Scommesse sul baseball 2026: il margine vale più della giocata
Aggiornato al 30 Ottobre 2026; i numeri di concessione e i riferimenti normativi sono stati confrontati con l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Il baseball è un gioco con lo sbarramento più severo che esista. Nove inning, tre eliminazioni per mezzo inning, e una partita che può durare undici riprese come è successo in gara 7 delle World Series 2025. C’è un motivo se in Italia lo mettiamo in coda al palinsesto, dietro a calcio, tennis e basket: chi non ha mai giocato a baseball non sa dove guardare per capire se una squadra è forte. Eppure la Major League Baseball si porta dietro una macchina di partite — 30 squadre, 162 partite di stagione regolare ciascuna — che nel listino di un concessionario ADM diventa un serbatoio di eventi notturni più largo di quanto la copertura italiana lasci intendere.
Il tema qui non è la strategia e nemmeno l’elenco dei siti. Il tema è il prezzo. Ogni quota che leggete su un mercato baseball porta dentro una trattenuta, e su un mercato a due esiti la trattenuta è la più visibile di tutte perché non c’è il pareggio a diluirla. Se il libro si sbilancia su una parte, la quota che vi offrono non è un giudizio sulla partita: è un prezzo costruito per farvi puntare dall’altra parte. Capire questo pezzo di meccanica vale più di dieci pronostici, e nessuno ve lo spiega mentre vi mostra la quota.
Indice dei contenuti
- Calendario e competizioni: quando si gioca e quando conviene guardare
- I fondamenti: inning, strike e il mercato Under/Over
- Valutazione e criteri: come si mette in fila un operatore
- Panoramica: cosa si scommette e come si legge una quota
- La legge italiana: chi può offrire baseball in Italia
- Gioco responsabile: limiti veri, non buoni propositi
- I dieci concessionari, uno per uno
- Domande frequenti
Calendario e competizioni: quando si gioca e quando conviene guardare
Un pallone sul dischetto del centrocampo, mattina presto, prato ancora bagnato: la fotografia da manuale del baseball italiano — sport di primavera, di campi di periferia e di appassionati che ci mettono una vita a spiegare la regola dell’infield fly.

La MLB però non si gioca di pomeriggio: si gioca di notte, ora italiana. La stagione regolare copre 162 partite per squadra, distribuite su sei mesi, e la postseason porta sei squadre per lega in un torneo a quattro turni che si gioca a ottobre e si chiude con le World Series al meglio delle sette partite tra i due campioni di lega. Le World Series 2025 le hanno vinte i Los Angeles Dodgers per 4-3 contro i Toronto Blue Jays, chiudendo il 1° novembre 2025 con un 5-4 in undici inning in gara 7; l’MVP è stato Yoshinobu Yamamoto. Chi ha puntato sul sotto nel totale di quella partita ricorda ancora l’undicesimo inning.
La struttura del torneo conta per chi scommette più di quanto sembri. Una serie al meglio delle sette non è una partita singola ripetuta: cambia il monte lanciatori, cambia il riposo, cambia il peso di gara 1 rispetto a gara 7. Un mercato sul vincitore della serie e un mercato sulla singola partita sono due cose diverse, e la quota lo dice solo in parte.
Le due leghe e il calendario che pesa sul listino
Trenta franchigie, 29 negli Stati Uniti e una in Canada, divise in parti uguali tra National League e American League: quindici e quindici. Nessuna delle due leghe è più forte dell’altra in modo stabile, ed è per questo che le quote sulla singola partita restano vicine all’equilibrio e il margine del bookmaker si vede molto di più su questo sport che su un campionato nazionale dove le differenze di forza sono enormi. In un torneo con una favorita schiacciante il bookmaker diluisce la trattenuta sulla quota bassa; in una partita di baseball tra due squadre che vincono il 55 % e il 52 % delle volte, non c’è niente da diluire.
Il calendario ha una coda lunghissima e una testa strettissima. La regular season è quasi tutta rumore: 162 partite servono a far emergere la differenza tra una squadra da 90 vittorie e una da 75, e per la maggior parte dell’anno le due si assomigliano. Ottobre è il contrario. La postseason riduce tutto a cinque, sette partite, e lì la varianza mangia la qualità: una serie corta la vince spesso la squadra meno forte, e il listino si adegua con margini più generosi perché il bookmaker stesso sa di sapere meno.
