Comparazione di quote di scommesse 2026: il margine vale più della quota
Aggiornato al 25 ottobre 2026; le concessioni e i numeri di concessione dei dieci operatori sono stati verificati contro l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS).

Una quota non è una promessa. È un prezzo, e come ogni prezzo contiene il ricarico di chi lo espone. Chi cerca un confronto tra quote cerca quasi sempre la quota più alta, convinto che sia l’unica variabile che conta. Sbaglia bersaglio, e sbaglia di poco ma in modo costoso: su due bookmaker che propongono lo stesso mercato con mezzo punto di differenza, il payout della partita è determinato dalla somma dei reciproci di tutte le quote del mercato, non dal singolo numero che si è scelto di guardare. Chi punta sempre sul lato più corto di un mercato a tre esiti paga il margine più alto per la soddisfazione di vincere un po’ più spesso.
Poi c’è la scelta più grande, quella che sta sopra le quote e le rende possibili. In Italia un bookmaker che accetta giocate da giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata sito per sito e gestita su un dominio .it. Un confronto serio parte da lì, perché il resto — il margine, il bonus, il payout, la rapidità del prelievo — vale solo dentro quel perimetro. Fuori dal perimetro ci sono brand che nei risultati di ricerca si presentano con licenze straniere che in Italia non hanno alcun valore, e che il giocatore raggiunge senza sapere cosa sta lasciando a terra: nessuna protezione, nessun registro, nessun foro competente.
La questione che questa pagina prova a sciogliere non è «quale bookmaker paga più» in assoluto. È quale percorso conviene a chi: chi ha un budget piccolo e vuole capire quanto gli costa davvero un requisito di rigioco; chi scommette su un numero stretto di partite e ha bisogno di margini bassi sul calcio; chi si è autoescluso e deve sapere che su un sito senza concessione quella protezione semplicemente non esiste; chi vuole lo streaming per giocare live e chi vuole solo una schedina la domenica. Quattro lettori, quattro risposte diverse. Le quote sono lo strumento, non la risposta.
Aggiornato al 30 Ottobre 2026; le concessioni e i numeri di concessione dei dieci operatori sono stati verificati contro l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS).
La concessione ADM come unico test di legalità
La domanda giusta non è «questo bookmaker è sicuro?». È «questo bookmaker ha una concessione ADM per il gioco a distanza?». Le due domande sembrano la stessa cosa e non lo sono, perché la prima ammette una risposta di sensazione e la seconda ammette solo una verifica.

Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze italiane non sono licenze aperte: sono concessioni assegnate con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione, e la lettera a) mette per primi le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli. La lettera e) aggiunge le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange. Le lettere b), c), d) e f) coprono totalizzatori sportivi e ippici, ippica nazionale, giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa, e bingo. In mezzo a quella lista c’è il punto che nessuna comparazione ripete mai: la concessione è per sito, non per azienda. Un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto sulle scommesse sportive, sul poker e sui giochi di abilità, sui giochi di tipo casinò, sull’exchange e sul bingo.
Il tender di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 imprese su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. L’art. 6, comma 3 fissa la durata massima a nove anni senza rinnovo. L’art. 6, comma 5 mette tra i requisiti una società di capitali con sede nello spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara. L’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3 congelano per tutta la durata della concessione le condizioni contrattuali e il regime fiscale. Chi si chiede perché in Italia un operatore non possa ritoccare unilateralmente le proprie condizioni a metà anno ha la risposta in quei due commi.
Per i residenti in Italia il payout è la quota di restituzione di ogni mercato. Ogni quota porta dentro il margine del bookmaker.
L’elenco dei concessionari e i suoi limiti
ADM tiene un «Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza». Letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. Un’impresa può comparire più volte: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La lettura dell’elenco è il test completo di chi detiene la concessione, e nessun’altra verifica lo sostituisce.

Quell’elenco ha però un limite che vale la pena dire chiaro, perché è il fraintendimento più diffuso tra chi cerca un confronto tra bookmaker ADM: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un nome sull’elenco non dimostra di per sé che quel concessionario offra scommesse sportive, e una presenza in una classifica non è una concessione. La prova dell’offerta sportiva è il sito e l’app dell’operatore stesso. Il numero di concessione e la ragione sociale sono nelle condizioni contrattuali dell’operatore: è lì che si verifica, non nella pagina di confronto che si sta leggendo.
Al 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe. Le modifiche successive al decreto del 2024 non risultano note.
