il deposito medio non tocca, quindi per la maggioranza dei lettori è un bonus pieno, senza parte tagliata. È anche il tipo di bonus più semplice da valutare, perché un accredito su saldo non nasconde conversioni. E la scelta tra SPID e modulo manuale resta lì, con la validazione entro 30 giorni che incombe sul percorso manuale.
William Hill: dieci euro contro cinque, e la differenza è il metodo
La concessione è la 16044, William Hill Malta Plc, sito .it proprio. Il Benvenuto Sport si divide in due strade: con registrazione SPID arriva subito un Bonus Sport da 10 €, con registrazione manuale si riceve un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.
Vale la pena fermarsi sulla costruzione, perché non è la solita promozione a scaglioni. L’operatore paga il metodo di riconoscimento, non l’importo versato: chi sceglie SPID vale dieci euro, chi compila il modulo vale cinque, e la differenza è esattamente il costo del lavoro di verifica che l’operatore si risparmia. Per il giocatore la lettura è di convenienza immediata: se si ha SPID, non c’è motivo di fare la registrazione manuale; se non lo si ha, la strada più lunga costa la metà del benvenuto e quattro giorni di attesa. Il tetto dei due bonus è basso in assoluto, e questa è la parte da valutare: dieci euro non cambiano il conto di nessuno, cambiano la prima impressione del sito.
Planetwin365: il palinsesto come argomento
Concessione 16007, Pwo S.p.a., sito .it. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e le competizioni europee, Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
La larghezza del palinsesto è l’argomento dell’operatore, e va detto che è un argomento serio: chi segue la Serie C o un campionato estero trova qui una copertura che non tutti garantiscono, e la presenza della Coppa Italia accanto ai grandi campionati dice che l’offerta è costruita da qualcuno che conosce il calendario italiano, non da un listino importato. Resta il fatto che ampiezza non è prezzo: un palinsesto enorme non dice nulla sul margine applicato al singolo mercato, e chi cerca la quota migliore sulla partita di domenica deve guardarla, non dedurla dalla quantità.
Betfair: la sezione che non assomiglia alle altre
Concessione 16028, Betfair Italia S.r.l., sito .it. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Betfair va letta con una nota in più rispetto agli altri, perché il betting exchange è una categoria giuridica a sé: l’art. 6, comma 1, lett. e), D.Lgs. 41/2024 ammette le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, e in quel modello il giocatore può stare da una parte o dall’altra — puntare o fare banca — mentre il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo i due. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi a passi di 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 afferma che sul cambio il giocatore non deve nulla, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere, e Betfair è descritta come la prima, con la concessione 16028. Per chi arriva dallo sport tradizionale, la differenza da capire è che lì il prezzo lo fa la controparte, non l’operatore: il margine cambia natura.
StarCasinò: il casinò che tiene aperto lo sport
Concessione 16026, Azzurri Limited, sito .it. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Questo è il caso in cui il nome del marchio e la sostanza dell’offerta vanno tenuti separati: StarCasinò è una piattaforma a trazione casinò con un bookmaker dentro, non il contrario, e la società dietro è Azzurri Limited, un nome che non comparirebbe mai in una pagina di scommesse se non ci fosse la riga della concessione a dirlo. Per chi gioca ogni giorno sul calcio questa non è la prima scelta; per chi tiene un solo conto e vuole poter fare una giocata sull’evento della sera senza aprirne un secondo, la combinazione ha senso. Conviene sapere cosa si sta comprando: due prodotti in una casa, non un bookmaker specializzato.