Chi punta baseball in Italia lo fa quasi sempre a orari che non sono suoi. Una partita della costa est parte quando in Italia è notte fonda, e questo ha due conseguenze pratiche. Il pre-match si gioca ore prima, spesso con informazioni vecchie — il lanciatore partente annunciato può cambiare, un infortunio dell’ultima ora può ribaltare tutto — e le scommesse live vi chiedono di stare svegli e di guardare qualcosa che nessuna televisione italiana trasmette, a parte quello che mettono a disposizione le app dei concessionari.
Sul piano normativo tutte le giocate passano dal palinsesto. Il palinsesto è il programma di eventi e tipi di scommessa che il concessionario prepara e che ADM approva; si può scommettere solo sugli eventi che stanno dentro quel programma approvato, e ADM autorizza gli eventi uno per uno. Non è un dettaglio burocratico: significa che l’offerta di baseball che trovate su un sito non dipende solo dalla buona volontà dell’operatore, e che una partita della MLB che vi sembra ovvia potrebbe non essere nel listino di questo mese. Una sezione «Virtuali» con eventi simulati, simulazioni al computer presentate con animazione, è invece dentro la concessione per le scommesse sportive e la trovano tutti i grandi operatori.
I fondamenti: inning, strike e il mercato Under/Over
Il foglio appoggiato sul tavolo di legno accanto al pallone: un fondamento è solo una regola che tutti conoscono e nessuno controlla più.

Nove inning, tre eliminazioni per ogni mezzo inning, e se il punteggio è pari dopo il nono si va avanti. Tre strike fanno uno strikeout, quattro ball fanno una base per ball, e ogni squadra schiera nove giocatori in campo. Da qui nascono i mercati, e vale la pena dire quali sono i più affollati perché sono anche quelli con la trattenuta più bassa: esito finale, Under/Over sul totale dei punti, handicap sulle corse, e i mercati combo che uniscono più esiti in una giocata sola.
Il regolamento Under/Over merita una riga in più, perché è il mercato dove il principiante sbaglia di più. Cercate «scommesse baseball regolamento under over» e troverete spiegazioni diverse per ogni sito. La sostanza è che il totale si calcola sulle corse segnate da entrambe le squadre — nel baseball si segna una corsa alla volta, non a grappoli come nel calcio — e che il numero di riferimento (7,5; 8,5; 9,5) è una linea che il bookmaker sposta in base a quanto denaro arriva sui due lati. Su una partita con due lanciatori partenti forti la linea scende a 7,5 e sotto; con due rotazioni deboli e uno stadio piccolo sale. La linea non è un pronostico: è una leva finanziaria.
Cosa paga un bookmaker quando il margine lo paga il cliente
Facciamo il conto che quasi nessuno fa, e lo facciamo su un mercato a due esiti perché il baseball ne è pieno: esito finale senza pareggio, con due quote identiche a 1,90 e 1,90 — un esempio illustrativo, non un prezzo rilevato in giro. La quota non è un’opinione. È il prezzo di un pezzo di probabilità che il bookmaker vi rivende, e su quel prezzo c’è un ricarico fisso.
Il bookmaker non si espone. Prende il denaro da entrambe le parti e si tiene una fetta della torta. Quanto grande sia la fetta non lo decide il caso.
Il conto. Su un listino dove tutti gli esiti di un mercato sono quotati, la quota è la probabilità implicita letta al contrario. Un 1,90 significa che il bookmaker state dicendo: questa cosa succede una volta su 1,90, cioè nel 52,6 % dei casi. Fate la stessa operazione sull’altro esito e ottenete un altro 52,6 %. Sommando le due probabilità superate il 100 %, e quel sovrappeso è il bookmaker che si è già pagato. Su un mercato a due esiti con due quote da 1,90, la quota di payout — la parte delle somme giocate che il mercato restituisce — sta intorno al 95 %, e il margine, cioè la parte che resta all’operatore, viene da sé.
«La parte che resta» è una frase cortese. Il margine è la parte che avete già pagato prima che la palla parta.
Sul listino reale i totali stanno in un intorno: un mercato a due esiti con quote simmetriche intorno a 1,90 lascia al bookmaker fra il 4 % e il 7 % circa del denaro giocato, e la forbice si stringe o si allarga in base a quanto è affollato il listino e a quanto la linea è appetibile. Un mercato a due esiti in una sera di regular season MLB, con trenta partite in cartellone e nessuna in prime time italiano, tende al margine largo. Un mercato su gara 7 delle World Series tende al margine stretto, perché tutti guardano e tutti scommettono. È il momento in cui conviene scommettere, non perché si vinca di più, ma perché si paga meno per provarci. E la quota che vedete su un mercato non è la quota di un altro: il margine dell’esito finale non è il margine dei totali, e su una combo i margini si sommano invece di mediarsi.