Vigilanza, oscuramento e il conto che paga chi scommette fuori
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e il meccanismo sanzionatorio non è un’ipotesi: è un art. 22, D.Lgs. 41/2024. ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene due elenchi pubblici — quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso. Internet service provider e prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine ADM vengono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Quanto funzioni l’oscuramento è una questione a parte, e la risposta onesta è: a metà. Il blocco lavora a livello di DNS e alcuni provider sono più lenti di altri. Un ordine del 2025 portò il totale a 11.481 domini oscurati; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono entro poche ore. Chi pensa che un dominio bloccato equivalga a un dominio chiuso non ha mai guardato un motore di ricerca il lunedì mattina dopo un ordine del venerdì.
Sul lato del giocatore c’è di più, e va detto per intero una volta sola. Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa lo riporta il 28 febbraio 2024: la legge «401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non risultano noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero.
Messi i due percorsi uno accanto all’altro, il confronto è brutale. Una concessione ADM porta il Registro Unico degli Autoesclusi, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano. Un brand .com non autorizzato non porta nessuno di questi, è esposto all’oscuramento e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione penale.
Pubblicità, bonus e il silenzio della norma sui tetti
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’applicazione è di AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità di operatori privi di autorizzazione può attirare provvedimenti AGCOM sui mezzi che la ospitano.
Il seguito è meno netto di come lo si racconta. AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. TAR Lazio, ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale il minimo fisso di 50.000 €. Due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti: C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. E c’è una proposta, non una legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese. Il suo esito non risulta. Alla data di verifica il divieto è in vigore.
Sui bonus, la distinzione che conta è questa: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non risulta alcun tetto statutario all’importo del bonus né ai requisiti di rigioco, quindi importi, requisiti di puntata e quota minima vengono dalle condizioni contrattuali di ciascun operatore. Chi cerca un numero di riferimento nella legge non lo troverà, e questo è esattamente il motivo per cui le condizioni dell’operatore vanno lette prima di cliccare.
La tassazione: chi paga, e con quale aliquota
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è regolata dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 — il cui numero non risulta confermato. Le aliquote sono il 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e il 24,5 % se avviene a distanza, calcolate sulla differenza tra puntate e vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % di prima. Le scommesse virtuali su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per salire al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non risulta.
Per il giocatore la situazione è quella che i concessionari ADM pubblicizzano come «tassate alla fonte»: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026 e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: in ogni caso conviene consultare un commercialista.
Sulle vincite da siti non autorizzati o esteri la posizione cambia, e cambia in peggio. Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta nota. In sintesi: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Palinsesto e limiti: cosa può essere giocato, cosa è obbligatorio
L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa può essere presa solo su eventi che stiano nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano nel palinsesto non risulta.
Gli eventi simulati hanno una definizione propria: l’art. 2, lett. v) chiama «scommesse su eventi simulati» gli eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato. Sono ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori portano una sezione «Virtuali».
L’ippica è due cose distinte nella legge. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a). I «giochi di ippica nazionale» — art. 6, comma 1, lett. c), con l’art. 2, lett. h) che elenca vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté — richiedono una concessione propria. Se qualche brand prenda online i totalizzatori di ippica nazionale non risulta.
Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori. Le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non risultano, e non esiste qui un elenco dei mercati live. Il betting exchange è ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e) e dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere giocatore o bookmaker e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di settore del 2024 scrive che il giocatore non deve nulla sulle vincite, cadendo il prelievo sul concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta.
Un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non risulta. Gli strumenti che vincolano sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito che sceglie in registrazione. Una decisione del direttore di ADM su scommesse e minori esiste e cita il DM 111/2006; il suo contenuto non risulta.
Protezione del giocatore: gli strumenti che ha in mano
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca cosa un concessionario deve mettere a disposizione: limiti autoimposti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Scritti così sembrano un elenco di cortesia. Sono obblighi, e la differenza si vede quando un limite serve davvero.
L’art. 15, comma 2 aggiunge un dovere informativo che pochi giocatori conoscono: ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
L’età è 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) nomina la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.
Sul resto, meglio essere chiari su cosa dipende da chi. Il limite di deposito ADM fissa nella gara non risulta noto. Quello che il giocatore sceglie, invece, è un numero suo, e per questo è l’unico su cui può contare davvero.
Limiti di deposito: il numero che sceglie il giocatore
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. Quella asimmetria è il cuore del meccanismo e vale la pena guardarla per quello che è: chi vuole giocare meno ottiene il risultato subito, chi vuole giocare più deve aspettare una settimana. Una regola così è progettata per resistere all’impulso del momento, e funziona solo se il limite viene fissato prima, non durante.