AdmiralBet: i tre limiti messi in registrazione
Concessione 16048, Admiral Bet S.r.l., sito .it. In registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sull’autoesclusione, le condizioni prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, mentre dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o resta indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Ci sono due letture di questa configurazione e sono entrambe vere. La prima: è l’operatore che espone i limiti nel modo più dettagliato del gruppo, con tre dimensioni — ricarica, spesa, tempo — e tre orizzonti temporali. La seconda: è anche quello che mette più attrito sulla strada di chi vuole alzare un tetto, perché una settimana di attesa su tre limiti diversi si sente. Nessuna delle due letture è un difetto; sono il prezzo di una scelta editoriale dell’operatore, che preferisce un utente più lento a un utente rimbalzato. Per un conto di gioco ricreativo è la configurazione che consiglierei; per un conto che deve muovere cifre importanti in tempi rapidi, i tre limiti sono una variabile da mettere in conto prima di aprire la pratica.
Sisal: il mercato più profondo della lista
Concessione 16020, Sisal Italia S.p.a., sito .it. L’app dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Fra le giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; il Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Per il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il credito accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.
La profondità dell’offerta è la cosa che colpisce: quindicimila eventi live non sono un numero di marketing, sono una dichiarazione di infrastruttura, e la diretta streaming gratuita su quattro sport è la parte che rende il live utilizzabile invece che teorico. La funzione che distingue davvero Sisal dagli altri, però, è quella fisica: prenotare una giocata, caricare e prelevare in ricevitoria, scansionare il biglietto di negozio per conoscerne l’esito. Chi ha ancora un tabaccaio sotto casa ha qui un ponte tra online e punto vendita che nessuno degli altri dieci offre nella stessa misura. Il prezzo di questa ampiezza è la frammentazione: quattro sport in streaming, tre tipi di virtual, tipster e casinò nello stesso contenitore chiedono una navigazione più attenta di quella di un sito specializzato.
bet365: la copertura che parte dal calcio europeo
Concessione 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito .it. Sull’offerta, l’operatore si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Sul gioco responsabile, gli strumenti comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
L’elenco degli sport è la fotografia di una cultura di scommessa anglosassone: freccette e ippica accanto al calcio, boxe accanto al tennis. Chi cerca profondità su un campionato italiano minore non è il destinatario naturale di questo palinsesto; chi vuole trovare un mercato su un evento internazionale che altrove non compare, sì. La componente di tutela è tra le più esplicite incontrate nelle schede, con lo strumento della pausa distinto dai limiti di versamento e un contatto nazionale per il gioco problematico indicato direttamente ai residenti.
Lottomatica: quote, streaming e il conto che passa da PostePay
Concessione 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito .it. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, e la sezione Virtuali comprende calcio, trotto, galoppo e levrieri con Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco sono previsti bonus, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.
Il dettaglio interessante non è il catalogo, che assomiglia a quello dei concorrenti, ma la combinazione tra il conto e il punto vendita: Bet Scanner chiude il cerchio tra la schedina di negozio e l’app, e la presenza di PostePay tra i metodi accettati è la concessione più utile a una fetta di giocatori italiani che ragiona in termini di carta prepagata e non di conto bancario. La nota da tenere a mente è la parentela: la concessione è la stessa di Goldbet, quindi scegliere tra le due è una scelta di interfaccia, non di tutela o di offerta.