Valutazione e criteri: come si mette in fila un operatore
Una concessione non è una medaglia, è una licenza. ADM (ex AAMS) — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — la rilascia per sito e per tipologia di gioco, e questo cambia il modo in cui va letta una classifica. Un nome sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza non vi dice da solo che quel sito accetta scommesse sportive: la concessione si può avere per le scommesse sportive, per il poker e i giochi di abilità, per i giochi di tipo casinò, per le scommesse con interazione diretta tra giocatori e per il bingo, in qualunque combinazione. È l’operatore stesso a dichiarare il proprio numero di concessione e la propria società nelle condizioni contrattuali, ed è il suo sito o la sua app a mostrarvi cosa offre davvero.
Da qui i criteri che uso per ordinare, e li scrivo perché il lettore possa contestarli. Primo: il listino del baseball. Non «quanti eventi» in astratto, ma se quel concessionario espone davvero questo sport. Secondo: la trasparenza del prezzo, cioè la presenza o l’assenza di margini gonfiati su mercati che il cliente medio non controlla. Terzo: il costo di accesso, cioè cosa si deve fare prima di poter giocare — documenti, tempi, strumenti di limitazione. Quarto: la profondità dell’offerta live, che nel baseball è condizionata da un fuso orario spietato. Quinto: il tipo di bonus, ma solo nella misura in cui è davvero spendibile senza trasformarsi in un vincolo di rigioco insostenibile.
La classifica che segue è la conseguenza di quei criteri applicati alle informazioni che gli operatori stessi pubblicano. Non è un ordine di affidabilità e non è una graduatoria di chi «paga meglio»: sotto un certo livello di margine nessuno paga meglio di nessun altro, e le differenze che contano stanno nei requisiti e nei tempi.
| Concessionario e numero di concessione | Cosa dicono le condizioni dell’operatore sul tema di questa pagina |
|---|---|
| Goldbet — Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione ADM n. 16009 | L’app consente schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. |
| Betsson — Azzurri Limited, concessione ADM n. 16027 | L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. |
| NetWin — Netwin Italia S.p.a., concessione ADM n. 16035 | L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali, mercati 1X2, combo bet, marcatori e live score. |
| Planetwin365 — Pwo S.p.a., concessione ADM n. 16007 | L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. |
| bet365 — concessione ADM riportata dall’operatore | Gli strumenti di gioco responsabile dichiarati dall’operatore comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. |
| StarCasinò — Azzurri Limited, concessione ADM n. 16026 | L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. |
La tabella va letta come un elenco di ciò che gli operatori dichiarano, non come un verdetto. Un concessionario può avere una concessione per le scommesse sportive e offrire un listino baseball che non vi basta: la concessione non garantisce la larghezza dell’offerta. Il numero di concessione serve a un’altra cosa, ed è la cosa più utile di tutta la tabella: vi permette di controllare, sull’elenco pubblico di ADM, che quel sito sia davvero autorizzato per il gioco a distanza.
Concessione, RUA e cosa cambia nell’ordinamento italiano
Il foglio della concessione con il timbro rosso sul tavolo, accanto a una penna: sulla carta la differenza tra un operatore e l’altro è una cifra, e quella cifra decide se esiste qualcuno a cui rivolgersi quando qualcosa va storto. La disciplina sta nel Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024: le concessioni si assegnano con gara pubblica, non sono licenze aperte, e all’art. 6, comma 1 elencano i giochi che si possono offrire a distanza — dalla lett. a) sulle scommesse a quota fissa e a totalizzatore, anche su eventi simulati e corse di cavalli, fino al bingo della lett. f). All’art. 6, comma 3, i vincitori della gara possono gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo; tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissati per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
C’è poi la cinghia di trasmissione sanzionatoria, che è la parte che riguarda davvero il lettore. L’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, come lo cita ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e la stessa sanzione colpisce chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari. Non è una nota a piè di pagina: è la ragione per cui l’unica domanda che conta su un sito sconosciuto non è quanto paghi, ma se ha una concessione.
Vigilanza, siti oscurati e la fine dei «punti» ambigui
L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 organizza il controllo: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti inibiti, entrambi pubblici. I fornitori di connettività e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello di DNS e qualche operatore di rete è più lento di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, e i mirror ricompaiono nel giro di ore.