Su Admiralbet le condizioni prevedono in registrazione l’impostazione di un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il caso Admiralbet mostra quanto il sistema sia granulare: tre dimensioni — ricarica, spesa, tempo — su tre orizzonti temporali. Nove numeri, se il giocatore li compila tutti. La maggior parte ne compila uno.
Qui il lettore incontra il primo trade-off vero della pagina. Fissare un limite alto «tanto non lo raggiungo» è la scelta di chi non ha capito la funzione dello strumento: il limite non serve a impedire una spesa che si è già deciso di fare, serve a impedire quella che si farebbe in una serata storta. Un limite utile è più basso di quanto sembri ragionevole al momento in cui lo si scrive.
Autoesclusione e RUA: cosa resta aperto fuori dal perimetro
Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sedi fisiche. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che il giocatore stesso stabilisce. Una fonte di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026; periodi e forme sono quelli che le condizioni degli operatori e la pagina ADM indicano.
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il passaggio da tre opzioni a un intervallo continuo è un cambiamento più grande di quanto sembri: prima un giocatore che aveva bisogno di quattro mesi doveva sceglierne sei, oppure novanta giorni e ricominciare.
Il punto che questa pagina ripete perché non è ripetuto abbastanza: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un brand non autorizzato non è protetto da nulla, e il registro che ha attivato per proteggersi non sa che quel conto esiste. L’autoesclusione è una protezione di sistema, non una dichiarazione personale: funziona solo dentro il sistema che la riconosce.
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Chi ha bisogno di parlare con qualcuno oggi, e non tra una settimana, ha quel numero.
Identificazione: SPID, CIE e i trenta giorni
Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione tramite form con copia di un documento e tramite SPID; Goldbet consente anche la CIE attraverso un fornitore SPID. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi sono bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti. Chi apre il conto a metà agosto e carica il documento sbagliato se ne accorge a settembre, con i soldi dentro e il prelievo chiuso. SPID e CIE sono tra i metodi di identificazione che alcuni operatori offrono; la registrazione classica resta la via di chi non li ha attivi.
Come funziona una quota, e cosa contiene
Cambiamo piano: dalla legalità al meccanismo. Le due cose sembrano lontane e non lo sono, perché il margine che il bookmaker trattiene è lo stesso margine che rende la concessione un affare, e il payout è lo stesso numero che determina quanto di ogni puntata torna indietro nel tempo.
Con le quote fisse il bookmaker stabilisce la quota e si pone come avversario di chi scommette; la quota vale dal momento della giocata e non può essere modificata in seguito. È la differenza più importante rispetto al totalizzatore e la più facile da dare per scontata. Se il bookmaker offre 1,85 su un esito e poi dieci milioni di euro arrivano su quell’esito, la quota resta 1,85 per chi l’ha già giocata. Il rischio di mercato è suo.
Con le quote variabili, cioè il totalizzatore, i giocatori scommettono tra loro e la quota è definita solo dopo l’evento. La quota di restituzione è inferiore al 50 % presso gli operatori statali e arriva fino a circa l’85 % per le corse di cavalli. Il totalizzatore è un meccanismo diverso, non una variante peggiore dello stesso prodotto: non si gioca contro il banco, si gioca contro gli altri giocatori, e la quota che si vedrà al momento della giocata non è quella che si incasserà. Chi cerca «la quota migliore» su un totalizzatore sta cercando una cosa che per costruzione non esiste ancora.
Il payout, o quota di restituzione, indica quale parte delle puntate viene restituita ai giocatori sotto forma di vincite. Una definizione secca per una variabile che decide tutto il resto.
Il calcolo del payout e la probabilità implicita
Nelle scommesse sportive il payout si calcola sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti possibili e dividendo 1 per questa somma. Con le quote 1,25 / 5,00 / 10,00 si ottiene circa il 90,91 %.
Con le quote decimali fisse la probabilità implicita corrisponde al reciproco della quota: la quota 1,01 corrisponde al 99,01 %, la quota 2,00 al 50,00 % e la quota 4,00 al 25,00 %. La probabilità implicita non è la probabilità che un evento accada. È il prezzo tradotto in percentuale, e include già il ricarico. Una quota 2,00 dice «pagherei 50 % di probabilità», non «accadrà nel 50 % dei casi».
I bookmaker calcolano le quote in modo che le probabilità implicite di tutti gli esiti insieme superino il 100 %; l’eccedenza si chiama overround ed è il guadagno del bookmaker a libro bilanciato. Quella definizione vale la pena rileggerla: il margine è garantito solo a libro bilanciato, cioè quando le puntate sono distribuite tra gli esiti in modo da non lasciare il bookmaker esposto. Non è una macchina da soldi infallibile. È una macchina che funziona in media, e che chiude i conti sul lungo periodo.