Goldbet: il catalogo classico su tutti i campionati
Concessione 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito .it. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Il profilo è quello di un operatore generalista che fa bene le cose basiche: le cinque tipologie di giocata — live, pre-match, singola, multipla, sistema — sono il vocabolario completo di chi scommette sul calcio, e la dichiarazione di copertura su tutti i campionati risponde alla domanda più frequente di chi cerca un bookmaker italiano. Manca, in ciò che le condizioni dichiarano, un elemento che lo distingua dagli altri nove. E in un confronto fra marchi dello stesso concessionario, la mancanza di un tratto distintivo è essa stessa un’informazione: se il conto è identico, la scelta si gioca sull’app.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si guarda l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che riporta il codice di concessione e la società intestataria, e lo si incrocia con le condizioni del sito, che devono indicare numero di concessione e ragione sociale. Un nome sull’elenco dimostra l’autorizzazione a operare in Italia, non l’esistenza di un’offerta di scommesse sportive.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, dei quali 9 € sono profitto netto, cioè puntata × (quota − 1). In una multipla le quote delle varie giocate si moltiplicano fra loro in un unico prezzo, e la vincita si calcola su quel prezzo finale.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato e si prende l’inverso della somma: su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90, la somma degli inversi è circa 1,0526 e il payout share è poco sopra il 95 %, quindi il margine è intorno al 5 %. Vale per quel mercato, non per l’intero sito.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
All’apertura del conto il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede anche autolimitazioni su tempo, spesa e perdita, messaggi automatici su durata e spesa, autoesclusione e un canale di contatto. Un limite ridotto ha effetto immediato, un aumento richiede tempo: da AdmiralBet, 7 giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
No. L’imposta unica la paga il concessionario — 20,5 % sulla rete fisica e 24,5 % a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite — e le vincite pagate da un operatore con concessione ADM non sono tassate in capo al giocatore né dichiarate. È una ricostruzione della stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per i casi personali, un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Il sito non è collegato al RUA, non ha la vigilanza di ADM né gli strumenti di limitazione obbligatori, ed è esposto all’oscuramento DNS. ADM richiama la Legge 401/1989, art. 4: anche il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Sulle vincite, l’Agenzia delle Entrate le tratta come redditi diversi da dichiarare.
Quello che resta da fare prima di aprire un conto
La verifica che conta richiede tre minuti e nessun esperto. Prima si cerca il marchio nell’elenco ADM e si legge il codice accanto al nome; poi si confronta quel numero con quello scritto nelle condizioni dell’operatore e si controlla la ragione sociale, perché dietro Lottomatica e Goldbet c’è la stessa società e dietro bwin ed Eurobet un’altra ancora; infine si apre la pagina delle promozioni e si legge il requisito di puntata, la quota minima e la scadenza prima di guardare l’importo in grande. Chi si ferma alla terza riga ha già fatto più di quanto faccia la maggioranza.
Sulla convenienza, la posizione di questa pagina è che la caccia al «bookmaker migliore» in assoluto sia un esercizio che non produce nulla, perché il margine non è una proprietà dell’insegna ma del mercato. Il confronto che rende è un altro: la stessa partita, lo stesso mercato, due siti, lo stesso minuto. Chi lo fa due o tre volte impara più su un operatore di quanto gli dicano dieci recensioni, e impara anche quanto vale davvero la quota che credeva di aver trovato.
Il bonus, invece, va valutato per quello che è: un anticipo sul margine che si pagherà. Un accredito in saldo del 100 % del primo deposito fino a 5.000 € è generoso nella forma e nella sostanza; dieci euro per una registrazione con SPID sono un rimborso spese; un credito spendibile su tutto il palinsesto dopo una prima ricarica è comodo. Nessuna di queste tre offerte è cattiva, e nessuna delle tre è gratuita, perché tutte vivono dentro un mercato in cui l’operatore si riprende circa il 5 % di ciò che passa dal suo banco. Il punto non è rinunciare al bonus: è sapere che il conto finale lo fa il margine, e che il bonus ne copre una parte per un po’.
Resta un ultimo appunto, e riguarda il vocabolario più che la matematica. Chi cerca «bookmaker non AAMS» o «bookmaker senza licenza AAMS» cerca spesso, senza saperlo, l’opposto di quello che gli serve: cerca un sito che sfugge alle regole italiane. La concessione non è il marchio che si vede in alto sulla pagina, è il motivo per cui il tetto di deposito esiste, per cui il RUA blocca, per cui la vincita arriva già netta e per cui esiste un foro italiano a cui rivolgersi. Un operatore senza concessione non è un operatore più libero: è un operatore fuori dal sistema che protegge chi gioca, con una sanzione penale scritta nella legge 401 per chi partecipa e un trattamento fiscale peggiore per le vincite. Su questo la pagina non fa confronti: la scelta, se resta dentro la lista, è già presa.
Creato dalla redazione di «Garecicliste».