Il versante dei pagamenti ha una sua regola. L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche — tabaccai, ricevitorie — che ADM tiene in un registro: ricaricano il conto di gioco solo su richiesta del titolare e dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi, non possono pagare vincite né erogare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria; l’elenco di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Sui cripto-attivi presso i concessionari ADM non c’è una disciplina stabilita, e non risulta una norma che elenchi le rotaie approvate.
Pubblicità, bonus e il silenzio della legge sui numeri
Sul bonus l’ordinamento è sorprendentemente muto, ed è il punto che quasi nessuno dice. Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le affissioni e internet. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: nessun tetto statale all’importo del bonus e nessun tetto al rigioco risulta fissato per legge, il che significa che la generosità di un bonus di benvenuto e la durezza dei suoi requisiti sono materia contrattuale, scritta dall’operatore. La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, uno sulla responsabilità delle piattaforme e uno sulla notifica della norma. Resta una proposta, non legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni; del suo esito non c’è traccia, e il divieto è in vigore alla data di verifica.
Sul fisco, la parte che interessa il giocatore è breve e va detta con precisione. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite. Il prelievo è in capo al concessionario, e la lettura pratica riportata dalla stampa di settore è che il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica e non una pagina dell’amministrazione finanziaria: la conclusione da portare a casa è che, se avete dubbi sulla vostra posizione, la domanda va girata a un commercialista, non a un forum.
Panoramica: cosa si scommette e come si legge una quota
Il baseball arriva in casa nostra con un vocabolario preso in prestito, e il primo ostacolo è questo. Chi apre un listino e trova «Run Line −1,5» non ha idea di cosa stia leggendo, e chi non ha idea di cosa sta leggendo paga il prezzo più alto, perché non capisce quando un margine è gonfiato.
Quattro nomi da fissare, in ordine di frequenza. L’esito finale, che nel baseball è testa a testa perché il pareggio non esiste e le partite pari si trascinano negli inning supplementari. L’Under/Over sul totale delle corse. L’handicap sulle corse, che nel baseball si chiama Run Line e funziona con un margine di 1,5 corse: la favorita deve vincere con almeno due corse di scarto, altrimenti il segno scivola dall’altra parte. E il vincitore della serie, che è un mercato diverso dal vincitore della partita e per questo ha una quota che sorprende chi non conosce la struttura del torneo.
La quota è un prezzo, non una previsione. Una squadra data a 1,50 ha il bookmaker che la stima vincente due volte su tre — e già si tiene la sua parte su quel giudizio. Una squadra a 3,20 è data vincente una volta su tre meno il margine. Il numero è costruito per far quadrare il libro, non per essere giusto. Quando il denaro si accumula su un lato, l’operatore abbassa quella quota e alza l’altra: se vi sembra che una quota sia «sbagliata» rispetto a quello che sapete, spesso è così, ma il motivo è il flusso di giocate e non una svista.
Il palinsesto italiano aggiunge un vincolo che nessuna guida estera vi dirà. Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale della concessione, e la legge prevede anche il totalizzatore, il montepremi comune; che un marchio online offra davvero un totalizzatore sportivo è cosa che ciascuno deve verificare da sé nel proprio listino. Il betting exchange, il gioco in cui il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a mettere i due in contatto anonimo, è disciplinato come gioco a sé dall’art. 6, comma 1, lett. e) e dall’art. 2, lett. u); la documentazione di Betfair è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, per esempio una puntata minima in favore di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 scrive che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo ricade sul concessionario. Quali marchi facciano oggi l’exchange e con quali commissioni non è dato sapere da qui.
Live, pre-match e il ritmo che cambia il prezzo
Le scommesse live sul baseball sono un esercizio di pazienza. Nove inning significano novanta minuti abbondanti di partita, e in quei novanta minuti la linea si muove a ogni lancio, a ogni sostituzione del lanciatore, a ogni corridore che arriva in base. È il contrario del live sul calcio, dove il mercato si scalda solo al gol: qui il mercato è sempre caldo e sempre fluido, ed è per questo che gli operatori possono permettersi margini più larghi senza che il cliente se ne accorga.
Il pre-match ha un problema opposto. Si gioca con ore di anticipo, e la notizia che conta — chi parte dal monte — arriva tardi. Un listino aperto troppo presto è un listino costruito su informazioni incomplete, e le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono pubblicate: non esiste un elenco ufficiale dei mercati live, e questo è terreno che il giocatore copre solo leggendo le condizioni dell’operatore. Vale la stessa avvertenza per gli esports, per le scommesse su eventi di minori — esiste una decisione del direttore di ADM in materia, che cita il DM 111/2006, di contenuto non noto — e per l’ippica nazionale, che è un gioco separato con una concessione propria: che un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale è cosa da verificare caso per caso.