Il calcolo, su un esempio. Su un mercato illustrativo a due esiti con quota 1,90 da entrambi i lati — un esempio, non un prezzo quotato — la somma dei reciproci dà 1 ÷ 1,90 + 1 ÷ 1,90, e il payout che ne segue è pari a circa il 95,2 %. Ne discende un margine del bookmaker di circa il 4,8 %, assumendo una distribuzione delle puntate che non sbilanci il libro. La banda che interessa al lettore è questa: su un mercato a due esiti con entrambi i lati a 1,90 il margine sta intorno al 4,8 %, e sale avvicinandosi al 10 % quando entrambi i lati scendono a 1,80. Il numero, non la quota, è ciò che il giocatore paga.
Messo accanto alla media di mercato, quel 4,8 % è già un buon margine. Per le quote dei bookmaker sono tipici un payout di circa il 90 % nelle scommesse con due esiti possibili, per esempio il tennis, e di circa l’85 % in quelle con tre esiti possibili, per esempio il calcio. Il conto torna: un payout del 90 % lascia al bookmaker il 10 %, un payout dell’85 % gliene lascia 15. La quota 1,95 su entrambi i lati di una scommessa a due esiti dà un payout di circa il 97,5 % e un margine del bookmaker di circa il 2,5 %; con la quota 1,80 su entrambi i lati il margine è di circa il 10 %.
E qui si vede perché il confronto tra quote, fatto bene, è un confronto tra margini. Un bookmaker che espone 1,90 su entrambi i lati di un mercato a due esiti sta trattenendo intorno al 4,8 %, cioè circa la metà di un operatore che espone 1,80 su entrambi i lati. Lo stesso mercato, la stessa partita, due prezzi che sembrano vicini e un margine che differisce del doppio. Chi guarda solo la quota non vede questa differenza, perché la differenza non è nella quota che guarda: è nella somma che non calcola.
La matematica è spietata e non fa sconti a nessuno. Su cento giocate di importo identico su un mercato con margine del 10 %, chi vince e chi perde si compensano e resta un 10 % che non torna indietro. Non è una truffa, è il prezzo del servizio. Ma è il motivo per cui una quota «maggiorata» che sposta il prezzo di due centesimi su un mercato con margine del 15 % non è un regalo: è un ritocco dentro un prezzo che resta caro.
I tipi di giocata e la copertura dei mercati
Il formato della giocata cambia il modo in cui il margine lavora, e questo è il punto meno spiegato di tutta la materia.
La singola è una selezione, una quota, un esito. Il margine si applica una volta. La multipla moltiplica le quote delle selezioni in un prezzo unico, e il margine si applica a ogni selezione: il payout complessivo è il prodotto dei payout dei singoli mercati, e cala in modo brusco all’aumentare delle selezioni. Una multipla a cinque eventi con payout medio del 90 % per evento non paga il 90 %, paga circa 0,9⁵, cioè circa il 59 %. È il motivo per cui i bookmaker amano le multiple e le incentivano con bonus dedicati, e il motivo per cui la quota complessiva di una multipla sembra sempre generosa: cinque quote da 1,90 messe insieme danno un prezzo vicino a 24,77, un numero che fa girare la testa e che nasconde un margine composto. Il sistema è una famiglia di combinazioni multiple sullo stesso insieme di selezioni, e la copertura di un sistema si paga in puntate: due triple da quattro selezioni costano due giocate, non una.
Qui la scelta del percorso si fa concreta. Chi gioca poche singole su mercati a margine basso paga meno per ogni euro giocato di chi costruisce la stessa esposizione con una multipla. Chi cerca l’emozione del prezzo grosso la paga in margine composto, e non c’è modo di avere entrambe le cose.
Un mercato a tre esiti non è un mercato a due
Il calcio porta tre esiti: 1X2, cioè vittoria casa, pareggio, vittoria ospite. Il tennis ne porta due. La differenza non è di gusto, è di aritmetica, e si vede nel payout tipico: circa l’85 % sul calcio contro circa il 90 % sul tennis. Cinque punti di differenza su ogni puntata, che su un anno di giocate non sono un dettaglio.
Il motivo è che il bookmaker deve coprire un esito in più, e il pareggio è l’esito più difficile da prezzare. Non è una scusa, è una spiegazione: sul mercato a tre esiti la somma dei reciproci deve superare il 100 % con tre termini invece di due, e ogni termine porta il proprio margine. Il payout dell’85 % è la conseguenza visibile.
Da qui una regola pratica che il lettore può usare subito: confrontare quote di mercati diversi è un esercizio inutile. Una quota 1,90 sul 1X2 e una quota 1,90 sul mercato Under/Over non dicono la stessa cosa, perché i due mercati hanno payout tipici diversi e il prezzo non li distingue. Il confronto ha senso dentro lo stesso mercato, tra bookmaker, alla stessa data. Fuori da lì è un numero accanto a un altro numero.
Sui mercati secondari la copertura degli operatori italiani è ampia e piuttosto omogenea nella forma, molto meno nei prezzi. Goal/No Goal, Under/Over, Multigoal, marcatori, tiri in porta, cartellini, rigori: sono voci presenti in quasi tutti i palinsesti sportivi dei concessionari, e sono anche i mercati dove il margine si allarga, perché il bookmaker ha meno informazione sul flusso di puntate e si copre con un ricarico maggiore. Chi confronta solo l’1X2 e poi gioca sei mercati secondari sta ottimizzando il 10 % del proprio volume.
I dieci concessionari a confronto
Dieci brand, dieci concessioni ADM, dieci siti .it. Nessuna classifica e nessuna raccomandazione: la concessione è per sito, l’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi, e le offerte sono descritte solo come le condizioni e le schede degli operatori stessi le presentano.
Il concessionario porta raramente il nome del brand. Bwin è Eurobet Italia, Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy, Betsson e Starcasino sono Azzurri Limited: la ragione sociale si legge dalla riga della licenza, non dal logo. Questa è la prima cosa da guardare quando un giocatore vuole capire con chi sta firmando un contratto: il marchio è un marchio, il concessionario è una società con una sede e un numero di concessione.
| Brand | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano le condizioni dell’operatore in materia di quote |
|---|---|---|
| bet365 | n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live |
| Betsson | n. 16027 — Azzurri Limited | scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| Goldbet | n. 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| Sisal | n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; Cash Out |
| Betfair | n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. | mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| Planetwin365 | n. 16007 — Pwo S.p.a. | eventi sportivi in diretta streaming, con palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Eurobet | n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | scommesse singole, multiple e sistemi, con le schedine in corso o concluse raccolte in My Bets |
| Lottomatica | n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live |
| StarCasinò | n. 16026 — Azzurri Limited | scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò |
| William Hill | n. 16044 — William Hill Malta Plc | Benvenuto Sport: bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni |
Due cose saltano all’occhio leggendo la tabella per quello che è. La prima: due righe su dieci portano lo stesso concessionario. Goldbet e Lottomatica sono entrambi Goldbet Better Organization Italy, e questo non è un errore di compilazione — è il funzionamento normale della concessione per sito, e vale la pena ricordarlo ogni volta che un confronto presenta due brand come concorrenti indipendenti. Allo stesso modo Betsson e Starcasino fanno capo ad Azzurri Limited. La seconda: la colonna di destra non contiene margini. Nessun operatore pubblica il proprio margine per mercato, e chi lo trova in una pagina di comparazione lo trova perché è stato calcolato da chi scrive, non dichiarato da chi vende.
bet365: quando il prezzo si muove anche in corsa
Bet365 è la concessione n. 16030, di Hillside (New Media Malta) Plc, sul proprio sito Bet365. L’offerta sportiva che le sue schede descrivono è costruita intorno a due cose: le Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.
Bet Builder+ merita una nota di metodo, perché è esattamente il tipo di prodotto che interagisce con quanto detto sopra sul margine composto. Unire più selezioni dello stesso evento in un prezzo unico significa che il prezzo finale contiene il margine di ciascuna selezione. La comodità è reale — una schedina invece di quattro — e il costo è altrettanto reale. Che le selezioni siano correlate aiuta il bookmaker, non il giocatore: su eventi fortemente legati tra loro il bookmaker applica un ricarico che il giocatore non vede nel prezzo finale.
Sul lato della protezione, gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. La gamma di strumenti è tra le più articolate del gruppo, e la presenza di un periodo di pausa distinto dall’autoesclusione è una differenza sostanziale: la pausa è temporanea e mirata, l’autoesclusione blocca e passa dal RUA.
Dove il profilo mostra un limite è nella verifica dell’identità, che è la stessa per tutti i concessionari, e nel fatto che il prodotto è pensato per chi gioca molto e spesso. Il Bet Builder+ e le Quote Maggiorate giornaliere sono strumenti di frequenza: chi apre l’app ogni giorno li userà, chi apre l’app la domenica troverà un prodotto in più che non gli serve.