La legge italiana: chi può offrire baseball in Italia
La domanda che si fa ogni lettore che cerca un bookmaker è: questo sito è legale qui? La risposta ha una sola prova, e non è il nome in fondo alla home page. ADM pubblica l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per società, e una stessa società può tenerne più di una — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Un marchio assente da quell’elenco non è per questo illegale in assoluto, ma non è autorizzato per il gioco a distanza in Italia, e questa è la sola distinzione che vi serve.
Verificare è un’operazione da due minuti, e vale la pena farla prima di depositare e non dopo. Aprite l’elenco di ADM, cercate il nome del sito, confrontate il numero di concessione con quello che l’operatore dichiara nelle sue condizioni contrattuali. Se i due numeri non coincidono, o se il numero non esiste, avete la vostra risposta. Se coincidono, avete un operatore che risponde alla vigilanza italiana, che è collegato agli strumenti di tutela previsti per legge e che ha una sede legale a cui indirizzare un reclamo.
Attenzione a un equivoco che circola molto: il marchio «AAMS» è ancora nell’uso comune, ma l’autorità oggi è ADM. Un sito che si presenta come «AAMS» senza numero di concessione verificabile vi sta dicendo poco.
L’elenco ADM, i 52 codici e quello che la lista non dice
La lista di ADM non ha una colonna per i giochi, e questa assenza è più importante della lista stessa. Un concessionario può avere il diritto per le scommesse sportive, per il poker e i giochi di abilità, per i giochi di tipo casinò, per l’exchange e per il bingo in qualsiasi combinazione. Stare sull’elenco, quindi, non dimostra che quel sito accetti una scommessa sul baseball. Lo dimostra il sito. Lo dimostra l’app. Lo dimostra la presenza della partita nel palinsesto approvato.
Questo è il punto in cui le guide di confronto sbagliano più spesso, e le sbagliano in buona fede: mettono una spunta accanto a «concessione ADM» e il lettore legge «puoi scommettere sul baseball qui». Sono due affermazioni diverse.
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe dell’elenco alla data di verifica. Nella stessa data l’elenco conta 52 concessioni assegnate, e le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.
Gioco responsabile: limiti veri, non buoni propositi
Il capitolo che il marketing non vi mette davanti al deposito, e che è invece la parte più solida di tutto l’impianto italiano. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 mette nero su bianco una serie di strumenti: autolimitazioni su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Poi c’è la parte economica: l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
L’età è diciotto anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) indica la tutela dei minori di età come principio, le condizioni della concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a diciotto anni. Il conto di gioco richiede identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione classica con copia di un documento e quella con SPID; Goldbet passa anche per CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. La registrazione in sé chiede spesso di impostare subito un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È l’unico punto del percorso in cui l’operatore è costretto a rallentare il cliente, e conviene sfruttarlo invece di subirlo.
L’autoesclusione è la parte che fa più male scoprire tardi. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e le sale fisiche. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il punto che nessuno mette in grassetto: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un .com non autorizzato è un giocatore senza rete, e lo strumento che credeva di essersi messo addosso semplicemente non esiste lì.
La ricaduta economica di tutto questo è che il costo vero di una giocata non è solo il margine. È il margine più quello che non riuscite a limitare. Un registrato senza limiti impostati gioca quanto vuole, e l’unica cosa che lo trattiene è la propria disciplina. Un registrato che ha impostato un tetto settimanale ha una barriera che non dipende dal proprio umore, e per rimuoverla deve aspettare sette giorni. In un mercato dove la partita comincia alle tre di notte e l’app è sempre a portata di mano, quella barriera è la differenza tra un hobby e un problema.
I dieci concessionari, uno per uno
La classifica che segue segue l’ordine dei concessionari presi in esame e non è un ordine di merito: sotto ogni scheda sta la concessione ADM, il numero che il lettore può verificare da sé. Ho tenuto insieme marchi con un listino sportivo profondo e marchi che sono casinò con un bookmaker dentro, e l’ho fatto apposta: la differenza tra i due profili è la prima cosa che un lettore di baseball deve capire.
Planetwin365: una vetrina di calcio con l’offerta larga
L’app di Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — insieme a competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Il numero delle tipologie è la sola garanzia che state comprando: venti sport significa che il baseball c’è, ma significa anche che non è il centro del listino.