Il verdetto. Bet Builder+ e Quote Maggiorate sono il punto di forza dichiarato di questo operatore, ma il prezzo di un prodotto pensato per chi gioca ogni giorno è che il margine composto delle combinazioni integrate è più alto di quello di due singole sugli stessi mercati. È una scelta per chi ha già chiara la differenza tra prezzo e probabilità implicita; per chi cerca la quota più bassa su una singola, la stessa concessione non offre niente che un concorrente non offra.
Betsson: la copertura come argomento
Betsson è la concessione n. 16027, di Azzurri Limited, sul proprio sito Betsson.it. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
La caratteristica di questa offerta è la larghezza. Migliaia di eventi pre-match e live non è uno slogan: significa che un giocatore che vuole puntare su un campionato minore, su uno sport diverso dal calcio o su un mercato di nicchia ha buone probabilità di trovarlo senza cercare altrove. È un vantaggio poco visibile su Serie A, dove tutti hanno tutto, e molto visibile quando la ricerca si sposta su quello che il giocatore guarda davvero e nessun altro quota.
Il rovescio della medaglia della copertura è che la copertura non è il prezzo. Un operatore che quota mille eventi non sta dicendo di quotarli bene, e i mercati secondari sono quelli dove il ricarico si allarga. Va anche detto che Betsson.it e Starcasino.it fanno capo alla stessa società: Azzurri Limited opera due concessioni distinte su due siti distinti, e le offerte non sono la stessa offerta.
Il verdetto. La profondità del palinsesto è la ragione per cui questo marchio entra in un confronto di quote: su un mercato sottile, dove gli altri concessionari non quotano affatto, non c’è un margine da confrontare perché non c’è un prezzo. La larghezza vale meno su quello che il bookmaker quota tutti i giorni, dove conta la somma dei reciproci e non il numero di righe del palinsesto.
Goldbet: il libro più largo su cui giocare
Goldbet è la concessione n. 16009, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio sito Goldbet. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Il catalogo dei formati è, tra i dieci, quello che copre più caselle: live, pre-match, singole, multiple e sistemi. Il sistema in particolare è il formato che nessuno spiega e che quasi tutti fraintendono, perché è il solo che permette di coprire più combinazioni con un numero controllato di giocate: su quattro selezioni, un sistema a triple copre quattro combinazioni con quattro puntate, e vince qualcosa anche sbagliando una selezione. Il costo è che ogni combinazione è una puntata separata, quindi il margine composto si paga su tutte.
Il bonus di benvenuto è l’unico dato di questo blocco che il giocatore deve verificare nelle condizioni, perché l’importo, il requisito di rigioco e la quota minima applicabile sono fissati dall’operatore e non risultano qui.
Il verdetto. Se il formato conta più del prezzo — e per chi gioca sistemi conta davvero — questa è la copertura più completa della lista, con l’avvertenza che un sistema a N combinazioni moltiplica per N il costo in margine. Va anche segnalato che Goldbet e Lottomatica fanno capo alla stessa società: un confronto che li presenta come due alternative indipendenti sta confrontando due volte la stessa struttura di costi. Allo stesso modo Betsson e Starcasino fanno capo ad Azzurri Limited.
Sisal: quando la giocata si chiude prima della fine
Sisal è la concessione n. 16020, di Sisal Italia S.p.a., sul proprio sito Sisal. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Il Cash Out è la voce più interessante e la più mal compresa dell’intero listino. Chiuderla prima non è un’uscita neutra: l’importo offerto viene calcolato dal bookmaker sul prezzo corrente del mercato e incorpora un ricarico ulteriore rispetto alla quota di partenza. Chi incassa al 60º minuto sta vendendo un rischio al prezzo che il bookmaker gli fa, non al prezzo di mercato. La funzione è uno strumento di gestione emotiva prima che di gestione finanziaria, e chi la usa per «salvare» una multipla già compromessa paga per il privilegio di non guardare.
La Supercoppia e la Supercombo sono combinazioni che il bookmaker costruisce a monte, con una quota già composta dal ricarico incorporato in ogni selezione. La Scommessa DUO è un formato a sé.
Il verdetto. Il Cash Out è un costo che si vede solo incassando e sembra sempre un guadagno; la copertura sui mercati di dettaglio è ampia e dimostra che questo operatore investe sui mercati secondari, dove però il margine è più alto. Su una singola 1X2 giocata fino in fondo l’offerta non si distingue da quella dei concorrenti.
Betfair: l’exchange e la sua eccezione
Betfair è la concessione n. 16028, di Betfair Italia S.r.l., sul proprio sito Betfair. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Questa è l’unica riga della lista che può portare un prodotto strutturalmente diverso. Il betting exchange è ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e) e dall’art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024: il giocatore può essere giocatore o bookmaker e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50. Un articolo di settore del 2024 scrive che il giocatore non deve nulla sulle vincite, cadendo il prelievo sul concessionario. Betfair è descritta come la prima, con la concessione 16028.
Sul meccanismo, la differenza rispetto al bookmaker è che non c’è un margine incorporato nel prezzo: c’è una commissione sull’utile, e le regole sulla commissione dell’exchange oggi attivo non risultano. Su questo terreno la comparazione di quote cambia oggetto, perché il prezzo è fissato da chi punta e chi banca, non da un operatore. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta.
Il verdetto. È l’unica voce di questa lista che non si può confrontare con le altre sul margine, perché il modello di costo è diverso per costruzione, e le regole dell’exchange richiedono la lettura della documentazione dell’operatore prima di registrarsi: la puntata minima e i passi di importo non sono dettagli tecnici, decidono se un conto piccolo può operare.
Planetwin365: lo streaming come parte della quota
Planetwin365 è la concessione n. 16007, di Pwo S.p.a., sul proprio sito Planetwin365. L’operatore offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Lo streaming è la voce che nessun confronto di quote inserisce e che pesa in modo concreto su chi gioca live. Chi segue un mercato in-play ha bisogno di vedere l’evento, e il palinsesto di questo sito non è costruito sul calcio di prima serata ma su sport con un calendario fitto tutto l’anno — tennis, basket, pallavolo, tennis tavolo. Chi gioca live su tennis tavolo sa che senza video il mercato è quasi inaccessibile: non c’è un numero che basti.
Il limite è nell’altro verso: la profondità dei mercati calcio non è ciò di cui le schede parlano, e chi gioca solo Serie A troverà qui lo stesso libro dei concorrenti con in più uno streaming che forse non guarda.
Il verdetto. Lo streaming sposta il calcolo su un’altra dimensione: su un mercato in-play un video in diretta non è un extra, è il presupposto per valutare una quota senza muoversi a caso, e questo rende l’offerta concreta per un giocatore live su sport non calcistici e irrilevante per chi gioca pre-match.
Eurobet: la schedina e il suo archivio
Eurobet è la concessione n. 16012, di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul proprio sito Eurobet. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets.
Eurobet Italia S.r.l. gestisce anche Bwin e Gioco Digitale: tre siti con concessioni distinte sotto la stessa società. È l’esempio più citato del funzionamento per sito della concessione, e la conseguenza pratica per il giocatore è che tre applicazioni diverse possono avere condizioni contrattuali e prezzi diversi pur facendo capo a un solo soggetto giuridico.
My Bets raccoglie le giocate in un archivio consultabile. È una funzione modesta e viene usata molto, perché il controllo dello storico è la base di qualsiasi analisi personale: chi non sa quanto ha puntato negli ultimi tre mesi non sa se il proprio margine medio è migliorato.
Sulla struttura dei formati l’offerta è quella standard — singole, multiple, sistemi — senza un prodotto distintivo.
Il verdetto. La pagina che raccoglie le giocate in corso e concluse è l’unica cosa qui che aiuti davvero un giocatore a misurarsi, e vale più di quanto il nome suggerisca: un archivio ordinato è il prerequisito per accorgersi di pagare un margine alto. Sulla quota pura non c’è nulla che distingua questo marchio dai vicini.
Lottomatica: il calendario degli sport che contano
Lottomatica è la concessione n. 16010, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio sito Lottomatica. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
La copertura dichiarata è quella dei grandi eventi: quattro campionati di calcio, più due campionati motoristici che gli altri elencano di rado. È un palinsesto costruito su quello che il pubblico generalista guarda, e per un giocatore occasionale è esattamente la copertura che serve: tutto quello che serve, niente da cercare.
La quota reale, risultati e streaming in tempo reale sono la dotazione per giocare live. Il riscontro è che Lottomatica e Goldbet fanno capo a Goldbet Better Organization Italy: due siti, un concessionario, e un confronto che li mette in classifica come concorrenti sta contando due volte lo stesso soggetto — con la stessa struttura di costi dietro.
Il verdetto. La copertura dei grandi eventi e i risultati in tempo reale fanno di questo sito una scelta naturale per chi vuole seguire i campionati principali senza navigare, mentre la quota è la stessa struttura di costi del brand gemello e non esistono due margini da confrontare dove la società è una sola.