Il concessionario è Pwo S.p.a., concessione ADM n. 16007, e il sito è su dominio italiano. Chi cerca un operatore abituato al calcio italiano trova un’interfaccia familiare e una profondità di mercato seria sui campionati che conosce. Chi cerca mercati baseball specialistici, con linee sui singoli inning o sui lanciatori, deve controllare cosa espone quel listino nella singola giornata, perché la copertura multi-sport non è la stessa cosa di una copertura specialistica.
Il difetto è quello di ogni generalista: qui il baseball è un ospite, non il padrone di casa. Su un listino dove il calcio detta il volume, i mercati marginali ricevono meno attenzione e le linee si muovono meno — il che può anche significare margini un filo più larghi sulle partite che nessuno guarda.
Verdetto. Un operatore solido per chi vuole una piattaforma generalista con un’interfaccia chiara e una concessione verificabile, e che al baseball dedica la stessa sera di qualsiasi altro sport; non è la scelta di chi cerca una linea sui lanciatori o un mercato sulla prima ripresa.
AdmiralBet: gli strumenti di tutela scritti per esteso
AdmiralBet, Admiral Bet S.r.l., concessione ADM n. 16048, ha il pregio di mettere per iscritto quello che molti operatori lasciano implicito. Le sue condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. È la stessa materia che l’art. 15, comma 1, lett. e) impone per legge, ma scritta con le date e le durate in chiaro.
In registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È un dettaglio noioso e prezioso insieme: il ritardo di sette giorni sull’aumento è la parte che rende il limite qualcosa di più di una dichiarazione d’intenti.
Il rovescio della medaglia è che una pagina di condizioni così dettagliata va letta, e nessuno la legge. Chi arriva sul baseball guardando solo il listino non trova qui un’offerta costruita su misura per questo sport: trova un operatore europeo con un bookmaker completo e regole scritte con precisione insolita.
Verdetto. La parte da guardare non è il listino ma la pagina dei limiti: per un lettore che vuole sapere in anticipo cosa succede quando decide di fermarsi, questo è il posto dove le regole sono scritte per intero e non riassunte.
William Hill: una freebet legata alla Serie A, non al baseball
William Hill, William Hill Malta Plc, concessione ADM n. 16044, è un marchio storico con una promozione costruita attorno al campionato italiano. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
E qui va detto quello che il titolo della promozione non dice. Una quota totale minima di 10.0 su cinque eventi non è una condizione accessoria: è il cuore della promozione. Una multipla a quota 10.0 è una multipla che si vince raramente, e la freebet da 5 € non ripaga la puntata quando arriva — è un importo da rigiocare, non un rimborso in denaro. Chi gioca una multipla da 20 € per prendere 5 € di freebet non sta ottimizzando il proprio margine: sta pagando il bookmaker per un biglietto della lotteria con un premio di 5 €.
Il baseball qui non è il tema. Chi cerca valore sul baseball trova un operatore con un bookmaker completo e una promozione pensata altrove: il calcio. Se giocate Serie A, la meccanica può valere la pena; se giocate la MLB, non c’è nulla per voi.
Verdetto. La convenienza della promozione dipende dal fatto che una multipla a quota 10.0 rientri già nel vostro modo di giocare; per un giocatore di baseball puro, quel requisito è un costo travestito da regalo.
Betfair: mercati costruito attorno all’idea di scambio
L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Il concessionario è Betfair Italia S.r.l., concessione ADM n. 16028, e il marchio è la piattaforma storica del betting exchange: l’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024 disciplinano il gioco in cui il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo i due.
Sul fronte del costo, un exchange cambia la logica del margine: la commissione si applica alle vincite invece che al prezzo, e questo sposta l’attenzione dal margine al netto. I mercati combo e Supercombo restano prodotti tradizionali con margini tradizionali, e le «quote maggiorate» vanno lette come maggiorate rispetto alla linea di un prodotto specifico, non come un margine più basso in assoluto.
Per chi scommette baseball, la parte interessante è la meccanica di scambio: una linea di partita su cui l’utente può puntare o bancare è una linea che il concessionario non protegge allo stesso modo di un listino fisso. Non tutti i marchi offrono questo prodotto, e la documentazione di Betfair è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, per esempio una puntata minima in favore di 200 centesimi con passi da 50 centesimi. Un articolo di stampa di settore del 2024 scrive che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo ricade sul concessionario.
Verdetto. Un lettore che ha già capito la differenza tra margine e commissione trova qui l’unica struttura del gruppo davvero alternativa al listino fisso; chi cerca semplicemente una quota sul totale delle corse resta su un operatore generalista con qualche mercato in più.
BetFlag: centomila euro di deposito, e i requisiti dietro
BetFlag, Betflag S.p.a., concessione ADM n. 16008, ha il bonus di benvenuto sport più vistoso del gruppo: il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Nella stessa pagina l’operatore spiega che per aprire il conto si passa anche dalle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Il numero da guardare è il 100 %, non il 5.000 €. Un bonus pari al cento per cento del deposito significa che il deposito determina il bonus: chi deposita 50 € riceve 50 €, chi deposita 1.000 € ne riceve 1.000. È la struttura che spinge verso il versamento alto, ed è quella che va valutata con più freddezza, perché l’accredito su saldo è danaro da rigiocare e non danaro da incassare. Le condizioni di rigioco, la quota minima accettata e la scadenza stanno nelle condizioni dell’operatore, e vanno lette prima del deposito, non dopo.
Il vantaggio pratico di BetFlag è la doppia strada di identificazione: chi ha SPID apre in pochi minuti, chi non ce l’ha deve comunque produrre un documento e resta esposto alla regola dei 30 giorni di validazione del conto, oltre la quale il conto viene sospeso e i prelievi bloccati.
Verdetto. La struttura del bonus è proporzionale alla ricarica, e questo la rende interessante solo per chi deposita cifre importanti e sa già quanto costerà rigiocare quel saldo; per un deposito piccolo il cento per cento è un numero molto meno impressionante di come suona.
Betsson: pre-match e live con un libro tradizionale
Betsson, Azzurri Limited, concessione ADM n. 16027, porta in Italia un bookmaker di matrice nordica. L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La concessione è la stessa società che gestisce StarCasinò: due marchi, un concessionario.
Il profilo è quello del libro tradizionale completo, senza punte di specializzazione. Migliaia di eventi è una cifra che dice poco sul baseball, perché nel conteggio pesano soprattutto calcio e sport americani di grande richiamo, ma la presenza dei mercati live su un catalogo così ampio è un indicatore serio della profondità dell’infrastruttura.
Chi guarda al costo trova qui un operatore senza promozioni aggressive e senza condizioni stravaganti: il margine che pagate è il margine del libro, e la differenza rispetto alla concorrenza sta più nell’esecuzione e nella stabilità della piattaforma che nel prezzo della singola quota.
Verdetto. Il fascino di Betsson è la sobrietà — nessun bonus che promette il mondo, nessun requisito da decifrare — e per chi scommette a orari notturni la domanda vera è se la copertura live regge il volume della MLB, non se il prezzo è il migliore del mercato.
StarCasinò: un casinò con un bookmaker dentro
StarCasinò, Azzurri Limited, concessione ADM n. 16026, è il caso più chiaro della distinzione che serve al lettore. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La componente sportiva esiste, è regolare sotto concessione, ma non è la ragione per cui esiste la piattaforma.
Per un giocatore di baseball questo cambia il calcolo del costo. Un prodotto costruito su una verticale sportiva tende a curare i mercati marginali; un prodotto costruito sul casinò tende a curare il gioco da tavolo. Le «varie tipologie di scommessa sportiva» non dicono quali siano, e la copertura del baseball va verificata nel listino del giorno.
Il punto positivo è la semplicità dell’accesso: chi ha già il conto per il casinò usa le stesse credenziali, e l’identificazione è già fatta. Il punto di attenzione è la vicinanza tra due prodotti con marginalità molto diverse.
Verdetto. Chi apre StarCasinò per il baseball lo fa sapendo che il bookmaker è la seconda attività della casa; la scommessa ha la stessa concessione e la stessa tutela, ma il banco di prova resta la profondità dei mercati sportivi, da controllare partita per partita.
SNAI: cash out e mercati di dettaglio
SNAI, Snaitech Spa, concessione ADM n. 16032, ha una delle strutture di mercato più articolate del gruppo. L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. I mercati citati sono di calcio, ed è giusto dirlo: è il calcio che spinge il dettaglio.
Il Cash Out è la funzione che merita un discorso sul costo, e lo merita qui perché è sulla bocca di tutti. Chiudere una giocata prima della fine significa accettare il prezzo che il bookmaker propone in quel momento, e quel prezzo incorpora un margine che il giocatore non vede: la quota di uscita non è calcolata sulla probabilità reale, è calcolata sulla probabilità reale meno la trattenuta. In pratica pagate una seconda volta il pedaggio per il privilegio di uscire.