StarCasinò: il casinò che quota anche lo sport
StarCasinò è la concessione n. 16026, di Azzurri Limited, sul proprio sito Starcasino.it. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Questo è il caso in cui la concessione per sito va letta con attenzione, e la pagina non ha motivo di addolcirlo. La concessione non ha una colonna per i giochi: un concessionario può detenere diritti su casinò, scommesse, poker, exchange e bingo in qualunque combinazione. StarCasinò porta il casinò nel nome e il comparto sportivo come offerta accanto, descritta in modo generico — «varie tipologie di scommessa sportiva» non dice quali. Chi confronta quote troverà qui lo sport come seconda porta d’ingresso, non come primo prodotto.
Non è un difetto: è un fatto su cui basare una scelta. Chi cerca un libro profondo sul calcio ha altre nove opzioni in questa lista; chi ha un conto casinò già aperto e vuole giocare qualche evento sportivo senza cambiare piattaforma ha un motivo legittimo per usarlo.
Il verdetto. Lo sport qui è un reparto dentro un’offerta più grande, e questo si vede nel modo in cui l’offerta è descritta — genericamente, senza un listino di mercati dietro — per cui la concessione n. 16026 di Azzurri Limited resta perfettamente valida sul piano legale e sottilissima su quello della scelta delle quote. Un giocatore che vuole confrontare prezzi guarderà altrove; uno che vuole tutto su un conto solo non ha nulla di cui lamentarsi.
William Hill: l’unico bonus con numeri sopra
William Hill è la concessione n. 16044, di William Hill Malta Plc, sul proprio sito William Hill. Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Vale la pena leggere questa riga tre volte, perché è l’unica della tabella con un’offerta di benvenuto strutturata e ogni suo numero restringe il campo. Il bonus cash è del 100 % del primo deposito fino a 50 €, quindi il tetto è 50 € e non c’è modo di superarlo. Il deposito minimo è 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, quindi metodi diversi da quei due, e un deposito fatto l’ottavo giorno, non aprono la promozione. Le tranche sono da 10 €, quindi servono cinque tranche per arrivare a 50 €, e ognuna si sblocca con una multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocata con denaro reale.
Il requisito della quota minima è il numero che decide tutto. Una quota minima 5.00 su una multipla significa che ogni combinazione deve avere un prezzo complessivo pari almeno a 5.00, e una multipla da cinque selezioni raggiunge quella soglia solo con selezioni di prezzo medio non bassissimo. Qui il margine composto di una multipla a cinque esiti si combina con un requisito di quota, e il costo in margine — che su cinque eventi con payout tipico intorno all’85-90 % per evento si accumula rapidamente — è il vero prezzo del bonus. Cosa ci sia da fare su ogni tranche, in termini di numero di schedine necessarie, lo stabilisce il giocatore con le proprie scelte; il denominatore lo fissa il requisito.
Il verdetto. Un’offerta con un tetto di 50 €, cinque tranche da sbloccare, una quota minima 5.00 e un requisito di cinque selezioni è un’offerta che conviene a chi gioca già multiple di quel formato e non a chi ci si mette apposta: per un giocatore di singole il bonus chiede di cambiare prodotto, e il costo di quel cambio in margine composto si mangia buona parte dei 50 €.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si legge l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» sul sito ADM: al 25 ottobre 2026 conta 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. L’elenco non dice quali giochi il concessionario possa offrire, quindi l’offerta sportiva si controlla sul sito dell’operatore stesso.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Con le quote decimali la vincita è la puntata moltiplicata per la quota. Con 10 € a quota 1,85 la restituzione è 18,50 €, cioè 8,50 € di profitto netto. La quota vale dal momento della giocata e non può essere modificata in seguito, come stabilisce il meccanismo delle quote fisse.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide 1 per la somma: il risultato è il payout, e il margine è quel che resta al 100 %. Con 1,90 su entrambi i lati di un mercato a due esiti il payout è circa il 95,2 % e il margine circa il 4,8 %.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le condizioni degli operatori prevedono un limite ridotto con effetto immediato e sette giorni di attesa per alzarlo. L’art. 15, comma 1, lett. b), D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario limiti sugli importi depositati, fissati in base all’età e al comportamento di gioco.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria. Conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuna concessione significa nessun collegamento al RUA, nessuna vigilanza ADM, nessuno strumento di limite obbligatorio e nessun foro italiano. Il sito è esposto all’oscuramento e, come afferma ADM, il partecipante alle scommesse di un operatore non concessionario è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Scritto dal team di «Garecicliste».