Singole, multiple e sistemi sono le tre forme classiche, e la differenza tra multipla e sistema è la cosa che un principiante non deve confondere: nella multipla le partite devono vincere tutte, nel sistema si incassano le combinazioni parziali.
Verdetto. Il Cash Out è comodo e si paga, e per chi usa il sistema come strumento di gestione più che come lotteria la profondità di mercato di questo operatore vale il compromesso; su un singolo esito di baseball, però, la funzione è spesso solo un modo per incassare meno di quanto la quota iniziale lasciava sperare.
Goldbet: identificazione con CIE e un listino a tutto campo
Goldbet, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — GBO Italy — concessione ADM n. 16009, consente schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Tra i metodi di registrazione l’operatore prevede anche l’identificazione con CIE tramite fornitore SPID, una via ulteriore rispetto al documento di identità e allo SPID.
Sul lato pratico, il catalogo «tutti i campionati di calcio e altri sport» è l’espressione di un generalista puro. Le quattro modalità di gioco — live, pre-match, singola, multipla, sistema — sono nominate esplicitamente, e questa è una piccola cosa che conta: molti operatori lasciano al cliente il compito di scoprire se il sistema è disponibile.
Il bonus di benvenuto è descritto come legato al download dell’app e alla registrazione, ed è la formula più diffusa sul mercato. Nessuna cifra, nessuna condizione straordinaria: un’offerta ordinaria per un operatore ordinato.
Verdetto. L’argomento di Goldbet qui non è il baseball, è l’accesso: chi ha CIE e non SPID trova una strada aperta che altrove richiede il documento cartaceo e i 30 giorni di validazione; sul resto è un concessionario completo senza punte.
NetWin: l’elenco che nomina il baseball
NetWin, Netwin Italia S.p.a., concessione ADM n. 16035, è l’unico del gruppo la cui descrizione di prodotto nomini espressamente il baseball. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
Il baseball compare in elenco, e questo è più di quanto si possa dire di altri operatori descritti solo per grandi famiglie di sport. Non dice quanto sia profondo il listino su una singola partita della MLB, e non dice quali mercati siano esposti — sotto/sopra, handicap, prima ripresa — ma dice che lo sport è dentro il prodotto e non relegato a una sezione residuale.
Gli eventi virtuali con partenze ogni due minuti sono un’offerta di natura diversa, simulazione e non sport reale, e vanno letti per quello che sono: ritmo continuo, nessuna attesa, nessuna informazione da studiare. Per un giocatore che cerca l’analisi, sono il contrario del baseball.
Verdetto. Chi ha un budget piccolo e vuole provare il baseball senza aprire cinque conti trova qui un concessionario che lo nomina e lo espone; chi cerca mercati specialistici e linee profonde deve comunque controllare il listino della singola partita.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo su quelli del palinsesto approvato da ADM, che l’operatore prepara e l’autorità autorizza evento per evento. L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi, sportivi e non, e di tipi di scommessa. Fuori da lì la giocata non viene accettata.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si apre l’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e si confronta il numero di concessione con quello che l’operatore dichiara nelle sue condizioni. La concessione è per sito, non per società, e un nome sull’elenco non dimostra da solo che il sito accetti scommesse sportive.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota, e il guadagno netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Su una multipla le quote degli eventi si moltiplicano tra loro in un unico prezzo. Una puntata da 10 € su una quota da 1,85 restituisce 18,50 €.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano le probabilità implicite di tutti gli esiti di uno stesso mercato, calcolate come uno diviso la quota. Se il totale supera il 100 %, l’eccedenza è il margine. Su due quote identiche da 1,90 il margine sta intorno al 5 %, e cambia da mercato a mercato.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Il prelievo non ricade sul giocatore ma sul concessionario, che versa l’imposta unica: 20,5 % sulla raccolta della rete fisica e 24,5 % su quella a distanza, calcolata sulla differenza tra somme giocate e vincite. Per i siti esteri non autorizzati la posizione è diversa e va chiarita con un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile in registrazione, e l’art. 15, comma 1, lett. b), D.Lgs. 41/2024 prevede limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
L’ultima cosa da portare via non è un consiglio su cosa giocare, perché nessuno sa chi vince una partita. È il metro con cui misurare ogni offerta che vi passa davanti: il margine che c’è dentro la quota, il numero di giocate che una promo vi chiede di fare per riscattarla, la data oltre la quale il conto va validato. I numeri che contano sono già sul tavolo, prima che la palla parta.
Prodotto dalla redazione di «Garecicliste».
